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venerdì 12 ottobre 2012 09:08

Salvaguardia degli equilibri di bilancio: termine prorogato al 30 novembre 2012

Ministero dell'Interno

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Il Ministero dell'Interno con il comunicato in esame segnala che il comma 1 dell’articolo 9 del decreto legge 10 ottobre 2012 n. 174, pubblicato nella gazzetta Ufficiale n. 237 del 10 ottobre 2012, ha prescritto che: “Per l'anno 2012 il termine del 30 settembre previsto dall'articolo 193, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è differito al 30 novembre 2012, contestualmente all'eventuale deliberazione di assestamento del bilancio di previsione. ”. Pertanto le disposizioni di cui alla Circolare FL n.11 del 2 ottobre 2012 sono da considerarsi superate alla luce della sopravvenuta normativa avente forza di legge.

Ministero dell'Interno

 
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giovedì 11 ottobre 2012 18:54

IVA: le responsabilità dell’appaltatore

Agenzia delle entrate

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Con la circolare 40/E l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alle nuove disposizioni in materia di responsabilità solidale dell’appaltatore. La circolare precisa che le disposizioni di cui all’articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 devono trovare applicazione per i contratti di appalto/subappalto stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma, 12 agosto 2012. Inoltre considerato che la norma introduce, sia a carico dell’appaltatore che del subappaltatore, un adempimento di natura tributaria, si deve ritenere che - sulla base dell’articolo 3, comma 2,(Statuto del contribuente)- tali adempimenti sono esigibili a partire dal sessantesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della norma, con la conseguenza che, relativamente ai contratti stipulati a partire dal 12 agosto 2012, la certificazione deve essere richiesta solamente in relazione ai pagamenti effettuati a partire dall’11 ottobre 2012. Invece, con riferimento all’acquisizione della documentazione, che l’appaltatore/subappaltatore deve produrre per dimostrare il regolare versamento dell’Iva e delle ritenute, al fine di superare il vincolo di responsabilità solidale del committente/appaltatore, la circolare ritiene valida - in alternativa alle asseverazioni prestate dai Caf e dai professionisti abilitati - una dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del Dpr n. 445/2000, con cui l’appaltatore/subappaltatore attesta l’avvenuto adempimento degli obblighi richiesti dalla disposizione.A tale riguardo, la dichiarazione sostitutiva deve necessariamente contenere: - il periodo nel quale l’Iva relativa alle fatture concernenti i lavori eseguiti è stata liquidata, con indicazione se dalla liquidazione è scaturito un versamento di imposta ovvero se è stato applicato il regime dell’Iva per cassa o la disciplina del reverse charge; - il periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, mediante scomputo totale o parziale; - gli estremi dell’F24 con cui sono stati effettuati i versamenti dell’Iva e delle ritenute non scomputate; - l’affermazione che l’Iva e le ritenute versate includono quelle riguardanti il contratto di appalto/subappalto per il quale la dichiarazione è resa.

Agenzia delle entrate

 
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martedì 9 ottobre 2012 10:39

Esenzione IMU per gli immobili degli enti non commerciali: tutto da rifare per il Consiglio di Stato il Ministero non può dare generale attuazione alla nuova disciplina attraverso un regolamento

