mercoledì 25 giugno 2014 21:50

INPS: autismo, linee guida medico-legali

segnalazione del Prof. Stefano Olivieri Pennesi del messaggio Inps n. 5544/2014,

L´Istituto Previdenziale ha inteso chiarire, con il messaggio 5544/2014, le linee guida circa la fattispecie comprendente i malati cronici affetti da "autismo". Con tale iniziativa di semplificazione l´Ente di previdenza ha inteso cessare una procedura che prevedeva l´effettuazione di visite mediche definibili "fotocopia" a distanza di pochi anni l´una dall´altra, per confermare lo stato di malattia cronica, non regredibile, per le patologie riconducibili appunto all´autismo, nella sua definizione di "grave disabilità sociale a carattere cronico evolutivo". Al fine di evitare ricorrenti disagi ai bambini e ragazzi, nonchè alle loro famiglie, i medici legali dell´Istituto dovranno attenersi nel non prevedere il requisito della rivedibilità fino al compiersi del diciottesimo anno, ai fini del riconoscimento della invalidità civile e dell´handicap. Per tale patologia, al contempo, è prevista, in alternativa, a valutazione discrezionale effettuata dai medici delle strutture specializzate del servizio sanitario nazionale ovvero accreditate, l´attestazione di un "disturbo dello spettro autistico di tipo lieve o border line con ritardo mentale lieve o assente". Da tale patologia medica purtroppo non si guarisce, per tale ragione il discrimine, sul quale l´Istituto previdenziale per mezzo dei propri medici tenta di cimentarsi, potrebbe rappresentare un terreno scivoloso e a rischio di errore, circa la scientificità ed inoppugnabilità di valutazioni di natura eminentemente discrezionale. Per scaricare il messaggio Inps cliccare su "Accedi al Provvedimento".

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mercoledì 27 febbraio 2013 20:36

CUD 2013 stampabile online sul portale Inps

INPS

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Nuova modalità telematica per certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione ed assimilati (CUD) viene messa a disposizione dall'INPS. Il certificato potrà essere visualizzato e stampato dalla sezione “Servizi al cittadino” del portale Inps, previa identificazione tramite PIN. Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all’Istituto, il CUD sarà recapitato alla corrispondente casella PEC. Per tutti coloro che ne faranno esplicita richiesta, inoltre, sarà possibile ottenere il CUD in formato cartaceo attraverso uno dei canali alternativi descritti in dettaglio nella circolare n. 32 del 26 febbraio 2013 visualizzabile cliccando sul titolo sopra linkato.

INPS

 
Note Legali
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Nuova modalità telematica per certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione ed assimilati (CUD) viene messa a disposizione dall'INPS. Il certificato potrà essere visualizzato e stampato dalla sezione “Servizi al cittadino” del portale Inps, previa identificazione tramite PIN. Ai c ... Continua a leggere

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giovedì 27 settembre 2012 18:17

Restituzione di somme indebitamente erogate dall’Inps

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali in data 26 settembre 2012 ha risposto all’interrogazione a risposta immediata posta in merito alle problematiche riguardanti la richiesta di restituzione di somme relative alla cosiddetta quattordicesima indebitamente erogate dall’Inps a circa 200 mila pensionati nell’anno 2009. Nel resoconto stenografico dell’intervento del Ministro alla seduta n. 692 del 26 settembre 2012 ha precisato, tra l'altro, che l'INPS ha deciso di dilazionare la restituzione dovuta su 12 mesi e che, sul punto e' stato chiesto all'INPS di rivedere il suo orientamento diluendo ancora di più la restituzione.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 
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martedì 2 aprile 2013 21:40

Ministero del Lavoro e Inps consentono l'accesso ai propri archivi

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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Da aprile 2013 il Ministero del Lavoro e l'Inps mettono a disposizione, per scopi di ricerca, due archivi per l’analisi e la valutazione dell’evoluzione del mercato del lavoro: - un campione casuale di lavoratori dipendenti ed autonomi desunti dalle banche dati Inps, che traccia le storie lavorative individuali dal 1985 al 2010; - un sottoinsieme del Sistema delle Comunicazioni Obbligatorie riferite ad un campione casuale di individui dipendenti e parasubordinati, integrato da eventi di lavoro autonomo desunti dagli archivi Inps. La procedura di accesso alle banche dati prevede la compilazione di una richiesta on line, corredata da un progetto di ricerca e analisi. Il modulo di richiesta deve essere inviato all'indirizzo uffstatistica@lavoro.gov.it. Per approfondimenti cliccare sul titolo sopra linkato.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 
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domenica 23 marzo 2014 08:13

Inps, le nuove opportunità per i giovani per costruirsi una pensione

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della Campagna informativa Inps marzo 2014

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La pensione si costruisce con i contributi versati nel corso dell’intera vita lavorativa ed è per questo che l'Inps ha realizzato un video che illustra le prestazioni Inps rivolte ai giovani, ai lavoratori saltuari e a coloro che hanno appena perso il lavoro. Nella sezione Multimedia Video/Campagne informative è stato pubblicato un Video che illustra le prestazioni Inps rivolte ai giovani, i quali possono cominciare a costruirsi la propria pensione con il riscatto della laurea o con i voucher per il lavoro accessorio o, se iscritti ad esempio alla Gestione separata, sapere a quale tipo di ammortizzatore sociale hanno diritto per legge, se perdono il lavoro. L’Inps offre l’opportunità, anche a chi non ha ancora iniziato a lavorare, di riscattare gli anni di studio universitario. Anche i lavori saltuari e discontinui se pagati con i buoni lavoro contribuiscono alla pensione: dei 10 euro di valore di ogni ora di lavoro, 2,5 servono a finanziare la copertura assicurativa Inps e Inail. Nella sezione Inps facile del sito dell’Istituto sono disponibili le Guide ‘Come fare per riscattare la laurea’ e ‘Come fare per Utilizzare i buoni lavoro’. L’INPS gestisce poi forme assicurative destinate a chi sta iniziando un’attività lavorativa parasubordinata o autonoma. E’ il caso della Gestione separata – un fondo a cui sono iscritti i collaboratori a progetto (i cosiddetti co.co.pro.) e i lavoratori senza cassa di categoria. Anche chi un lavoro l’ha appena perduto può trovare all’Inps tutele contro la disoccupazione, come l’Aspi, l’Assicurazione sociale per l’impiego - cha dà diritto anche alla contribuzione figurativa valida per il diritto e la misura della pensione - e l’indennità per i co.co.pro. I servizi possono essere richiesti on line, direttamente dal portale dell’Inps.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della Campagna informativa Inps marzo 2014

