News 21 Dicembre 2014 - Area Contabile


NORMATIVA

Corte dei Conti: in Gazzetta Ufficiale le Linee Guida per il referto annuale sul funzionamento dei controlli interni per l'esercizio 2014

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È stata pubblicate sulla G.U. n. 293 la delibera della Corte dei Conti, Sezione Autonomie n. 28/SEZAUT/2014/INPR contenente le "Linee guida per il referto annuale del sindaco per i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e del presidente della provincia sul funzionamento dei controlli interni (art. 148 TUEL) per l'esercizio 2014." La relazione annuale dovrà essere trasmessa alle sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti, competenti per territorio, nonché alla Sezione autonomie, entro il 30 aprile 2015. Per scaricare la delibera cliccare su "Accedi al Provvedimento"

 
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ISEE: la circolare dell'INPS sulle prime indicazioni operative per l’applicazione dal 1 gennaio della nuova normativa

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Con il D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 è stata introdotta, a far data dal 1 gennaio 2015, una nuova disciplina in materia di ISEE. L'Inps con circolare n. 171 del 18.12.2014 illustra i principi normativi e fornisce le prime indicazioni operative per l’applicazione della nuova normativa relativa all’ISEE. Per scaricare la circolare cliccare su "Accedi al Provvedimento".

 
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Imu terreni Agricoli: il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sulla proroga del pagamento al 26 gennaio

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, delle Politiche Agricole, Forestali e Ambientali, Maurizio Martina e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Gianini, ha approvato un decreto legge in materiadi proroga dei termini di pagamento Imu per i terreni agricoli montani e di rifinanziamento per spese urgenti. Il decreto prevede: uno slittamento dal 16 dicembre 2014 al 26 gennaio 2015 del termini di versamento dell’Imu sui terreni agricoli montani. La norma proposta è diretta ad evitare che i contribuenti siano tenuti a versare l’imposta sulla base di aliquote troppo elevate. È comunque salvaguardata l’applicazione di aliquote deliberate con specifico riferimento ai terreni agricoli. Allo stesso tempo, con la norma proposta, i Comuni accertano convenzionalmente nel bilancio 2014 gli importi a titolo di maggior gettito IMU derivante dalla revisione dei terreni agricoli montani, a fronte della corrispondente riduzione del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) 2014; il rifinanziamento per l’anno 2014 per un importo di 56 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali; l’autorizzazione di una spesa di 64,1 milioni di euro per l'assegnazione al Ministro dell'Istruzione, dell’università e della ricerca dei fondi per il pagamento delle supplenze brevi per l'anno 2014 prevedendo al contempo un monitoraggio per questo tipo di supplenze. Infine, viene disattivata la clausola di salvaguardia prevista nel d.l. 66 del 2014 che prevedeva l’aumento di accise nel caso il gettito IVA derivante dal pagamento dei debiti arretrati delle Pubbliche amministrazioni risultasse inferiore alle previsioni. Il minor gettito IVA viene compensato utilizzando accantonamenti che la legge di stabilità per il 2014 prevedeva a favore della Pubblica amministrazione.

 
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MEF: in Gazzetta Ufficiale il decreto sulla riduzione delle risorse spettanti alle regioni a statuto ordinario

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 9.12.2014 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 31.10.2014 recante "Attuazione dell'art. 1, commi 522 - 525, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, concernente la riduzione delle risorse spettanti alle regioni a statuto ordinario, per l'anno 2014". Per scaricare il decreto cliccare su "Accedi al Provvedimento".

 
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TARI e Rifiuti speciali: i chiarimenti del MEF sulle aree intassabili

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Il Dipartimento delle Finanze ha diramato la circolare n. 47505 del 9.12.2014 sulla disciplina dei rifiuti speciali introdotta in materia di TASI dalla legge di Stabilità 2014, precisando le aree in tassabili nonché gli adempimenti comunali in ordine all'adozione del regolamento con il quale individuare le aree di produzione di rifiuti speciali non assimilabili ed i magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all'esercizio di dette attività produttive, ai quali si estende il divieto di assimilazione. Per scaricare la circolare cliccare su "Accedi al Provvedimento". Per una sintesi dei chiarimenti cliccare: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2014/dicembre/1418156546853.html

 
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GIURISPRUDENZA

Corte dei Conti: il computo del termine di prescrizione

segnalzione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale per la Regione Veneto del 16.12.2014