Consiglio di Stato

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Sulla richiesta di parere formulata dal Ministero dell'economia e delle finanze sullo "Schema di decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, recante regolamento avente ad oggetto la determinazione delle modalità e delle procedure per stabilire il rapporto proporzionale tra le attività svolte con modalità commerciali e le attività complessivamente svolte dagli enti non commerciali di cui all’art. 73, comma 1, lettera c), del TUIR, ai fini dell’applicazione dell’esenzione dall’imposta municipale propria di cui all’art. 7, comma 1, lettera i), del D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504." Il Consiglio di Stato rileva che non è demandato al Ministero di dare generale attuazione alla nuova disciplina dell’esenzione IMU per gli immobili degli enti non commerciali. Sulla base di tali considerazioni deve essere rilevato che parte dello schema in esame è diretta a definire i requisiti, generali e di settore, per qualificare le diverse attività come svolte con modalità non commerciali. Tale aspetto esula dalla definizione degli elementi rilevanti ai fini dell'individuazione del rapporto proporzionale in caso di utilizzazione dell’immobile mista “c.d. indistinta” e mira a delimitare, o comunque a dare una interpretazione, in ordine al carattere non commerciale di determinate attività. Peraltro, si tratta di una qualificazione piuttosto articolata, contenuta in parte nelle definizioni dell’articolo 1 e soprattutto nei requisiti fissati in via generale dall’art. 3 e per i singoli settori dall’art. 4. Con quest’ultima disposizione l’amministrazione ha compiuto alcune scelte applicative, che non solo esulano dall’oggetto del potere regolamentare attribuito, ma che sono state effettuate in assenza di criteri o altre indicazione normative atte a specificare la natura non commerciale di una attività. Basti fare riferimento al criterio dell’accreditamento o convenzionamento con lo Stato per le attività assistenziali e sanitarie o ai diversi criteri stabiliti per la compatibilità del versamento di rette con la natura non commerciale dell’attività. In alcuni casi è utilizzato il criterio della gratuità o del carattere simbolico della retta (attività culturali, ricreative e sportive); in altri il criterio dell’importo non superiore alla metà di quello medio previsto per le stesse attività svolte nello stesso ambito territoriale con modalità commerciali (attività ricettiva e in parte assistenziali e sanitarie); in altri ancora il criterio della non copertura integrale del costo effettivo del servizio (attività didattiche). Non è questa la sede per verificare la correttezza di ciascuno di tali criteri, ma la loro diversità e eterogeneità rispetto alla questione dell’utilizzo misto conferma che si è in presenza di profili, che esulano dal potere regolamentare in concreto attribuito. Tali profili potranno essere oggetto di un diverso tipo di intervento normativo o essere lasciati all’attuazione in sede amministrativa sulla base dei principi generali dell’ordinamento interno e di quello dell’Unione europea in tema di attività non commerciali (sia in termini generali attraverso circolari, sia con riferimento a fattispecie specifiche mediante altri strumenti, quali ad esempio le risposte all’interpello del contribuente). Va, peraltro, ricordato che proprio sulla analoga questione dell’esenzione dall’ICI la Commissione europea ha avviato in data 12 ottobre 2010 una indagine al fine della valutazione della sussistenza di un aiuto di Stato, avente ad oggetto anche la circolare del Ministero delle finanze n. 2/DF del 26 gennaio 2009, che in parte trattava aspetti oggetto del presente schema. Ciò impone estrema prudenza nell’individuare lo strumento idoneo a fare chiarezza sulla qualificazione di una attività come non commerciale e tale strumento non appare poter essere il presente regolamento per le ragioni anzidette (quanto meno per le parti contenute in alcune definizioni e negli articoli 3, 4 e 7, comma 1).

Consiglio di Stato

 
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martedì 9 ottobre 2012 08:14

La riscossione degli enti locali e la tutela dei contribuenti: revisione delle procedure d'ingiunzione e di riscossione coattiva dei tributi e cause di incompatibilità per gli esponenti aziendali chi rivestono ruoli apicali negli enti affidatari dei servizi di riscossione

Camera dei Deputati

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L'art. 3 comma 14 del ddl di delega per la revisione del sistema fiscale dispone il riordino della riscossione delle entrate locali, anche revisionando e coordinando la procedura dell’ingiunzione fiscale e le ordinarie procedure di riscossione coattiva dei tributi, per adattarle alla riscossione locale. Si dovrà procedere inoltre alla revisione dei requisiti per l’iscrizione all’albo dei concessionari, all’emanazione di linee guida per la redazione di capitolati, nonché a introdurre strumenti di controllo e a garantire la pubblicità. Le attività di riscossione dovranno essere assoggettate a regole pubblicistiche; i soggetti ad essa preposte opereranno secondo un codice deontologico, con specifiche cause di incompatibilità per gli esponenti aziendali chi riveste ruoli apicali negli enti affidatari dei servizi di riscossione. Tra i principi e i criteri direttivi per la tutela dei contribuenti si ricordano: l’impignorabilità di alcuni beni di impresa; l’estensione della rateazione dei debiti tributari e la riduzione delle sanzioni in caso di regolare adempimento degli obblighi dichiarativi; il superamento del principio della compensazione delle spese all’esito del giudizio. E’ prevista infine la revisione del regime dei costi da reato, subordinandone l’indeducibilità alla sentenza di condanna penale.

