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domenica 21 dicembre 2014 21:28

TARI e Rifiuti speciali: i chiarimenti del MEF sulle aree intassabili

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della circolare del MEF Dipartimento delle Finanze del 9.12.2014

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Il Dipartimento delle Finanze ha diramato la circolare n. 47505 del 9.12.2014 sulla disciplina dei rifiuti speciali introdotta in materia di TASI dalla legge di Stabilità 2014, precisando le aree in tassabili nonché gli adempimenti comunali in ordine all'adozione del regolamento con il quale individuare le aree di produzione di rifiuti speciali non assimilabili ed i magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all'esercizio di dette attività produttive, ai quali si estende il divieto di assimilazione. Per scaricare la circolare cliccare su "Accedi al Provvedimento". Per una sintesi dei chiarimenti cliccare: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2014/dicembre/1418156546853.html

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della circolare del MEF Dipartimento delle Finanze del 9.12.2014

 
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Il Dipartimento delle Finanze ha diramato la circolare n. 47505 del 9.12.2014 sulla disciplina dei rifiuti speciali introdotta in materia di TASI dalla legge di Stabilità 2014, precisando le aree in tassabili nonché gli adempimenti comunali in ordine all'adozione del regolamento con il quale indivi ... Continua a leggere

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domenica 21 dicembre 2014 21:28

MEF: in Gazzetta Ufficiale il decreto sulla riduzione delle risorse spettanti alle regioni a statuto ordinario

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del decreto MEF pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 9.12.2014

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 9.12.2014 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 31.10.2014 recante "Attuazione dell'art. 1, commi 522 - 525, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, concernente la riduzione delle risorse spettanti alle regioni a statuto ordinario, per l'anno 2014". Per scaricare il decreto cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del decreto MEF pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 9.12.2014

 
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domenica 21 dicembre 2014 21:28

Imu terreni Agricoli: il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sulla proroga del pagamento al 26 gennaio

segnalazione del Prof. Avv.Enrico Michetti del Comunicato del Consiglio dei Ministri del 12.12.2014

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, delle Politiche Agricole, Forestali e Ambientali, Maurizio Martina e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Gianini, ha approvato un decreto legge in materia di proroga dei termini di pagamento Imu per i terreni agricoli montani e di rifinanziamento per spese urgenti. Il decreto prevede: uno slittamento dal 16 dicembre 2014 al 26 gennaio 2015 del termini di versamento dell’Imu sui terreni agricoli montani. La norma proposta è diretta ad evitare che i contribuenti siano tenuti a versare l’imposta sulla base di aliquote troppo elevate. È comunque salvaguardata l’applicazione di aliquote deliberate con specifico riferimento ai terreni agricoli. Allo stesso tempo, con la norma proposta, i Comuni accertano convenzionalmente nel bilancio 2014 gli importi a titolo di maggior gettito IMU derivante dalla revisione dei terreni agricoli montani, a fronte della corrispondente riduzione del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) 2014; il rifinanziamento per l’anno 2014 per un importo di 56 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali; l’autorizzazione di una spesa di 64,1 milioni di euro per l'assegnazione al Ministro dell'Istruzione, dell’università e della ricerca dei fondi per il pagamento delle supplenze brevi per l'anno 2014 prevedendo al contempo un monitoraggio per questo tipo di supplenze. Infine, viene disattivata la clausola di salvaguardia prevista nel d.l. 66 del 2014 che prevedeva l’aumento di accise nel caso il gettito IVA derivante dal pagamento dei debiti arretrati delle Pubbliche amministrazioni risultasse inferiore alle previsioni. Il minor gettito IVA viene compensato utilizzando accantonamenti che la legge di stabilità per il 2014 prevedeva a favore della Pubblica amministrazione.

segnalazione del Prof. Avv.Enrico Michetti del Comunicato del Consiglio dei Ministri del 12.12.2014

 
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domenica 21 dicembre 2014 21:28

ISEE: la circolare dell'INPS sulle prime indicazioni operative per l’applicazione dal 1 gennaio della nuova normativa