 
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venerdì 28 febbraio 2014 13:25

Inps: Durc interno, verifica sulla legittimità delle agevolazioni contributive

segnalazione del Prof. Stefano Olivieri Pennesi del messaggio INPS n. 2889 del 27.2.2014

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L’Istituto Nazionale di Previdenza, con il messaggio n. 2889 del 27/2/2014, ha inteso promuovere un controllo straordinario nel periodo gennaio 2008 – maggio 2014 relativamente al regolare possesso del “Durc interno” (obbligatorio per i datori di lavoro) al fine di essere destinatari degli incentivi/agevolazioni contributive. Il monitoraggio avverrà in più fasi (maggio, giugno, settembre, 2014) e sarà finalizzato a riscontrare se i fruitori delle agevolazioni avessero eventualmente prodotto irregolarità, ovvero inadempienze sugli obblighi previdenziali e quindi essere invitati a sanare entro il termine di 15 giorni la propria posizione, in mancanza della quale scatterebbe l’automatica esclusione dai bonus e conseguente recupero delle somme beneficiate assommate alle relative sanzioni. Il funzionamento innovato del Durc interno, attuato autarchicamente da parte dell’Inps, si sostanzia ora nella cosiddetta accensione semaforica (collegata al cassetto previdenziale aziende) verde, gialla, rossa, rispettivamente per indicare la situazione di Durc regolare, Durc irregolare con avvio richiesta regolarizzazione, Durc negativo in assenza di regolarizzazione. Tali controlli, entrando a regime, verranno effettuati con cadenza mensile. Le aziende avranno la possibilità di verificare l’esattezza della propria posizione nel cosiddetto “cassetto previdenziale” accedendo alla sezione “regolarità contributiva”, con un’altra funzione, prevista sempre nel cassetto, le aziende avranno anche la possibilità di verificare le motivazioni del non riconoscimento dei benefici sulle contribuzioni. In passato, di contro, era il datore di lavoro che provvedeva a dichiarare il possesso della regolarità contributiva al momento della richiesta incentivi. La suddetta innovazione, introdotta dall’Inps, si inquadra nell’ottica dell’efficientamento dell’apparato nonché della sburocratizzazione ed agevolazione dell’utenza che accede a servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione.

segnalazione del Prof. Stefano Olivieri Pennesi del messaggio INPS n. 2889 del 27.2.2014

 
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L’Istituto Nazionale di Previdenza, con il messaggio n. 2889 del 27/2/2014, ha inteso promuovere un controllo straordinario nel periodo gennaio 2008 – maggio 2014 relativamente al regolare possesso del “Durc interno” (obbligatorio per i datori di lavoro) al fine di essere destinatari degli incentiv ... Continua a leggere

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venerdì 12 settembre 2014 11:14

Contribuzione obbligatoria: la circolari Inps e Inail sulla variazione interessi per dilazione e differimento contribuzioni obbligatorie

segnalazione del. Prof. Stefano Olivieri Pennesi della circolare n. 103 del 8.9.2014

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L’Inps, con circolare n.103 del 8 settembre 2014 e l’Inail, con Circolare n. 38 del 9 settembre 2014 hanno provveduto a comunicare la variazione intervenuta della misura dell’interesse di dilazione e di differimento delle somme aggiuntive, per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali-assistenziali e assicurativi. Le due circolari sono state emesse a seguito della iniziativa della BCE Banca Centrale Europea, in materia di politica monetaria, adottata lo scorso 4 settembre 2014 che ha ridotto di 10 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex TUR – tasso ufficiale rifinanziato). Per effetto, quindi, di tale riduzione, con decorrenza 10 settembre 2014, il tasso adottato è pari allo 0,05%. Conseguentemente, le Circolari in argomento precisano che, da questa data, il tasso di interesse dovuto per rateazioni e dilazioni di pagamento viene stabilito nella misura del 6,05% e quello stabilito per le operazioni di calcolo delle sanzioni civili viene portato al 5,55%.

segnalazione del. Prof. Stefano Olivieri Pennesi della circolare n. 103 del 8.9.2014

 
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L’Inps, con circolare n.103 del 8 settembre 2014 e l’Inail, con Circolare n. 38 del 9 settembre 2014 hanno provveduto a comunicare la variazione intervenuta della misura dell’interesse di dilazione e di differimento delle somme aggiuntive, per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenzi ... Continua a leggere

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domenica 24 marzo 2013 07:41

Enti Pubblici: Istruzioni per l’utilizzo del modello F24EP per il versamento delle somme a titolo di rimborso delle visite mediche di controllo e dei relativi solleciti, di spettanza dell’INPS

Agenzia delle Entrate

Con la circolare in esame vengono fornite dall'Agenzia delle Entrate le istruzioni per l’utilizzo del modello F24 enti pubblici, utilizzando le causali VMCF e VMCS, per il versamento delle somme a titolo di rimborso delle visite mediche di controllo e dei relativi solleciti, di spettanza dell’INPS.

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martedì 13 maggio 2014 13:48

Bonus Irpef: la circolare Inps sulle modalità di recupero del bonus sui contributi previdenziali

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della circolare INPS n. 60 del 12.5.2014