Camera dei Deputati

 
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martedì 9 ottobre 2012 08:11

Riforma fiscale: revisione delle sanzioni penali ed amministrative, rafforzamento dei controlli fiscali e conciliazione giudiziale anche alle controversie di competenza delle Commissioni tributarie

Camera dei Deputati

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Nel corso dell'esame in sede referente del ddl di delega per la revisione del sistema fiscale si è' prevista la revisione delle sanzioni penali e amministrative (articolo 3, comma 9) secondo criteri di predeterminazione e proporzionalità rispetto alla gravità dei comportamenti, dando rilievo alla configurazione del reato tributario per i comportamenti fraudolenti, simulatori o finalizzati alla creazione e utilizzo di documentazione falsa per i quali – secondo quanto previsto in sede referente – non possono comunque essere ridotte le pene minime; si prevede, al riguardo, la revisione del regime della dichiarazione infedele e la possibilità di ridurre le sanzioni per le fattispecie meno gravi, ovvero di applicare sanzioni amministrative anziché penali, tenuto anche conto – secondo le modifiche introdotte in sede referente – di adeguate soglie di punibilità. Il Governo, inoltre, è delegato a definire la portata applicativa della disciplina del raddoppio dei termini (articolo 3, comma 10), prevedendo che tale raddoppio si verifichi soltanto in presenza di effettivo invio della denuncia entro un termine correlato allo spirare del termine ordinario di decadenza, fatti comunque salvi – secondo quanto precisato in sede referente – gli effetti dei controlli già notificati alla data di entrata in vigore dei decreti delegati. Con una modifica approvata in sede referente è previsto che l'Autorità giudiziaria possa affidare i beni sequestrati in custodia giudiziale agli organi della polizia giudiziaria, al fine di utilizzarli direttamente per le proprie esigenze operative. L’articolo 3, comma 11, indica i principi e i criteri da perseguire per il rafforzamento dei controlli fiscali, in particolare – secondo quanto inserito in sede referente – contrastando le frodi carosello, gli abusi nelle attività dimoney transfer e di trasferimento di immobili. Nell'attività di controllo deve essere, tra l'altro, rispettato il principio di proporzionalità e rafforzato il contraddittorio con il contribuente. Si prevede poi che siano espressamente previsti i metodi di pagamento sottoposti a tracciabilità promuovendo – secondo le modifiche introdotte in sede referente – adeguate forme di coordinamento con i Paesi esteri. Infine si prevede il potenziamento della fatturazione elettronica. Si prevede inoltre (articolo 3, comma 14) il rafforzamento della tutela giurisdizionale del contribuente, attraverso l’estensione della conciliazione giudiziale alle controversie di competenza delle Commissioni tributarie; il miglioramento dell’efficienza delle Commissioni medesime.

Camera dei Deputati

 
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Nel corso dell'esame in sede referente del ddl di delega per la revisione del sistema fiscale si è' prevista la revisione delle sanzioni penali e amministrative (articolo 3, comma 9) secondo criteri di predeterminazione e proporzionalità rispetto alla gravità dei comportamenti, dando rilievo alla c ... Continua a leggere

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lunedì 8 ottobre 2012 09:49

Vicenda Fiorito: il TAR rigetta la richiesta cautelare formulata dalla Codacons di sospensione delle delibere di assestamento di bilancio e fissa l'udienza al 25.10.2012

TAR Lazio

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Il Codacons con comunicato del 4.10.2012 rendeva noto di aver depositato un ricorso al Tar del Lazio contro la Regione Lazio per le note vicende dei "fondi sperperati dai consiglieri regionali". Nel ricorso, tra l'altro, si contesta la legittimita' costituzionale degli articoli dello statuto (22, 23 e 24; e art. 3 bis l.r. Lazio n. 6 del 1973) che, "senza alcuna logica - osserva l'associazione di consumatori - attribuiscono all'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale il potere assoluto di decidere variazioni di bilancio..". L'associazione ha chiesto dunque ai giudici del Tar di "condannare la Regione Lazio, in persona non solo degli organi istituzionali ma anche dei singoli consiglieri regionali, a voler restituire le somme percepite per spese di rappresentanza e/o per il funzionamento dei gruppi consiliari, ex art. 28 costituzione, e di condannare gli stessi soggetti al risarcimento dei danni prodotti". Con decreto del 5.10.2012 il TAR del Lazio ha rigettato la richiesta formulata dalla Codacons di sospensione in via cautelare della deliberazione del Consiglio regionale della Regione Lazio datata 28.06.12 concernente: “assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2012-2014 della Regione Lazio” art.3 e di ogni altro atto indicato nell’epigrafe del ricorso". In particolare il giudice amministrativo considerato che il ricorso risulta in corso di notifica e non notificato come espressamente richiesto dal comma 1 dell’art.56 c.p.a. e che il danno lamentato dall’istante prodotto dalle recenti manovre di bilancio annuale e pluriennale e dalle deliberazioni di identico tenore del 2010 e del 2011 non presenta i caratteri di irreparabilità richiesti dal predetto c.p.a. per la concessione della tutela monocratica, potendo essere adeguatamente valutato dal Collegio nella prima camera di consiglio utile che si individua fin d’ora nel caso di intervenuta notifica nei termini prescritti in quella del 25 ottobre 2012. Per visionare il testo del decreto cliccare sul titolo linkato.