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della circolare INPS n. 171 del 18.12.2014

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Con il D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 è stata introdotta, a far data dal 1 gennaio 2015, una nuova disciplina in materia di ISEE. L'Inps con circolare n. 171 del 18.12.2014 illustra i principi normativi e fornisce le prime indicazioni operative per l’applicazione della nuova normativa relativa all’ISEE. Per scaricare la circolare cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della circolare INPS n. 171 del 18.12.2014

 
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Con il D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 è stata introdotta, a far data dal 1 gennaio 2015, una nuova disciplina in materia di ISEE. L'Inps con circolare n. 171 del 18.12.2014 illustra i principi normativi e fornisce le prime indicazioni operative per l’applicazione della nuova normativa relativa al ... Continua a leggere

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domenica 21 dicembre 2014 21:28

Corte dei Conti: in Gazzetta Ufficiale le Linee Guida per il referto annuale sul funzionamento dei controlli interni per l'esercizio 2014

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della delibera della Corte dei Conti Sezione Autonomie n. 28/2014 in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18.12.2014

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È stata pubblicate sulla G.U. n. 293 la delibera della Corte dei Conti, Sezione Autonomie n. 28/SEZAUT/2014/INPR contenente le "Linee guida per il referto annuale del sindaco per i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e del presidente della provincia sul funzionamento dei controlli interni (art. 148 TUEL) per l'esercizio 2014." La relazione annuale dovrà essere trasmessa alle sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti, competenti per territorio, nonché alla Sezione autonomie, entro il 30 aprile 2015. Per scaricare la delibera cliccare su "Accedi al Provvedimento"

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della delibera della Corte dei Conti Sezione Autonomie n. 28/2014 in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18.12.2014

 
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È stata pubblicate sulla G.U. n. 293 la delibera della Corte dei Conti, Sezione Autonomie n. 28/SEZAUT/2014/INPR contenente le "Linee guida per il referto annuale del sindaco per i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e del presidente della provincia sul funzionamento dei controlli i ... Continua a leggere

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domenica 21 dicembre 2014 21:28

Danno erariale: è inammissibile l'atto di citazione se il Pubblico Ministero non ha sentito personalmente il convenuto che lo ha formalmente richiesto in sede di deduzioni

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale Lazio del 18.12.2014

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La Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio con sentenza del 18 dicembre 2014 ha dichiarato, conformemente alla consolidata giurisprudenza, inammissibile l'atto di citazione in giudizio nei confronti del convenuto non sentito personalmente nonostante la richiesta da lui puntualmente avanzata in tal senso in sede di deduzioni. Scarica la sentenza cliccando su "Accedi al provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale Lazio del 18.12.2014

 
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La Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio con sentenza del 18 dicembre 2014 ha dichiarato, conformemente alla consolidata giurisprudenza, inammissibile l'atto di citazione in giudizio nei confronti del convenuto non sentito personalmente nonostante la richiesta da lui puntual ... Continua a leggere

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domenica 21 dicembre 2014 21:28

Corte dei Conti: il computo del termine di prescrizione

segnalzione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale per la Regione Veneto del 16.12.2014