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Sulla GU n.95 del 24 aprile 2014 è stato pubblicato il DL 24 aprile 2014, n. 66 recante “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale”. Il provvedimento, entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione, contiene, tra l’altro, disposizioni dirette alla riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati. In particolare, per l’anno 2014, l’articolo 1 del decreto riconosce - ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, la cui imposta lorda sia superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti – un credito così articolato: - per i possessori di reddito complessivo non superiore a 24.000 euro, il bonus è pari a 640 euro; - in caso di superamento del limite di 24.000 euro, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 26.000 euro. L’impianto del decreto prevede che il credito venga erogato sugli emolumenti corrisposti in ciascun periodo di paga, rapportandolo al periodo stesso. Ai fini del recupero degli importi riconosciuti, il sostituto d’imposta utilizza, fino a capienza, l’ammontare globale delle ritenute disponibili in ciascun periodo di paga e, per la differenza, i contributi previdenziali dovuti per il medesimo periodo di paga. La materia è stata disciplinata dall’Agenzia delle entrate con la circolare n. 8/E del 28 aprile 2014 ora l'INPS con la circolare n. 60 procede ad illustrare le modalità che i datori di lavoro/committenti dovranno utilizzare per il recupero del bonus erogato allorquando, esaurita la sfera fiscale, possono essere aggredite le contribuzioni dovute all’Istituto. 1. Modalità di recupero. Disciplinando le modalità dei recuperi, il comma 5 dell’articolo 1, prevede che “il sostituto di imposta utilizza, fino a capienza, l’ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga e, per la differenza, i contributi previdenziali dovuti per il medesimo periodo di paga…..”. Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 48/E del 7 maggio 2014 ha istituito il codice tributo “1655” denominato “Recupero da parte dei sostituti d’imposta delle somme erogate ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66”. Secondo le indicazioni contenute nella risoluzione, il nuovo codice tributo andrà esposto nella sezione “Erario” del modello F24, in corrispondenza delle somme inserite nella colonna “importi a credito compensati”, con l’indicazione nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” e nel campo “anno di riferimento”, del mese e dell’anno in cui è avvenuta l’erogazione del beneficio fiscale, rispettivamente nel formato “00MM” e “AAAA”. Trovando applicazione l’istituto della compensazione ex articolo 17 del D.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, datori di lavoro e committenti potranno utilizzare il nuovo codice per recuperare le somme erogate anche a valere sui contributi previdenziali. 2. Modalità di recupero nella gestione Inps. Al fine di consentire il completo recupero del bonus anche alle Amministrazioni pubbliche che possono avere difficoltà a operare in compensazione con il modello F24, viene prevista, all’interno della gestione contributiva INPS, la modalità di recupero di seguito descritta. - Amministrazioni pubbliche titolari di una posizione contributiva Inps DM (DM2013). Le Amministrazioni pubbliche titolari di una posizione contributiva DM riferita ai dipendenti (DM2013), per il recupero del bonus non compensabile in F24, utilizzeranno la denuncia contributiva riferita a detta posizione. La somma relativa al periodo di paga interessato, che non potrà eccedere la contribuzione complessivamente dovuta, dovrà essere indicata con il codice conguaglio “L650” da valorizzare all’interno della sezione «AltrePartiteACredito» di «DenunciaAziendale». Ai fini dell’individuazione della quota aggredibile, si precisa che la stessa è costituita dall’ammontare dei contributi dovuti, al lordo delle possibili partite a credito. - Amministrazioni pubbliche (ex INPDAP). In alternativa a quanto indicato al precedente punto 3.1, ovvero ad integrazione di quanto già recuperato con il codice conguaglio “L650”, le Amministrazioni iscritte alle gestioni pubbliche che assumono il ruolo di dichiarante in ListaPosPA possono recuperare il bonus erogato ai lavoratori (dipendenti e collaboratori) riducendo l’ammontare dei versamenti, dovuti per il medesimo periodo di paga, dell’importo esposto in un nuovo elemento «AltriImportiAConguaglio» (percorso: DenunceMensili/ Azienda/ListaPosPA). In ogni caso il recupero può essere effettuato nei limiti della quota dei contributi che rimane a carico del dichiarante, al netto dei versamenti effettuati da altri soggetti indicati nell’elemento Ente versante. Ai fini dell’individuazione del limite utilizzabile possono essere considerati esclusivamente i contributi correnti, segnatamente quelli afferenti ai valori indicati negli elementi «E0_Periododelmese» e negli elementi «V1_PeriodoPrecedente», codice causale “1”, corrispondenti a retribuzioni erogate nel mese della denuncia. Non possono essere considerati i contributi che discendono dagli elementi V1 con codici causali diversi da “1”. In particolare, nell’ambito del tracciato Uniemens, gli elementi di «AltriImportiAConguaglio» devono essere compilati come di seguito indicato: «TipologiaConguaglio»: indicare il valore “001”; «ImportoConguagliato»: indicare l’importo del credito di imposta di cui all’art.1, D.L. n. 66/2014, recuperato sui contributi riferiti alle gestioni pubbliche della dichiarazione contributiva. L’importo indicato nell’elemento «ImportoConguagliato» riduce i versamenti dei contributi delle gestioni pubbliche relativi allo stesso mese e anno in cui è avvenuta l’erogazione del beneficio fiscale, a partire dalla gestione identificata dal codice “1- Cassa trattamenti pensionistici dei dipendenti statali” fino alla gestione identificata dal codice “9-Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali”, secondo l’ordine progressivo indicato nell’elenco (allegato 3) e nei limiti dell’importo da compensare. Nel modello F24 EP i versamenti relativi al periodo di riferimento delle competenze correnti devono essere esposti al netto delle compensazioni effettuate. Le operazioni di recupero sopra illustrate potranno essere effettuate a far tempo dal periodo di paga “maggio 2014”.

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Sulla GU n.95 del 24 aprile 2014 è stato pubblicato il DL 24 aprile 2014, n. 66 recante “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale”. Il provvedimento, entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione, contiene, tra l’altro, disposizioni dirette alla riduzione ... Continua a leggere

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venerdì 5 settembre 2014 23:27

Inps: on line la circolare sul Fondo di solidarietà residuale - Legge n. 92 del 28 giugno 2012 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita"

segnalazione del Prof. Stefano Olivieri Pennesi

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L’Inps, con la Circolare n. 100/2014, ha reso indicazioni operative per quanto attiene il “Fondo di solidarietà residuale” in applicazione dell’art. 3 della legge n.92/2012. La norma è stata concepita al fine di assicurare, ai dipendenti d’imprese che impiegano mediamente più di 15 lavoratori, con esclusione dei dirigenti, allo scopo di assicurare, appunto, ai dipendenti di tali imprese, non coperte da norme in materia di integrazione salariale, una tutela, in costanza di rapporto lavorativo, nei casi di riduzione e/o sospensione dell’attività per cause contemplate dalla normativa riguardante la concessione della cassa integrazione ordinaria e straordinaria. L’onere previsto, quale contributo ordinario pari allo 0,50% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali, viene ripartito tra datore di lavoro e lavoratore nella misura, rispettivamente, dei 2/3 ed 1/3, più un contributo addizionale, a carico esclusivo delle imprese, per l’effettivo eventuale ricorso alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, calcolato in rapporto alle retribuzioni perse in misura del 3% per aziende fina a 50 lavoratori e del 4,5% per le imprese con più di 50 addetti. La decorrenza di tale contributo da destinarsi al rispettivo fondo è prevista a decorrere dal 1° gennaio 2014.