TAR Lazio

 
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lunedì 8 ottobre 2012 05:47

Decreto salva Comuni e Province in default: niente più dissesti finanziari grazie al piano di rientro agevolato con un fondo di rotazione e nuove multe con incandidabilita' per dieci anni agli amministratori che hanno contribuito con dolo o colpa grave al verificarsi del default

Consiglio dei Ministri

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Con il decreto adottato dal Governo in data 4.10.2012 si introducono anche disposizioni che riguardano la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale degli Enti Locali. In particolare si prevede che le province e i comuni che abbiano squilibri di bilancio tali da provocare il dissesto finanziario approvano un “piano di rientro” della durata massima di 5 anni per riequilibrare le finanze locali. Il piano di rientro dell’ente locale deve contenere una quantificazione precisa dei fattori di squilibrio e individuare tutte le misure necessarie per la riduzione della spesa e il ripianamento del deficit (tra cui il blocco dell’indebitamento e la riduzione delle spese del personale e delle prestazioni di servizi). L’ente locale ha a disposizione diversi strumenti per il risanamento: ad esempio può aumentare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, assumere mutui per la copertura dei debiti fuori bilancio. Per agevolare gli enti locali che hanno avviato un piano di rientro lo Stato istituisce un Fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria degli enti locali. Attraverso il fondo lo Stato anticipa le risorse finanziarie all’ente che, oltre alla restituzione, si impegna al blocco dell’indebitamento e alla riduzione delle spese del personale e delle prestazioni di servizi. La sanzione a carico degli amministratori che hanno contribuito con dolo o colpa grave al verificarsi del dissesto finanziario, oltre al pagamento di una multa pari a un minimo di 5 e un massimo di 20 volte la retribuzione, è l’incandidabilità per dieci anni al ruolo di assessore, revisore dei conti degli enti locali e rappresentante dell’ente locale presso altri enti e istituzioni. Per i Sindaci e Presidenti l’incandidabilità è estesa alle cariche di Sindaco, presidente di provincia, presidente di Giunta regionali, membro di consigli comunali o provinciali, del Parlamento italiano ed europeo.

Consiglio dei Ministri

 
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lunedì 8 ottobre 2012 05:41

In arrivo la riforma delle riscossione delle entrate degli Enti Locali

Consiglio dei Ministri

Il Governo, intervenendo sul tema dell’attività di gestione e riscossione delle entrate degli enti territoriali, ne annuncia una prossima riforma. Per favorirla viene sostanzialmente stabilito il mantenimento dell’attuale assetto, ma non oltre il 30 giugno 2013.

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lunedì 8 ottobre 2012 05:31

Comuni: Patto di stabilità interno “orizzontale nazionale”, aggiornato il prospetto degli obiettivi