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La Corte dei Conti nella sentenza in esame dopo aver escluso l’occultamento doloso del danno, ha precisato che il dies a quo della prescrizione va individuato nel momento in cui si è verificato il fatto dannoso. La regola codicistica di cui all’art. 2935 c.c. è declinata, nel processo amministrativo contabile, nella norma espressa dall’art. 1, co. 2, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, come sostituito dall'art. 3, del decreto legge 23 ottobre 1996, n. 543, convertito nella legge 20 dicembre 1996, n. 63, secondo cui, fuori dei casi di occultamento doloso del danno, il termine di prescrizione deve essere computato "dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso". La giurisprudenza prevalente di questa Corte, recentemente ribadita dalle Sezioni Riunite con sentenze n. 5/2007/QM del 19 luglio 2007 e n. 14/2011/QM, ha, da tempo, chiarito che non è sufficiente, a dare inizio al periodo prescrizionale, il semplice compimento di una condotta trasgressiva degli obblighi di servizio, ma occorre anche la verificazione dell’effetto lesivo di detta condotta, in particolar modo nelle ipotesi in cui gli elementi costitutivi del fatto dannoso, e cioè l’azione/omissione e l’effetto lesivo, siano temporalmente ascrivibili a periodi diversi. Il "fatto dannoso", infatti, è costituito dal binomio "condotta ed evento" e si perfeziona con il verificarsi di quest’ultimo. Tale assunto discende in maniera evidente dalla lettura sistematica dell'art. 1 L. n. 20/1994, coordinata con il fondamentale principio dell'art. 2935 del c.c., secondo cui "la prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere". La giurisprudenza di questa Corte - anche sulla scorta di quanto affermato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (Cass. SS.UU., sent. n. 23763 del 14.11.2011; Cass. Sez. III, sent. n. 5831 del 13.3.2007), secondo la quale il concetto di fatto, da cui decorre il termine di prescrizione, non deve considerarsi ristretto all'azione od omissione, ma deve essere esteso all'evento - ha dunque individuato il termine iniziale di prescrizione nel momento dell'esborso della somma costituente danno, ovvero quello della definitiva perdita dell'utilità considerata. E’ in tale momento, infatti, che il danno acquisisce il carattere della concretezza e dell'attualità e può considerarsi verificato il fatto dannoso, nel senso inteso appunto dall’art. 1, c. 2, L. n. 20/1994. Come chiarito dalla giurisprudenza di questa Corte, Sez. I d’Appello, nella sent. n. 700 del 21.5.2014: "… ai sensi dell'art. 1 comma 2 della legge 14.1.1994 n. 20 (come successivamente modificata dalla legge 20.12.1996 n. 639), il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in cinque anni, decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta. La prescrizione, dunque, decorre dalla data in cui si è verificato il "fatto dannoso" e tale data deve essere identificata in quella in cui si è verificato il danno quale componente del fatto stesso (giurisprudenza pacifica: v., ex plurimis, Corte dei conti, SS.RR., 29 gennaio 1997, n. 12; Sezione I app., 18 novembre 2010, n. 634, 25.11.2008, n. 508 e 4.12.2007, n. 497; Sezione II app., 20.9.2007, n. 296; cfr., inoltre, Cassazione civile, Sez. III, 12 agosto 1995, n. 8845). Tale posizione (…) è stata ribadita proprio di recente dalle Sezioni riunite di questa Corte dei conti con la sentenza 5.9.2011, n. 14/QM, con riferimento all’ipotesi del danno c.d. indiretto. Detto altrimenti, il concetto di "commissione del fatto", ai fini della decorrenza del termine prescrizionale dell'azione di responsabilità richiede "… la realizzazione della fattispecie dannosa completa nei suoi due elementi costitutivi: la condotta illecita dell'agente e l'evento dannoso, inteso come effettivo depauperamento delle finanze erariali, elementi che possono anche non esservi coevi, bensì distanziati nel tempo" (Corte dei conti, Sezione II app., 13.7.2007, n. 241).". In altri termini, "In effetti, la sentenza delle Sezioni Riunite n. 5/QM/2007 ha escluso, richiamando anche la "regola generale recata dall’art. 2935 cod. civ., secondo cui la prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere", "che - ai fini della decorrenza della prescrizione - sia sufficiente il compimento della condotta illecita" e ha ritenuto invece che "di decorrenza della prescrizione possa parlarsi solo nel momento in cui la condotta contra ius abbia prodotto l’evento dannoso avente i caratteri della concretezza e dell’attualità", ovverosia il dannoso pagamento (cfr. anche SS.RR. n. 14/QM/2011)." (Corte dei Conti, Sez. II d’Appello, sent. n. 600 del 9.10.2013). Per approfondire scaricare la sentenza cliccando su "Accedi al Provvedimento".