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L’Inps, con la Circolare n. 100/2014, ha reso indicazioni operative per quanto attiene il “Fondo di solidarietà residuale” in applicazione dell’art. 3 della legge n.92/2012. La norma è stata concepita al fine di assicurare, ai dipendenti d’imprese che impiegano mediamente più di 15 lavoratori, con ... Continua a leggere

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domenica 24 marzo 2013 08:52

INPS: e' attivo lo "Sportello Amico" in aiuto dei contribuenti in difficoltà che si sono visti recapitare comunicazioni di recupero dei crediti contributivi o derivanti da prestazioni indebite

INPS

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L’Inps, in considerazione della delicata situazione socio-economica che sta attraversando il Paese e della particolare delicatezza che deve essere riservata alle fasce più deboli dell’utenza, ha attivato, presso tutte le proprie Strutture, i Punti di consulenza “Sportello Amico”, dedicati alla gestione di fasce di utenza specifiche, caratterizzate da particolare fragilità sociale ed economica, principalmente nell’ambito dell’area del recupero dei crediti contributivi o derivanti da prestazioni indebite. In quest’ottica, per i casi di indebiti pensionistici generati da una ricostituzione effettuata a livello centrale, ai pensionati ultrasettantacinquenni con indebito pari o superiore a 1000 euro e a tutti i pensionati (a prescindere dall’età) con indebito pari o superiore a 5000 euro, viene garantita assistenza attraverso il citato punto di consulenza “Sportello amico”. Contattando i numeri telefonici del Contact Center (803.164 da telefono fisso e 06.164164 da cellulare), selezionando un ramo dedicato dell’albero di navigazione e seguendo le istruzioni di un risponditore automatico, i pensionati destinatari del servizio potranno fissare uno specifico appuntamento, al fine di ottenere informazioni e chiarimenti. In caso di difficoltà di contatto, il servizio di informazione di primo livello sarà comunque garantito dall’operatore del Contact Center il quale, nel verificare la situazione di dettaglio della rata di pensione, fornirà all’utente le eventuali informazioni presenti a sistema, procedendo, ove necessario, a fissare un appuntamento presso il Punto di Consulenza “Sportello Amico” o, in alternativa, presso il punto di consulenza “Assicurato Pensionato” della Struttura di competenza. Per tutti gli utenti destinatari di comunicazione di indebito, non rientranti in queste fasce, sarà comunque possibile, selezionando il ramo del Contact Center dedicato agli indebiti, prenotare un appuntamento presso il punto di consulenza “Assicurato/Pensionato”.

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L’Inps, in considerazione della delicata situazione socio-economica che sta attraversando il Paese e della particolare delicatezza che deve essere riservata alle fasce più deboli dell’utenza, ha attivato, presso tutte le proprie Strutture, i Punti di consulenza “Sportello Amico”, dedicati alla ges ... Continua a leggere

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giovedì 23 gennaio 2014 18:05

Equitalia: al via la sanatoria su bolli auto e multe, esclusi i debiti inail, inps e tributi locali

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato di Equitalia del 23.1.2014

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Definizione agevolata delle cartelle, si paga entro il 28 febbraio. Sanabili anche le multe stradali. Esclusi i debiti Inps e Inail La definizione agevolata delle cartelle entra nel vivo. Ad oggi hanno aderito circa duecento contribuenti ma il numero è destinato a salire con l’avvicinarsi della scadenza. Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013 n.147), entro il prossimo 28 febbraio i contribuenti hanno la possibilità di pagare in un’unica soluzione, senza interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo, le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi affidati entro il 31 ottobre 2013 a Equitalia per la riscossione. I cittadini interessati dovranno attivarsi per valutare la loro situazione e scegliere se aderire, ma in caso di dubbi è sempre opportuno chiedere chiarimenti agli sportelli di Equitalia dove gli addetti forniranno tutte le informazioni necessarie e la massima assistenza. Rientrano nell’agevolazione, per esempio, le entrate erariali come l’Irpef e l’Iva e, limitatamente agli interessi di mora, anche le entrate non erariali come il bollo dell’auto e le multe per violazione al codice della strada elevate da Comuni e Prefetture. Restano invece escluse le somme dovute per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti, i contributi richiesti dagli enti previdenziali (Inps, Inail), i tributi locali non riscossi da Equitalia e le richieste di pagamento di enti diversi da quelli ammessi (l’elenco è disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it). La definizione agevolata è applicabile anche in presenza di rateizzazioni, sospensioni giudiziali o altre situazioni particolari. Come funziona. La definizione agevolata riguarda le cartelle e avvisi di accertamento esecutivi emessi per tributi di competenza delle Agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli), Uffici statali (per esempio Ministeri e Prefetture) ed Enti locali (Regioni, Province e Comuni), affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013. Verifica delle cartelle. Per capire se i tributi inseriti nelle cartelle/avvisi rientrano nella definizione agevolata i contribuenti devono prendere visione della propria situazione debitoria e verificare innanzitutto la data in cui le somme dovute sono state affidate all’agente della riscossione e il tipo di atto ricevuto. Queste informazioni sono contenute nell’estratto di ruolo che si può chiedere agli sportelli di Equitalia. L’agevolazione. Per tutte le cartelle/avvisi che rientrano nell’agevolazione il contribuente non dovrà pagare gli interessi di mora, che maturano dalla data di notifica della cartella in caso di mancato pagamento delle somme entro i 60 giorni previsti. Inoltre, per le cartelle/avvisi emessi per conto dell’Agenzia delle Entrate, e quindi riferite a entrate erariali, non si paga anche il tributo relativo agli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, indicati nella cartella di pagamento e nell’estratto di ruolo. La scadenza. Chi sceglie di aderire dovrà pagare il residuo del debito (al netto degli interessi non dovuti), l’aggio, le spese di notifica e quelle per eventuali procedure attivate. Il pagamento deve essere effettuato in un’unica soluzione entro il 28 febbraio 2014. Fino al 15 marzo resta sospesa la riscossione dei debiti interessati alla definizione agevolata. Equitalia invierà entro il 30 giugno mediante posta ordinaria una comunicazione di avvenuta estinzione del debito ai contribuenti che avranno pagato nei termini previsti. Dove e come pagare. È possibile effettuare il versamento in tutti gli sportelli di Equitalia, negli uffici postali tramite bollettino F35, indicando tassativamente nel campo “Eseguito da” la dicitura “Definizione Ruoli - L.S. 2014”. Per la corretta ricezione del pagamento, si consiglia di utilizzare un bollettino F35, completo di codice fiscale, per ognuna delle cartelle/avvisi che si vuole pagare in forma agevolata. In caso di crediti con la Pubblica amministrazione. Nell’ottica di fornire massima assistenza, Equitalia contatterà i contribuenti che vantano crediti dalla pubblica amministrazione e per i quali, in base alla legge (art. 48-bis, dpr 602/1973), l’ente interessato, prima di effettuare il pagamento, deve verificare la presenza di eventuali debiti con lo Stato di importi superiori a 10 mila euro. Il contatto diretto con i contribuenti interessati è stato voluto da Equitalia per consentire loro di saldare le cartelle/avvisi avvalendosi del pagamento agevolato entro la scadenza e permettere alla PA di procedere al pagamento del credito nei tempi previsti senza risentire di eventuali ritardi dovuti ai tempi tecnici legati alle operazioni della definizione agevolata

