News 9 Maggio 2017 - Area Contabile


NORMATIVA

Enti Locali: in Gazzetta Ufficiale i modelli di certificato di rendiconto della gestione che vanno trasmessi entro il 31 maggio

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 103 del 5 maggio 2017 è stato pubblicato il DECRETO 26 aprile 2017 del Ministero Dell'interno recante "Certificazioni del rendiconto al bilancio 2016 delle amministrazioni provinciali, delle citta' metropolitane, dei comuni, delle comunita' montane e delle unioni di comuni". Per approfondire scarica il decreto.

 
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Enti Locali sciolti: l'anticipazione di cassa per il pagamento delle retribuzioni, delle rate dei mutui e prestiti obbligazionari nonché per l'espletamento dei servizi locali

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 103 del 5 maggio 2017 il DECRETO 24 aprile 2017  del Ministero dell'interno recante "Anticipazione di cassa da destinare agli enti locali sciolti ai sensi dell'articolo 143 del TUOEL". Per approfondire vai al decreto.

 
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 103 del 5 maggio 2017 il DECRETO 24 aprile 2017  del Ministero dell'interno recante "Anticipazione di cassa da destinare agli enti locali sciolti ai sensi dell'articolo 143 del TUOEL". Per approfondire vai al decreto. ... Continua a leggere

 
GIURISPRUDENZA

Anche il privato risponde di danno erariale se si appropria di finanziamenti pubblici

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale per la Regione Emilia-Romagna del 5.5.2017

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Si segnala la sentenza della Corte dei conti sezione giurisdizionale per la regione Emilia Romagna sentenza n. 97 del 5.5.2017 con la quale i giudizi contabili hanno affermato che "anche il soggetto privato destinatario di fondi pubblici, del quale si prospetti una condotta di dolosa appropriazionedei finanziamenti, è sottoposto alla responsabilità per danno erariale e alla giurisdizione della Corte dei conti, atteso che il beneficiario dell'erogazione concorre alla realizzazione del programma della P.A. – nella specie inteso a favorire iniziative imprenditoriali nel settore dell’agricoltura –, instaurando con questa un rapporto di servizio (Cass. n. 3310/2014)." Relativamente alla prescrizione, nella sentenza si afferma che "l’occultamento doloso richiesto dalla norma, per produrre effetti sospensivi della prescrizione, deve concretizzarsi in una condotta ingannatrice e fraudolenta, diretta intenzionalmente ad occultare l’esistenza di un danno erariale. Detta condotta deve essere, inoltre, idonea ad ingenerare una situazione obiettiva che precluda al creditore stesso la possibilità di fare valere il proprio diritto, tale cioè da comportare per l’amministrazione erogatrice un impedimento non sormontabile con gli ordinari controlli (Corte conti, Sez. giur. Liguria n. 146/2013; Cass. n. 9113/2007)". Per approfondire vai alla sentenza.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale per la Regione Emilia-Romagna del 5.5.2017

 
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Cartella di pagamento: sì all'impugnazione se per l'invalidità della notifica il contribuente ne sia venuto a conoscenza solo con l'estratto di ruolo rilasciato dal concessionario

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La Sesta Sezione della Corte di Cassazione nell'ordinanza del 4 maggio 2017 ha richiamato il principio espresso nella sentenza delle Sezioni Unite di questa Corte SU n. 19704 del 02/10/2015 secondo cui "Il contribuente può impugnare la cartella di pagamento della quale - a causa dell'invalidità della relativa notifica - sia venuto a conoscenza solo attraverso un estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario della riscossione; a ciò non osta l'ultima parte del comma 3 dell'art. 19 del d.lgs. n. 546 del 1992, in quanto una lettura costituzionalmente orientata impone di ritenere che l'impugnabilità dell'atto precedente non notificato unitamente all'atto successivo notificato - impugnabilità prevista da tale norna - non costituisca l'unica possibilità di far valere l'invalidità della notifica di un atto del quale il contribuente sia comunque venuto legittimamente a conoscenza e quindi non escluda la possibilità di far valere l'invalidità stessa anche prima, giacché l'esercizio del diritto alla tutela giurisdizionale non può essere compresso, ritardato, reso più difficile o gravoso, ove non ricorra la stringente necessità di garantire diritti o interessi di pari rilievo, rispetto ai quali si ponga un concreto problema di reciproca limitazione." ....."La scadenza del termine - pacificamente perentorio - per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui all'art. 24, comma 5, del d.lgs. n. 46 del 1999, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche la cd. "conversione" del termine di prescrizione breve (nella specie, quinquennale, secondo l'art. 3, commi 9 e 10, della 1. n. 335 del 1995) in quello ordinario (decennale), ai sensi dell'art. 2953 c.c.. Tale ultima disposizione, infatti, si applica soltanto nelle ipotesi in cui intervenga un titolo giudiziale divenuto definitivo, mentre la suddetta cartella, avendo natura di atto amministrativo, è priva dell'attitudine ad acquistare efficacia di giudicato. Lo stesso vale per l'avviso di addebito dell'INPS, che, dall'i gennaio 2011, ha sostituito la cartella di pagamento per i crediti di natura previdenziale di detto Istituto (art. 30 del d.l. n. 78 del 2010, conv., con modif., dalla 1 n. 122 del 2010)" (Cass SU n. 23397 del 17/11/2016). Per approfondire scarica il testo integrale della sentenza.

 
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La Sesta Sezione della Corte di Cassazione nell'ordinanza del 4 maggio 2017 ha richiamato il principio espresso nella sentenza delle Sezioni Unite di questa Corte SU n. 19704 del 02/10/2015 secondo cui "Il contribuente può impugnare la cartella di pagamento della quale - a causa dell'invalidità del ... Continua a leggere

 
 
 
 
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