News 9 Maggio 2017 - Area Amministrativa


GIURISPRUDENZA

Personale della Scuola: la giurisdizione in tema di lavoro pubblico privatizzato ed in ipotesi di procedura di mobilità

segnalazione del prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 8.5.2017

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Secondo l’orientamento consolidato della Corte regolatrice, in tema di lavoro pubblico privatizzato ed in ipotesi di procedura di mobilità del personale della scuola adottata ai sensi degli artt. 462 ss. d.lgs. n. 297/1994 va esclusa la configurabilità di situazioni di interesse legittimo e della giurisdizione amministrativa, dovendo essere ricondotto al diritto soggettivo l’interesse pregiudicato da decisioni assunte in esito a procedimenti riconducibili all’esercizio dei poteri datoriali, le quali, non incidendo direttamente sui rapporti di lavoro dedotti in giudizio, determinano taluni assetti organizzativi del personale, né rilevando che la pretesa giudiziale venga prospettata come richiesta di annullamento di atto amministrativo, siccome l’individuazione della giurisdizione è determinata dall’oggetto della domanda, il quale va identificato, in base al criterio del petitum sostanziale, all’esito dell’indagine sulla effettiva natura della controversia in relazione alle caratteristiche del particolare rapporto fatto valere in giudizio (v. in tal senso, per tutte, Cass. Sez. Un. 25 marzo 2005, n. 6421, con ampi richiami giurisprudenziali; nonché Cass. Sez. Un. 27 dicembre 2011, n. 28800, sempre relativa ad una fattispecie in materia di mobilità del personale della scuola, secondo cui, risolvendosi le determinazioni assunte nelle procedure di mobilità in atti di gestione dei rapporti di lavori, posti in essere dagli organi a ciò preposti che agiscono con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro ai sensi dell’art. 5, comma 2, d.lgs. n. 165/2001, deve ritenersi la natura privata del procedimento di mobilità, in relazione al quale non è consentito configurare in astratto interessi legittimi, ossia situazioni giuridiche soggettive concepibili soltanto in correlazione con l’attività autoritativa dell’amministrazione, che costituisce il presupposto costituzionalmente obbligato perché una controversia sia attribuita, ai sensi dell'art. 103 Cost., alla speciale giurisdizione del giudice amministrativo). Per approfondire scarica la sentenza.

segnalazione del prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 8.5.2017

 
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Secondo l’orientamento consolidato della Corte regolatrice, in tema di lavoro pubblico privatizzato ed in ipotesi di procedura di mobilità del personale della scuola adottata ai sensi degli artt. 462 ss. d.lgs. n. 297/1994 va esclusa la configurabilità di situazioni di interesse legittimo e della g ... Continua a leggere

 

Gli atti di diffida non vanno immediatamente impugnati

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 5.5.2015

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"Gli atti di diffida hanno lo scopo di mettere a conoscenza il loro destinatario dei profili di carenza/illegittimità riscontrati nella sua condotta e di assegnare un termine per provvedere a colmare le carenze o eliminare le illegittimità, e che, di conseguenza, la giurisprudenza nega che siano immediatamente lesivi e comportino un onere di immediata impugnazione (cfr. di recente, in tema di impianti di comunicazione, Cons. Stato, III, n. 5480/2015)." Lo ha ribadito la Terza Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza del 5 maggio 2017. Per approfondire vai alla sentenza.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 5.5.2015

 
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"Gli atti di diffida hanno lo scopo di mettere a conoscenza il loro destinatario dei profili di carenza/illegittimità riscontrati nella sua condotta e di assegnare un termine per provvedere a colmare le carenze o eliminare le illegittimità, e che, di conseguenza, la giurisprudenza nega che siano im ... Continua a leggere

 
 
 
 
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