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato di Equitalia del 23.1.2014

 
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martedì 15 aprile 2014 21:55

Inps: preavviso alle aziende se il DURC e' negativo

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato INPS del 15.4.2014

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Dal 15 maggio sarà avviato il primo “preavviso di DURC interno negativo”, che sarà inviato esclusivamente alle aziende con irregolarità incidenti sul diritto al riconoscimento dei benefici. Con il messaggio n. 2889/2014 era stato annunciato dall'Inps il riavvio della gestione del DURC interno, cui sono subordinati i benefici normativi e contributivi, previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale. In considerazione delle difficoltà in fase di avvio del sistema delineato dall'INPS il primo “preavviso di DURC interno negativo” verrà inviato il 15 maggio 2014. Tale primo preavviso sarà inviato esclusivamente alle aziende per le quali risultino delle irregolarità incidenti sul diritto al riconoscimento dei benefici, ovvero per le quali sono state emesse note di rettifica con causale “addebito art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”. L'INPS invita le Sedi a procedere prioritariamente alla sistemazione delle anomalie delle aziende che risultano destinatarie del preavviso di accertamento negativo. Quanto alle regole di attribuzione della regolarità in presenza di inadempienze in fase amministrativa sugli archivi del Recupero Crediti vengono riepilogate dall'INPS che evidenzia come di norma la presenza di inadempienze con carico contabile non definite o non definibili determina l’attribuzione dell’irregolarità (semaforo rosso) all’azienda interessata indipendentemente dal saldo contabile dell’inadempienza. Principali eccezioni a tale regola sono: 1. Inadempienza con CSL che indica la presenza di un contenzioso amministrativo in corso; 2. Inadempienze in attesa di abbandono totale; Inadempienza con CSL 8314, 8315 e 9112 per la quale, in sede di apposizione del CSL su NRC, è stato indicato SI nell’apposito campo istituito per determinare la regolarità ai fini DURC (vedi punto B del messaggio 003069/2014); 3. Inadempienze che rientrano in una rateazione in corso di pagamento. Per quanto sopra descritto, al fine di ridurre al minimo le forzature da effettuare sul F.E.A., le sedi dovranno: 1. effettuare il “Controllo di definibilità” a mano a mano che i versamenti transitano sulle inadempienze; 2. monitorare costantemente i pagamenti rateali effettuati dalle aziende e, qualora ne ricorrano i presupposti, revocare con tempestività le dilazioni; 3. inserire su NRC le informazioni aggiuntive di cui al punto B del messaggio 003069/2014 sulle inadempienze per cui il CSL di sospensione è stato attribuito prima della pubblicazione del citato messaggio. Per conciliare le esigenze indicate, le note di rettifica già calcolate per il 15 maggio saranno ricalcolate al 15 giugno 2014 ed inviate alle aziende insieme a quelle programmate per l’invio alla stessa data del 15 giugno secondo il messaggio 2889/2014. Resta ferma l’emissione e l’invio delle restanti note di rettifica al 15 settembre 2014. Per saperne di più cliccare su "Accedi al Provvedimento".

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mercoledì 7 maggio 2014 21:23

Inps: come chiedere i benefici di maternità e paternità

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato Inps

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Sul portale dell'INPS e' operativa una nuova sezione consultabile nella quale vengono fornite tutte le informazioni utili per ottenere i benefici previsti dalla legge. In particolare sono previste le seguente schede e servizi on line: 1) Maternità/paternità: si può accedere a informazioni sulle tutele previste per legge a favore delle lavoratrici e dei lavoratori nel periodo della maternità e paternità quali, i congedi di maternità/paternità e il relativo trattamento economico per ciascuna delle le categorie di lavoratrici/lavoratori a cui spettano; 2) Congedi papà: sono illustrate le recenti novità introdotte dal legislatore a favore del padre lavoratore dipendente: un congedo obbligatorio di un giorno e un congedo facoltativo di due giorni, alternativo al congedo di maternità della madre. 3) Congedi parentali e riposi per allattamento: chi ne ha diritto, quando spettano e come presentare la domanda, queste le informazioni fornite per i riposi per allattamento previsti dalla legge quali periodi di riposo per le necessità dell’allattamento e la possibilità di usufruire di ulteriori periodi di astensione dal lavoro (congedi parentali) finalizzati all’assistenza e all’educazione dei figli. 4) Voucher baby sitting – asili nido: Un’altra agevolazione legata alla maternità consiste nella possibilità di richiedere voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting o un contributo per sostenere le spese dell’asilo nido. Accedendo dal link alla scheda dedicata è possibile sapere a chi spetta e in cosa consiste il beneficio. La Procedura online per accedere ai benefici prevede l'utilizzazione di PIN dispositivo che consente l'accesso allo Sportello virtuale per la richiesta telematica delle prestazioni di congedo di maternità/paternità, congedo parentale, congedo obbligatorio o facoltativo per il padre. Inserendo il PIN l’utente viene riconosciuto ed il menù dei servizi si personalizzerà sulla base del genitore (madre o padre) mostrando le prestazioni che la madre o il padre ha diritto di richiedere online. In particolare, le madri potranno accedere alle procedure per inoltrare le domande per il congedo di maternità e congedo parentale differenziate per le lavoratrici dipendenti, autonome o iscritte alla gestione separata, mentre i padri visualizzeranno le procedure per inoltrare le domande di congedo di paternità, congedo parentale (esclusivamente per lavoratori dipendenti o iscritti alla gestione separata), di congedo obbligatorio e di congedo facoltativo. Anche per la richiesta voucher servizi per l’infanzia lo Sportello virtuale consente di inoltrare la richiesta telematica dei voucher e dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato Inps