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La Corte dei Conti nella sentenza in esame dopo aver escluso l’occultamento doloso del danno, ha precisato che il dies a quo della prescrizione va individuato nel momento in cui si è verificato il fatto dannoso. La regola codicistica di cui all’art. 2935 c.c. è declinata, nel processo amministrativo contabile, nella norma espressa dall’art. 1, co. 2, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, come sostituito dall'art. 3, del decreto legge 23 ottobre 1996, n. 543, convertito nella legge 20 dicembre 1996, n. 63, secondo cui, fuori dei casi di occultamento doloso del danno, il termine di prescrizione deve essere computato "dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso". La giurisprudenza prevalente di questa Corte, recentemente ribadita dalle Sezioni Riunite con sentenze n. 5/2007/QM del 19 luglio 2007 e n. 14/2011/QM, ha, da tempo, chiarito che non è sufficiente, a dare inizio al periodo prescrizionale, il semplice compimento di una condotta trasgressiva degli obblighi di servizio, ma occorre anche la verificazione dell’effetto lesivo di detta condotta, in particolar modo nelle ipotesi in cui gli elementi costitutivi del fatto dannoso, e cioè l’azione/omissione e l’effetto lesivo, siano temporalmente ascrivibili a periodi diversi. Il "fatto dannoso", infatti, è costituito dal binomio "condotta ed evento" e si perfeziona con il verificarsi di quest’ultimo. Tale assunto discende in maniera evidente dalla lettura sistematica dell'art. 1 L. n. 20/1994, coordinata con il fondamentale principio dell'art. 2935 del c.c., secondo cui "la prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere". La giurisprudenza di questa Corte - anche sulla scorta di quanto affermato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (Cass. SS.UU., sent. n. 23763 del 14.11.2011; Cass. Sez. III, sent. n. 5831 del 13.3.2007), secondo la quale il concetto di fatto, da cui decorre il termine di prescrizione, non deve considerarsi ristretto all'azione od omissione, ma deve essere esteso all'evento - ha dunque individuato il termine iniziale di prescrizione nel momento dell'esborso della somma costituente danno, ovvero quello della definitiva perdita dell'utilità considerata. E’ in tale momento, infatti, che il danno acquisisce il carattere della concretezza e dell'attualità e può considerarsi verificato il fatto dannoso, nel senso inteso appunto dall’art. 1, c. 2, L. n. 20/1994. Come chiarito dalla giurisprudenza di questa Corte, Sez. I d’Appello, nella sent. n. 700 del 21.5.2014: "… ai sensi dell'art. 1 comma 2 della legge 14.1.1994 n. 20 (come successivamente modificata dalla legge 20.12.1996 n. 639), il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in cinque anni, decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta. La prescrizione, dunque, decorre dalla data in cui si è verificato il "fatto dannoso" e tale data deve essere identificata in quella in cui si è verificato il danno quale componente del fatto stesso (giurisprudenza pacifica: v., ex plurimis, Corte dei conti, SS.RR., 29 gennaio 1997, n. 12; Sezione I app., 18 novembre 2010, n. 634, 25.11.2008, n. 508 e 4.12.2007, n. 497; Sezione II app., 20.9.2007, n. 296; cfr., inoltre, Cassazione civile, Sez. III, 12 agosto 1995, n. 8845). Tale posizione (…) è stata ribadita proprio di recente dalle Sezioni riunite di questa Corte dei conti con la sentenza 5.9.2011, n. 14/QM, con riferimento all’ipotesi del danno c.d. indiretto. Detto altrimenti, il concetto di "commissione del fatto", ai fini della decorrenza del termine prescrizionale dell'azione di responsabilità richiede "… la realizzazione della fattispecie dannosa completa nei suoi due elementi costitutivi: la condotta illecita dell'agente e l'evento dannoso, inteso come effettivo depauperamento delle finanze erariali, elementi che possono anche non esservi coevi, bensì distanziati nel tempo" (Corte dei conti, Sezione II app., 13.7.2007, n. 241).". In altri termini, "In effetti, la sentenza delle Sezioni Riunite n. 5/QM/2007 ha escluso, richiamando anche la "regola generale recata dall’art. 2935 cod. civ., secondo cui la prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere", "che - ai fini della decorrenza della prescrizione - sia sufficiente il compimento della condotta illecita" e ha ritenuto invece che "di decorrenza della prescrizione possa parlarsi solo nel momento in cui la condotta contra ius abbia prodotto l’evento dannoso avente i caratteri della concretezza e dell’attualità", ovverosia il dannoso pagamento (cfr. anche SS.RR. n. 14/QM/2011)." (Corte dei Conti, Sez. II d’Appello, sent. n. 600 del 9.10.2013). Per approfondire scaricare la sentenza cliccando su "Accedi al Provvedimento".

segnalzione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale per la Regione Veneto del 16.12.2014

 
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La Corte dei Conti nella sentenza in esame dopo aver escluso l’occultamento doloso del danno, ha precisato che il dies a quo della prescrizione va individuato nel momento in cui si è verificato il fatto dannoso. La regola codicistica di cui all’art. 2935 c.c. è declinata, nel processo amministrati ... Continua a leggere

 
PROVVEDIMENTI REGIONALI

Danno erariale: è inammissibile l'atto di citazione se il Pubblico Ministero non ha sentito personalmente il convenuto che lo ha formalmente richiesto in sede di deduzioni

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale Lazio del 18.12.2014

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La Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio con sentenza del 18 dicembre 2014 ha dichiarato, conformemente alla consolidata giurisprudenza, inammissibile l'atto di citazione in giudizio nei confronti del convenuto non sentito personalmente nonostante la richiesta da lui puntualmente avanzata in tal senso in sede di deduzioni. Scarica la sentenza cliccando su "Accedi al provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale Lazio del 18.12.2014

 
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La Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio con sentenza del 18 dicembre 2014 ha dichiarato, conformemente alla consolidata giurisprudenza, inammissibile l'atto di citazione in giudizio nei confronti del convenuto non sentito personalmente nonostante la richiesta da lui puntual ... Continua a leggere

 
 
 
 
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