News 22 Aprile 2014 - Area Contabile


NORMATIVA

Ministero della Giustizia, aumenti per copie e certificati

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Il Ministero della Giustizia con decreto del 10.4.2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 91 del 18.4.2014 ha adeguato gli importi del diritto di copia e di certificato, ai sensi dell'articolo 274 del decreto del Presidente della Repubblica n. 115/2002. Si passa, quindi, da euro 3,54 ad euro3,68 per il diritto di certificato. Per quanto attiene al diritto di copia nell'apposita tabella allegata al decreto si distingue tra: - "diritto di copia su supporto diverso da quello cartaceo" il cui importo varia in base al tipo supporto ad esempio euro 306,97 per un compact, un supporto informatico da 1,44MB euro 4,31. Per le cassette fonografiche gli importi variano in base ai minuti da un minimo euro 3,68 fino a 60 minuti ad un massimo di euro 9,41 per 240 minuti. - "diritto di copia senza certificazione di conformità" il cui l'importo viene fissato in via forfettaria e varia in base al numero delle pagine. Per esempio si passa da un minimo di euro 0,92 da 1-4 pagine ad euro 1,84 da 5-10, euro 3,68 per 11-20 pagine, euro 7,37 per 21-50 pagine, euro 14,73 per 51-100, fino ad arrivare per un numero di copie superiore alle 100 pagine ad euro 14,73 più euro 6,10 ogni ulteriore 100 pagine o frazione di 100. - "diritto di copia autentica" il cui importo varia in base al numero di pagine sia per il diritto di copia forfettario che per il diritto di certificazione di conformità. Per scaricare la tabella cliccare su "Accedi al Provvedimenti".

 
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Il Ministero della Giustizia con decreto del 10.4.2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 91 del 18.4.2014 ha adeguato gli importi del diritto di copia e di certificato, ai sensi dell'articolo 274 del decreto del Presidente della Repubblica n. 115/2002. Si passa, quindi, da euro 3,54 ad euro ... Continua a leggere

 

Comuni: in Gazzetta Ufficiale il Regolamento per la concessione di contributi per le spese di gestione degli uffici giudiziari

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Entra in vigore il 26 aprile 2014 e si compone di due articoli il Regolamento che modifica la disciplina dei procedimenti relativi alla concessione ai comuni di contributi per le spese di gestione degli uffici giudiziari. Tali modifiche sono contenute nel decreto del Presidente della Repubblica n.61/2014 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 85 del 11.4.2014 scaricabile cliccando su "Accedi al Provvedimento".

 
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Somme iscritte a ruolo: dal 1 maggio interessi di mora al 5,14% per ritardato pagamento

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Con provvedimento del 10 aprile 2014 il Direttore dell'Agenzia delle Entrate ha disposto che a decorrere dal 1° maggio 2014, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 5,14% in ragione annuale. Quanto alla motivazione nel provvedimento si precisa che "l'articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 prevede che, decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi, si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi. In attuazione della richiamata disposizione, con provvedimento del 4 marzo 2013, la misura del tasso di interesse da applicare nelle ipotesi di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo è stata fissata al 5,2233 per cento in ragione annuale. Considerato che, come detto, l'art. 30 prevede una determinazione annuale del tasso di interesse in questione, è stata interessata la Banca d'Italia che, con nota del 4 marzo 2014, ha stimato al 5,14% la media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo 1.1.2013-31.12.2013.". Per saperne di più cliccare su "Accedi al Provvedimento".

 
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Con provvedimento del 10 aprile 2014 il Direttore dell'Agenzia delle Entrate ha disposto che a decorrere dal 1° maggio 2014, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 5,14% in ragione annuale. Quanto alla motivazione nel provvedi ... Continua a leggere

 

MEF: niente blocco dei rinnovi contrattuali nel Documento di Economia e Finanza (DEF)