segnalzione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale per la Regione Veneto del 16.12.2014

 
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La Corte dei Conti nella sentenza in esame dopo aver escluso l’occultamento doloso del danno, ha precisato che il dies a quo della prescrizione va individuato nel momento in cui si è verificato il fatto dannoso. La regola codicistica di cui all’art. 2935 c.c. è declinata, nel processo amministrati ... Continua a leggere

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venerdì 5 dicembre 2014 22:56

Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata: in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 175/2014

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del D.lgs n. 175/2014 in G.U. n. 277 del 28.11.2014

Entra in vigore il 13 dicembre 2014 il Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 recante "Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata". Per scaricare il d.lgs pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28.11.2014 cliccare su "Accedi al provvedimento".

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venerdì 5 dicembre 2014 22:56

Responsabilità penale e contabile: quando nei confronti della stessa persona pendano contemporaneamente procedimento penale e procedimento contabile, la sospensione di quest’ultimo è rimessa alla discrezionalità del giudice

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale per il Lazio del 24.11.2014

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Nel giudizio in esame la Corte dei Conti ha respinto la richiesta di sospensione del giudizio contabile in attesa dell’esito del giudizio penale. In sostanza il Collegio - fermo il principio dell’autonomia dei giudizi penale e amministrativo contabile, ribadito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza 19 febbraio 1997, n. 1532), nel senso che la sospensione è necessaria solo quando la previa definizione di altra controversia ( penale ) pendente davanti ad altro giudice sia imposta da un’espressa disposizione di legge ovvero quando rivesta un carattere di pregiudizialità tale da costituire indispensabile antecedente logico giuridico dal quale dipenda la decisione della causa pregiudicata ed il cui accertamento sia richiesto con efficacia di giudicato – ritiene che la sospensione, quando cessa di essere necessaria, diviene facoltativa, e rientra nel potere discrezionale del Giudice di merito. In conclusione, come la stessa giurisprudenza della Corte dei conti ha avuto modo di stabilire (fra le molte: Sezione I centrale, 16 giugno 2003, n. 210/A e 3 marzo 2003, n. 14; Sezione II centrale, 28 ottobre 2003, n. 440/A), quando nei confronti della stessa persona pendano contemporaneamente procedimento penale e procedimento contabile, quest’ultimo non deve essere necessariamente sospeso (mancando la norma che a ciò obblighi il Giudice della responsabilità e per la mancanza di una imprescindibile pregiudizialità logico giuridica tra i processi), ma potrebbe esserlo soltanto ove il Giudice della responsabilità ritenga discrezionalmente che ne risulti l’opportunità processuale. Per scaricare la sentenza cliccare su "Accedi al Provvedimento".

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venerdì 5 dicembre 2014 22:56

Esenzione IMU: on line il decreto interministeriale di esenzione per i terreni montani

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato del MEF del 1.12.2014

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Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha reso disponibile il decreto del MEF, del Ministero dell'Interno e del Ministero delle Politiche agricole con il quale si prevede l'esenzione dall'Imposta municipale propria dei terreni agricoli dei comuni ubicati ad un'altitudine di 601 metri ed oltre. L'esenzione è prevista anche per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati ad un'altitudine compresa tra 281 e 600 metri. Il pagamento per l'anno 2014 dovrà avvenire entro il 16.12.2014. Ad oggi il decreto non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sarà cura della Direzione dare notizia della pubblicazione. Per leggere il decreto interministeriale cliccare su"Accedi al Provvedimento".