 
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giovedì 20 novembre 2014 21:32

INPS: Nuove disposizioni in materia di salvaguardia pensionistica (cd. sesta salvaguardia)

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell'INPS del 20.11.2014

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L'Inps con comunicato del 20 novembre rende noto che a decorrere dal 6 novembre, sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di salvaguardia pensionistica, contenute nella legge 10 ottobre 2014, n. 147. La cosiddetta “sesta salvaguardia” introduce una serie di misure che vanno ad impattare direttamente su quanto precedentemente disposto con le cd. “seconda” e “quarta” salvaguardia. Le modifiche apportate dall’articolo 1 comportano in particolare significative riduzioni dei contingenti numerici dei beneficiari e riguarda due categorie di lavoratori: quelli collocati in mobilità sulla base di quanto previsto dalla legge n. 135 del 2012 (cd. seconda salvaguardia) e quelli cessati in base a risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro di cui alla legge 124 del 2013 (cd. quarta salvaguardia). L’articolo 2 prevede l’applicazione ad ulteriori categorie di lavoratori dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima dell’entrata in vigore del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. L’articolo 3 reca l’interpretazione autentica dell’articolo 1, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. L’articolo 4 riguarda la copertura finanziaria delle nuove disposizioni. Per maggiori informazioni cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell'INPS del 20.11.2014

 
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domenica 13 gennaio 2013 11:58

INPS: aggiornato il Regolamento sul diritto di accesso agli atti amministrativi

INPS

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Pubblicato il nuovo testo del Regolamento per la disciplina del diritto di accesso a norma della legge 7 Agosto 1990 n. 241 che si compone di 23 articoli, che descrivono l’iter di gestione e definizione delle istanze, le modalità di coinvolgimento dei controinteressati e la previsione dell’esercizio del diritto di accesso anche per via telematica. In sintesi si segnala la disponibilita sul sito web dell'istituto di uno schema di istanza di accesso ai documenti utilizzabile dall'utenza che consente la trasmissione delle richieste attraverso posta elettronica certificata o utilizzando l’apposito servizio “on line” per i soggetti in possesso di PIN “dispositivo”. Regole particolari sono previste all’art. 10 per disciplinare l’accesso agli atti delle procedure di affidamento di contratti pubblici alla luce anche di quanto disposto in tema dal d. lgs. n. 163/2006 e s.m.i. L’articolo 11 tratta della definizione del procedimento attraverso l’adozione dei provvedimenti di accoglimento, differimento, limitazione o reiezione delle istanze, indicandone i requisiti, i contenuti nonché le modalità per la comunicazione agli istanti. Sebbene l’articolo in esame, come da normativa, contempli il diniego tacito qualora l’Istituto non si pronunci nel termine previsto di 30 giorni, al fine di evitare l’insorgenza di un inutile contenzioso, l'Inps sottolinea l’opportunità di adottare di regola un provvedimento espresso, in tal modo motivando adeguatamente la decisione assunta anche nel caso di diniego. L’esame dei documenti è gratuito, salve le ipotesi di rimborso dei costi di ricerca, visura, riproduzione ed invio della documentazione richiesta. A tal fine e' stata predisposta una griglia con una prima quantificazione dei costi per il rilascio di copie in forma semplice o autentica che, successivamente, potranno essere periodicamente aggiornati con determinazione del Direttore generale.

INPS

 
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Pubblicato il nuovo testo del Regolamento per la disciplina del diritto di accesso a norma della legge 7 Agosto 1990 n. 241 che si compone di 23 articoli, che descrivono l’iter di gestione e definizione delle istanze, le modalità di coinvolgimento dei controinteressati e la previsione dell’eserciz ... Continua a leggere

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domenica 16 giugno 2013 07:57

Procedure di gara: se l'impresa ha tempestivamente spedito a mezzo del servizio postale la richiesta di DURC inoltrata allo sportello unico INPS-INAIL, l'omessa produzione del DURC nei termini stabiliti dalla lex speciale deve indurre l’Amministrazione ad acquisire d’ufficio il cartaceo della certificazione disponendo dei dati dell’impresa richiedente e del relativo numero identificativo