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Nel Documento di Economia e Finanza (DEF) 2014 non è contenuto alcun riferimento a ipotesi di blocco di contrattazione nel settore pubblico. Le notizie in merito apparse sulla stampa non hanno alcun fondamento. Questo in sintesi il contenuto del comunicato del MEF del 11.4.2014 Il ministero rilevacome le previsioni contenute nel DEF sono elaborate sulla base della legislazione vigente che determina la spesa per redditi da lavoro delle amministrazioni pubbliche, e quindi costruite tenendo conto solo degli effetti economici conseguenti da leggi e norme già in vigore. Secondo la normativa contabile italiana, il finanziamento delle risorse per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego è effettuato con la legge di stabilità (art. 11, comma 3, lettera g, della legge 196/2009). Non esistendo ancora la norma che provvede allo stanziamento delle risorse per il rinnovo dei trienni contrattuali 2015-2017 e 2018-2020, non è tecnicamente possibile considerare i corrispondenti importi nello scenario di previsione a legislazione vigente. In tale scenario si considera, perciò, solo l’indennità di vacanza contrattuale, in quanto erogata automaticamente per effetto di norme vigenti (comma 35, art. 2 della legge finanziaria per il 2009 e art. 47 bis, comma 2, del dlgs. 165/2001). Nella stima si è tenuto conto che la Legge di stabilità 2014 ha fissato l’indennità per il triennio 2015-2017 al livello di quella in godimento dal mese di luglio 2010. Del rinnovo dei contratti del pubblico impiego si tiene, invece, conto nella previsione ‘a politiche invariate’ contenuta anch’essa nel Def. Tale previsione, volta a fornire alla Commissione europea ulteriori informazioni per valutare la situazione della finanza pubblica, viene formulata sulla base di una metodologia coerente con quella utilizzata dalla Commissione stessa per l’elaborazione delle proprie stime. In tale previsione si utilizza l’ipotesi tecnica che i redditi da lavoro seguano l’andamento dell’inflazione prevista nel DEF. Tale stima – come peraltro riportato nel testo del DEF - ha valore meramente indicativo e non rappresenta, in alcun modo, un vincolo alla determinazione delle risorse né alle politiche retributive della Pubblica amministrazione.

 
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Fabbisogni standard: termini per la restituzione del questionario unico per le province delle regioni a statuto ordinario ai fini del monitoraggio della fase applicativa e dell'aggiornamento

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E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n, 83 del 9.4.2014 il decreto del MEF recante "Comunicazione della data in cui e' reso disponibile sul sito internet della Soluzioni per il Sistema Economico - SOSE S.p.A., il questionario unico per le province delle regioni a statuto ordinario ai fini del monitoraggio della fase applicativa e dell'aggiornamento dei fabbisogni standard". In particolare l'art. 1 del decreto prevede che " E' reso disponibile sul sito internet della Soluzioni per il Sistema Economico - SOSE S.p.A., all'indirizzo https://opendata.sose.it/fabbisognistandard, il questionario di cui all'art. 5, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 26 novembre2010, n. 216, denominato FP10U - Questionario unico per le province, per le province delle regioni a statuto ordinario. 2. Il questionario di cui al comma 1 e' restituito alla Soluzioni per il Sistema Economico - SOSE S.p.A., da parte delle province delle regioni a statuto ordinario, interamente compilato con i dati richiesti e sottoscritto sia dal legale rappresentante che dal responsabile economico finanziario dell'ente. 3. La restituzione del questionario dovra' avvenire entro sessanta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del Presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana mediante invio a mezzo telematico, secondo le modalita' che saranno rese note nel sito informatico di cui al comma 1. In caso di mancato rispetto del temine di cui al periodo precedente, si applica la sanzione di cui all'art. 5, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, secondo la procedura stabilita dall'Accordo sancito dalla Conferenza Stato-citta' e autonomie locali nella seduta del 24 aprile 2014.

 
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E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n, 83 del 9.4.2014 il decreto del MEF recante "Comunicazione della data in cui e' reso disponibile sul sito internet della Soluzioni per il Sistema Economico - SOSE S.p.A., il questionario unico per le province delle regioni a statuto ordinario ai fini d ... Continua a leggere

 

Fattura elettronica: online l’aggiornamento delle Specifiche operative AgID

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È disponibile sull’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) la nuova versione delle "Specifiche operative per l’identificazione univoca degli uffici centrali e periferici delle amministrazioni destinatarie della fatturazione elettronica" (PDF). L’aggiornamento è conseguente all'emanazione della Circolare del 31 marzo 2014 (PDF), interpretativa del DM 55/2013, che ha introdotto nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni l’Ufficio di fatturazione elettronica "Centrale" e la data di avvio del servizio di fatturazione per ogni Ufficio della PA destinatario di fattura elettronica.