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Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha reso disponibile il decreto del MEF, del Ministero dell'Interno e del Ministero delle Politiche agricole con il quale si prevede l'esenzione dall'Imposta municipale propria dei terreni agricoli dei comuni ubicati ad un'altitudine di 601 metri ed oltre. ... Continua a leggere

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venerdì 5 dicembre 2014 22:56

Volontariato - Contributi per ambulanze e beni strumentali

Segnalazione del Prof. Stefano Olivieri Pennesi

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso noti i criteri di attribuzione delle quote di "contributo" stabilite e disponibili per l'anno 2014. Al riguardo, sono stati predisposti e resi disponibili i modelli per la domanda di detto contributo, gli allegati e le linee guida rivolti alle associazioni di volontariato ed Onlus per la relativa richiesta/domanda, finalizzato all’acquisto di beni di utilità sociale, ambulanze, beni strumentali e beni da donare a strutture sanitarie pubbliche. Il modello di domanda di contributo, ai sensi dell’art. 96 della legge 21 dicembre 2000 n. 342 e del D.M. attuativo 177/2010, deve essere predisposto con relativi allegati seguendo le linee guida indicate per la compilazione. Le associazioni di volontariato ed Onlus devono opportunamente presentare le richieste in parola, entro il 31 dicembre 2014.

Segnalazione del Prof. Stefano Olivieri Pennesi

 
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso noti i criteri di attribuzione delle quote di "contributo" stabilite e disponibili per l'anno 2014. Al riguardo, sono stati predisposti e resi disponibili i modelli per la domanda di detto contributo, gli allegati e le linee guida rivolti al ... Continua a leggere

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venerdì 5 dicembre 2014 22:56

Revisore dei conti: è escluso lo svolgimento dell’incarico di revisore dei conti presso un ente locale per una terza volta

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza breve del Consiglio di Stato Sez. V del 3.12.2014

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La Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del TAR che aveva accolto il ricorso di un revisore dei conti, nonostante estratto dalla Prefettura per la nomina presso un Comune, era stato escluso da quest'ultimo dall'incarico. In particolare ad avviso del Collegio: g) il tenore letterale della disposizione contenuta nel primo periodo del comma 1 dell’art. 235 del 18 agosto 2000, n. 267, secondo cui "l’organo di revisione contabile dura in carica tre anni a decorrere dalla data di esecutività della delibera o dalla data di immediata eseguibilità nell’ipotesi di cui all’art. 134, comma 3, e sono rieleggibili per una sola volta", esclude di per sé lo svolgimento dell’incarico di revisore dei conti presso un ente locale per una terza volta, indipendentemente dal fatto che gli incarichi stessi siano o meno consecutivi; h) la ratio della predetta disposizione è rinvenibile nella non irragionevole esigenza di favorire e garantire il ricambio dei soggetti chiamati a svolgere le delicate funzioni attribuite all'organo di revisione contabile, in aderenza ai principi di trasparenza e buon andamento predicati dall’articolo 97 Cost., rispetto ai quali non trova diverso positivo fondamento l’opzione ermeneutica propugnata dai primi giudici, secondo cui l’interpretazione letterale e restrittiva del ricordato comma 1 dell’art. 235 del D. Lgs. n. 267 del 2000 darebbe luogo ad un’inammissibile e irrazionale forma di ineleggibilità a carattere perpetuo che inciderebbe sulla stessa sfera lavorativa dei soggetti interessati allo svolgimento dell’incarico, tanto più che detta limitazione riguarda soltanto gli incarichi svolti presso lo stesso ente; i) la stessa nuova formulazione del comma 1 dell’art. 235 del D. Lgs. n. 267 del 2000, nel testo introdotto dall’art. 19, comma 1 – bis, lett. a, del d.l. 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla l. 23 giugno 2014, n. 89, secondo cui l’incarico de quo non può essere svolto per più di due volte nello stesso ente, suffraga la fondatezza dell’appello, giacchè, sebbene non applicabile ratione temporis alla fattispecie in esame, ben può essere considerata di natura latu sensu interpretativa o quanto meno chiarificatrice della ratio della norma, come sopra delineata.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza breve del Consiglio di Stato Sez. V del 3.12.2014

 
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La Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del TAR che aveva accolto il ricorso di un revisore dei conti, nonostante estratto dalla Prefettura per la nomina presso un Comune, era stato escluso da quest'ultimo dall'incarico. In particolare ad avviso del Collegio: g) il teno ... Continua a leggere

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