Consiglio di Stato

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Si segnala la presente decisione in quanto in applicazione del fondamentale canone costituzionale del buon andamento a cui deve ispirarsi l’azione amministrativa, afferma il generale principio secondo cui l'amministrazione non può richiedere ai privati atti o certificati relativi a stati, qualità personali e fatti attestati in documenti già in possesso della stessa o di altra Amministrazione. La vicenda prende le mosse dalla domanda presentata da un'impresa per partecipare al bando approvato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia per l’erogazione di incentivi per la realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, stanziati nell’ambito del programma POR FESR 2007-2013. Avvalendosi della possibilità prevista dall’art. 5, comma VI, lett g n. 1 del bando, l’impresa allegava alla domanda la richiesta (datata 18 marzo 2010) del Documento Unico di Regolarità Contributiva che aveva provveduto ad inoltrare allo sportello unico INPS - INAIL, riservandosi di trasmettere il rilasciando certificato nel termine, indicato nella lex specialis, del 30 giugno 2010. In data 14 aprile 2010, la ricorrente acquisiva l’originale cartaceo del DURC, che il successivo 6 maggio 2010 affidava al servizio postale, in modo che potesse pervenire nell’indicato termine. Tuttavia, il predetto plico non perveniva utilmente al destinatario. La Direzione Regionale comunicava l’avvio del procedimento, precisando che il Responsabile avrebbe potuto richiedere supplementi istruttori, nel caso di rilevata necessità di regolarizzare e/o integrare la domanda e con successiva nota comunicava i motivi ostativi all’accoglimento della domanda, ritenendo che la mancata ricezione del DURC entro il 30 giugno 2010 costituiva omissione tale da comportare l’archiviazione della domanda. Con distinte memorie di controdeduzioni, la ricorrente rappresentava alla Regione procedente il possesso del requisito sostanziale, invitandola ad esercitare il “dovere di soccorso” previsto dall’art. 15 del bando e forniva la prova dell’avvenuta spedizione del plico contenente il DURC, producendo la distinta della corrispondenza affidata all’Ufficio postale, dal quale il plico medesimo risultava regolarmente partito in data 7 maggio 2010. Nonostante le predette controdeduzioni la Regione comunicava all’impresa l’archiviazione della domanda. Per quanto sopra, l'impresa proponeva ricorso al TAR per il Friuli Venezia Giulia chiedendo l’annullamento, sia della clausola del bando a mezzo della quale era stata prevista l’automatica esclusione nel caso di mancata ricezione del DURC nei termini prescritti , sia del predetto decreto di archiviazione adottato in applicazione di tale clausola. Il TAR accoglieva il ricorso ed avverso la predetta sentenza la Regione Friuli Venezia Giulia ha interposto l’odierno appello rigettato dal Consiglio di Stato Il motivo è infondato. In particolare, ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 445/2000 nel testo previgente, “le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi non possono richiedere atti o certificati concernenti stati, qualità personali e fatti che risultino elencati all'art. 46, che siano attestati in documenti già in loro possesso o che comunque esse stesse siano tenute a certificare. In luogo di tali atti o certificati i soggetti indicati nel presente comma sono tenuti ad acquisire d'ufficio le relative informazioni”. Ed il DURC, giust’appunto, rientra tra i certificati di cui all’art. 46, comma I, lett. p) (“assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto”), come riconosciuto anche dalla più recente giurisprudenza amministrativa.. Inoltre l’art. 16 bis, c. 10, del D.L. 185/2008 rappresenta una specifica declinazione in materia di appalti del sopra riportato principio generale (applicabile a tutti i rapporti tra P.A. e cittadini ) e non già, come assume la Regione, un’eccezione ad un (inesistente) opposto principio per cui, nei settori diversi da quelli di cui al D.Lgs. 163/2006, l’acquisizione d’ufficio non potrebbe essere disposta. Né il principio de quo può ritenersi inoperante, avuto riguardo all’invocato art. 1, comma 553 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, nel caso di erogazione di contributi e sovvenzioni comunitarie. Detta disposizione, infatti, nel prevedere che “per accedere ai benefici ed alle sovvenzioni comunitarie per la realizzazione di investimenti, le imprese di tutti i settori sono tenute a presentare il documento di regolarità contributiva”, si limita unicamente a prescrivere che il DURC sia acquisito al procedimento, senza specificare le concrete modalità della relativa acquisizione,con la conseguenza che deve comunque trovare applicazione, anche in questo settore, il sopramenzionato principio generale dell’acquisizione officiosa da parte della P.A. A ciò aggiungasi, che nel caso di specie l'impresa ha tempestivamente prodotto la richiesta del DURC inoltrata allo sportello unico INPS-INAIL sin dal 18.03.2010 ed ha altrettanto tempestivamente spedito in data 6 maggio 2010 il relativo documento fornendone la prova , per cui l’Amministrazione era vieppiù tenuta ad acquisire d’ufficio il cartaceo della certificazione alla stregua del principio anzidetto, disponendo dei dati dell’impresa richiedente e del relativo numero identificativo. Così procedendo, peraltro, la Regione avrebbe potuto verificare in concreto se l'impresa possedeva, alla data di presentazione della domanda, la necessaria regolarità contributiva e potesse, quindi,essere ammessa a beneficiare degli incentivi per cui è causa.

Consiglio di Stato

 
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lunedì 16 dicembre 2013 20:49

INPS: avviata attività di tutoraggio per le Pubbliche Amministrazioni sulla corretta gestione delle denunce contributive mensili e dell’accredito dei contributi ai collaboratori

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della nota della Funzione Pubblica nota 0056250/2013

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Nell'ambito della collaborazione istituzionale che caratterizza anche i rapporti con l'Istituto e nell'ottica della semplificazione ed efficienza amministrativa, si segnala che l'INPS ha avviato un'attività di tutoraggio rivolta alle pubbliche amministrazioni per supportarle nelle operazioni di dichiarazione e di accredito contributivo a favore dei collaboratori per i versamenti da effettuare nella gestione separata. L'iniziativa ha l'obiettivo di risolvere le problematiche riscontrate nel tempo in questo settore eliminando le anomalie attraverso un processo di counseling ed affiancamento per il consolidamento di prassi più corrette. Le amministrazioni saranno invitate dalle competenti sedi dell'INPS ad un incontro per l'analisi delle varie situazioni e, se del caso, per la preparazione delle successive fasi di normalizzazione. Per approfondire cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della nota della Funzione Pubblica nota 0056250/2013

 
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mercoledì 26 febbraio 2014 16:05

Anticorruzione: le direttive INPS sull'inconferibilità ed incompatibilità degli incarichi, le misure di prevenzione, la rotazione del personale e gli obblighi di comunicazione

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della circolare INPS n. 27 del 25.2.2014

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L'INPS ha adottato circolare n. 27 del 25.2.2014 ha adottato le direttive interne dirette ad adeguare le procedure interne e a conformare la condotta dei dipendenti agli obblighi stabiliti dalla legge 6 novembre 2012, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”. Con tale provvedimento legislativo, precisa l'Inps, è stato introdotto anche nel nostro ordinamento un sistema organico di prevenzione della corruzione che mira a garantire l’attuazione coordinata delle strategie elaborate in materia a livello nazionale ed internazionale e, al contempo, a fornire alle pubbliche amministrazioni le linee di indirizzo per la corretta applicazione delle misure e degli strumenti di prevenzione previsti dalla legge. Sotto tale ultimo aspetto, riveste un ruolo fondamentale il Piano Nazionale Anticorruzione (di seguito PNA), predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica ed approvato dalla CIVIT con delibera n. 72 dell’11.9.2013, che fornisce una serie di diposizioni volte a guidare le amministrazioni nell’attuazione della normativa, attraverso l’emanazione di direttive interne idonee ad adeguare le procedure interne e a conformare la condotta dei dipendenti agli obblighi di legge. Ciò premesso, tenuto conto che l’Istituto ha già emanato alcune disposizioni prevista dal PNA – tra cui quelle in materia di inconferibilità ed incompatibilità degli incarichi dirigenziali ai sensi del d. lgs. 39/13 – si forniscono le seguenti direttive che, da un lato, completano la disciplina degli ambiti già trattati e, dall’altro, regolamentano ulteriori aspetti previsti dalle previsioni normative in materia. 1.Inconferibilità ed incompatibilità degli incarichi dirigenziali 2.Prevenzione fenomeni corruttivi nella formazione di commissioni e nell’assegnazione agli uffici 3.Attività successiva alla cessazione del rapporto di lavoro 4.Rotazione del personale sottoposto a procedimento penale o disciplinare per condotte di natura corruttiva 5.Obblighi di astensione 6.Obblighi di comunicazione 7.Contratti ed altri atti negoziali Per continuare nella lettura cliccare su "Accedi al provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della circolare INPS n. 27 del 25.2.2014