 
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Emersione dei lavoratori stranieri irregolari: in G.U. la distribuzione alle Regioni dei finanziamenti alla Sanità

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Sono n. 134.747 i lavoratori stranieri occupati irregolarmente in Italia che nel corso del 2012 hanno usufruito della procedura di emersione. Il primato di lavoratori e, quindi di finanziamento spetta alla Lombardia con n. 36.961 lavoratori irregolari emersi, segue poi la Campania con n. 18.021, il Lazio n. 17.548, l'Emilia Romagna n. 14.160, il Veneto n. 10.380, la Toscana n. 8.098, il Piemonte n. 5.757, la Sicilia n. 5.010, la Puglia n. 3.898; la Calabria n. 3.052, la Liguria n. 2.853, le Marche n. 2.498, Abruzzo n. 1.479, Sardegna n. 1.197, Umbria n. 1.131, Friuli Venezia Giulia n. 872, Bolzano 638, Basilicata n. 527, Trento n. 426, Molise n. 181, Valle d'Aosta n. 60. Questi i dati che emergono dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 8.4.2014 il con il quale vengono ripartiti i maggiori finanziamenti alla Sanità tra le Regioni in relazione al numero dei lavoratori extracomunitari emersi ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 109/2012. In particolare l'importo ripartito e' pari a 41.195.903 milioni di euro per l'anno 2012 e 124.545.753 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013 secondo apposita tabella allegata al decreto visualizzabile cliccando sul link di seguito: http://www.gazzettaufficiale.it/do/atto/serie_generale/caricaPdf?cdimg=14A0275400100010110001&dgu=2014-04-08&art.dataPubblicazioneGazzetta=2014-04-08&art.codiceRedazionale=14A02754&art.num=1&art.tiposerie=SG Il riparto degli importi di 41.195.903 milioni di euro per l'anno 2012 e di 124.545.753 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013 viene disposto al netto degli importi rispettivamente di 1.804.097 e 5.454.247 euro, che costituiscono la quota di partecipazione alla spesa sanitaria delle Regioni Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e delle Province autonome di Trento e Bolzano, comprensivo altresi' della riduzione del 49,11 per cento applicata alla Regione Siciliana. Per scaricare il decreto cliccare su "Accedi al provvedimento".

 
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Sono n. 134.747 i lavoratori stranieri occupati irregolarmente in Italia che nel corso del 2012 hanno usufruito della procedura di emersione. Il primato di lavoratori e, quindi di finanziamento spetta alla Lombardia con n. 36.961 lavoratori irregolari emersi, segue poi la Campania con n. 18.021, i ... Continua a leggere

 

Pagamento dei debiti delle P.A..: in G.U il decreto del MEF di riparto di Euro 2.927.343.124,13

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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 8.4.2014 il decreto del MEF recante "Riparto delle somme di cui all'articolo 1, comma 10, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64 e ss.mm.ii., ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35." In particolare il decreto provvede a distribuire i seguenti importi: Euro 327.428.642,17 alla Campania, Euro 2.037.076.825,40 per il Lazio, euro 4.737.656,56 per la Liguria, euro 558.100.000,00 per il Piemonte. Tali somme vengono distribuite dal MEF per consentire alle Regioni di far fronte ai pagamenti dei debiti certi liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012, ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento. Resta fuori dalla ripartizione la Regione Calabria che ha espresso formale rinuncia all'anticipazione di liquidita' assegnatale per l'anno 2014, mentre per la Regione Campania l'erogazione di € 70.939.006,12 resta subordinata alla formale approvazione del rendiconto 2012 da parte del Consiglio regionale. Alla Regione Siciliana, invece, risultano assegnate con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 41831 del 14 maggio 2013 risorse per € 347.132.250,97, mentre alle Regioni e Province autonome non sono stati erogati € 28.115.871,90 a seguito di verifiche negative effettuate dal Tavolo tecnico.In base al decreto le regioni dovranno provvedere all'estinzione dei debiti elencati nel piano dei pagamenti entro il termine di trenta giorni dalla data di erogazione dell'anticipazione di liquidita', salvo i pagamenti relativi ai residui passivi perenti, per i quali il termine e' aumentato a sessanta giorni. Dell'avvenuto pagamento e dell'effettuazione delle relative registrazioni contabili la Regione deve fornire formale certificazione al Tavolo Tecnico istituito con Determina del Ragioniere Generale dello Stato n. 31457 del 12 aprile 2013 presso il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, che è' coordinato dal Ragioniere Generale dello Stato o da un suo delegato. L'erogazione delle anticipazioni di liquidita' da parte del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del tesoro e' subordinata, oltre che alla verifica positiva da parte del Tavolo tecnico anche alla formale certificazione dell'avvenuto pagamento di almeno il 95 per cento dei debiti e dell'effettuazione delle relative registrazioni contabili da parte delle regioni stesse con riferimento alle anticipazioni di liquidita' ricevute precedentemente. Per scaricare il decreto cliccare su "Accedi al Provvedimento".

 
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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 8.4.2014 il decreto del MEF recante "Riparto delle somme di cui all'articolo 1, comma 10, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64 e ss.mm.ii., ai sensi dell'articolo 2, comma 2, de ... Continua a leggere

 
 
 
 
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