 
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L'INPS ha adottato circolare n. 27 del 25.2.2014 ha adottato le direttive interne dirette ad adeguare le procedure interne e a conformare la condotta dei dipendenti agli obblighi stabiliti dalla legge 6 novembre 2012, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell ... Continua a leggere

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giovedì 15 novembre 2012 17:36

Pensionati: rateizzazione del canone RAI

Inps

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Scade oggi 15.11.2012 il termine per presentare la domanda di rateizzazione del canone RAI per l'anno 2013. Possono usufruire della rateizzazione i pensionati, titolari di un reddito complessivo da pensione di importo lordo pari o inferiore a € 18.000. La richiesta del pensionato va presentata alla Sede Inps gestione ex Inpdap di competenza e ha validità annuale.

Inps

 
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Scade oggi 15.11.2012 il termine per presentare la domanda di rateizzazione del canone RAI per l'anno 2013. Possono usufruire della rateizzazione i pensionati, titolari di un reddito complessivo da pensione di importo lordo pari o inferiore a € 18.000. La richiesta del pensionato va presentata alla ... Continua a leggere

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domenica 24 marzo 2013 08:05

Conosci la tua pensione: in arrivo il "Calcolatore della pensione", il "Simulatore della pensione" e "l’Estratto Conto Integrato"

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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Sono i tre nuovi servizi in corso di attivazione con i quali si avvia un percorso verso una maggiore trasparenza e una più completa informazione sul futuro previdenziale dei lavoratori italiani. Il percorso è scandito da un calendario preciso, articolato in tre distinte fasi: la prima riguarda l’operazione 'Estratto Conto Integrato'; la seconda è il rilascio del servizio 'Calcolatore della pensione; la terza sarà la definizione del servizio 'Simulatore della pensione. 1) L’Estratto Conto Integrato (ECI): In Italia esiste una platea stimata di 5-6 milioni di lavoratori che hanno contributi previdenziali versati in differenti gestioni Inps o presso diverse Casse previdenziali. Per assicurare una completa informazione (e un possibile controllo) dello stato della loro contribuzione previdenziale è stato avviato il progetto 'Estratto conto integrato' (ECI), che fornirà la visione completa della contribuzione previdenziale individuale, con un’unica operazione di consultazione. L’ECI potrà essere consultato sui portali degli enti che forniscono le informazioni previdenziali al Casellario dei Lavoratori Attivi, istituito presso l’Inps (Inps, Enasarco e Casse previdenziali degli ordini professionali). Ciascun contribuente potrà verificare la propria posizione contributiva on line, con accesso personalizzato, sul portale dell’ultimo Ente in cui risulta iscritto. Il servizio è interattivo e permette la segnalazione di eventuali problemi e incongruenze, che vengono indirizzate all’ente di competenza. 2) Il "Calcolatore della pensione": a partire dal prossimo mese di aprile sarà attivata sul sito dell’Inps (tra i servizi online) una procedura denominata 'Calcolatore della pensione' che consentirà agli iscritti all’Inps di conoscere in via previsionale la data del proprio pensionamento e l’importo presuntivo della pensione; 3. Il "Simulatore della pensione": per i lavoratori più giovani, per i quali la lontananza dal momento della pensione non consente di formulare ipotesi sufficientemente attendibili di calcolo della pensione (troppe le variabili: l’evoluzione retributiva individuale, gli anni e la continuità del lavoro, la scelta del periodo di pensionamento, etc.), è in corso di realizzazione una procedura che consentirà comunque di eseguire una simulazione del calcolo della propria pensione. Il rilascio del servizio avverrà entro la fine del corrente anno. Partendo dall’estratto conto dei contributi effettivamente versati all’Inps, il 'Simulatore della pensione' fornirà ai lavoratori più giovani uno strumento in grado di elaborare differenti scenari previdenziali (sulla base di profili codificati) proiettando ipotesi collegate all’atteso futuro lavorativo. I lavoratori più giovani avranno così a disposizione, entro la fine dell’anno, uno strumento fondamentale di educazione al risparmio previdenziale e di grande valore formativo, che potrà fornire indicazioni utili per compiere con maggiore consapevolezza le scelte che si troveranno a dover compiere nel loro futuro lavorativo e nell’eventuale scelta di forme di integrazione previdenziale.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 
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Sono i tre nuovi servizi in corso di attivazione con i quali si avvia un percorso verso una maggiore trasparenza e una più completa informazione sul futuro previdenziale dei lavoratori italiani. Il percorso è scandito da un calendario preciso, articolato in tre distinte fasi: la prima riguarda l’op ... Continua a leggere

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lunedì 11 novembre 2013 19:03

Indennità di disoccupazione: nuovi moduli per la domanda

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato di Linea Amica del 11.11.2013

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Nuovi moduli Inps per richiedere l'indennità Aspi e mini-Aspi al fine di rendere esplicita l'immediata disponibilità da parte del disoccupato. Lo stabilisce la circolare Inps n.154 del 28 ottobre 2013. Per velocizzare i tempi di lavorazione delle pratiche, il lavoratore anzichè rilasciare tale dichiarazione al Centro per l'impiego relativo alla propria zona di residenza, può renderla al momento della presentazione della domanda di indennità nell'ambito dell'Aspi. Per questo, l'Inps ha provveduto ad aggiornare la modulista per la presentazione della domanda telematica Aspi e mini-Aspi da parte dei cittadini, Patronati e call-center. Nello specifico, l'utente deve: indicare che si è già recato al Centro per l'impiego per attestare lo stato di disoccupazione oppure, ed è questa la novità, rendere la dichiarazione di immediata disponibilità direttamente all'Inps compilando i campi appositi dei nuovi moduli. A loro volta, i Centri per l'impiego devono accreditarsi presso l'Inps con uno specifico Pin per poter consultare le dichiarazione rese dai beneficiari delle prestazioni.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato di Linea Amica del 11.11.2013

 
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