Ragioneria Generale dello Stato

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La Ragioneria Generale dello Stato rileva come, al fine di dare attuazione all’articolo 4-ter del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, che ha introdotto il cosiddetto Patto di stabilità interno “orizzontale nazionale”, abbia proceduto all'aggiornamento del prospetto degli obiettivi dei comuni interessati dalla rimodulazione dell’obiettivo, con riferimento all’anno in corso e al biennio successivo. Sul punto peraltro la Ragioneria ricorda che ai comuni che nel 2012 cedono spazi finanziari, nel biennio successivo è riconosciuta una riduzione (miglioramento) del proprio obiettivo di un importo pari agli spazi ceduti; viceversa, i comuni che ricevono spazi finanziari aumentano (peggiorano), nei due anni successivi, il proprio obiettivo di pari importo. La variazione dell’obiettivo in ciascuno degli anni 2013 e 2014 è commisurata alla metà del valore dello spazio acquisito o, nel caso di cessione, attribuito nel 2012 (calcolata per difetto nel 2013 e per eccesso nel 2014). La rimodulazione dell’obiettivo conseguente all’applicazione del predetto meccanismo di compensazione nazionale orizzontale trova evidenza nella “fase 4-A” del modello di calcolo degli obiettivi programmatici OB/12/C presente nell’applicazione web dedicata al patto di stabilità interno http://pattostabilitainterno.tesoro.it/Patto/. Tenuto conto che l’ammontare degli spazi finanziari resi disponibili dai comuni cedenti non è tale da consentire l’integrale soddisfacimento delle richieste pervenute, l’attribuzione degli spazi finanziari, come disposto dal comma 5 del predetto articolo 4-ter, è stata effettuata in misura proporzionale ai maggiori spazi finanziari richiesti. Per recepire la suddetta rimodulazione degli obiettivi, gli enti interessati devono accedere in variazione al predetto modello OB/12/C di individuazione degli obiettivi 2012 utilizzando la funzione di “Acquisizione/Variazione Modello”. In questo modo il sistema aggiornerà il Saldo Obiettivo Finale.

Ragioneria Generale dello Stato

 
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giovedì 4 ottobre 2012 10:42

Autorizzato il pagamento alle Regioni delle quote di compartecipazione regionale all’IVA relativa al mese di settembre

Ragioneria Generale dello Stato

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Con decreto n. 0073412 del 7 settembre 2012 è stato autorizzato il pagamento in favore delle Regioni a statuto ordinario delle quote della compartecipazione regionale all’IVA (articolo 2, commi 1 e seguenti, del decreto legislativo n. 56/2000 – Articolo 77- quater, commi 2 e 4, del decreto- legge n. 112/2008, convertito dalla legge n. 133/2008) relative al mese di settembre 2012 con data di esigibilità 27 settembre

Ragioneria Generale dello Stato

 
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giovedì 4 ottobre 2012 09:28

L'attività di gestione degli Enti Locali deve favorire il mantenimento degli equilibri indipendentemente dall'adozione formale della delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio

Ministero dell’Interno

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Il Ministero dell'Interno rende noto che "mancando ancora elementi definitivi sulle risorse in entrata degli enti locali e, quindi, tutti i presupposti necessari, la delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all’ art. 193 d.lgs 267/00 non può essere oggettivamente adottata anche da parte degli enti che risultano avere approvato il bilancio di previsione prima del 30 settembre, in attesa dell’acquisizione dei dati. Ad ogni modo, considerato che l’esercizio finanziario è in fase avanzata, gli enti locali, indipendentemente dall’adozione di una delibera formale, devono essere invitati ad improntare comunque l’attività di gestione secondo modalità che favoriscano il mantenimento degli equilibri."

Ministero dell’Interno

 
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mercoledì 3 ottobre 2012 13:28

Definizione delle liti ultradecennali pendenti in Commissione tributaria centrale

Agenzia delle Entrate

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L’articolo 29, comma 16-decies, del Dl n. 216/2011 (c.d. Milleproroghe 2011), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 14/2012, ha introdotto alcune nuove disposizioni riguardanti la Commissione tributaria centrale. In particolare, il citato comma 16-decies, inserito in sede di conversione, è intervenuto sulle previsioni recate dall’articolo 3, comma 2-bis, lettera a), del Dl n. 40/2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 73/2010, stabilendo: a) il differimento al 31 dicembre 2013 del termine “per l’esaurimento dell’attività della Commissione tributaria centrale”, che l’articolo 3, comma 2-bis, lettera a), secondo periodo, del DL n. 40 del 2010 fissava al 31 dicembre 2012; b) l’interpretazione autentica delle disposizioni di cui all’articolo 3, comma 2-bis, lettera a), primo periodo, del DL n. 40 del 2010, concernenti la definizione automatica delle controversie ultradecennali pendenti innanzi alla Commissione tributaria centrale. L' Agenzia delle Entrate con la circolare in esame si è premurata di fornire chiarimenti in ordine agli effetti della predetta interpretazione autentica analizzando il quadro normativo e la giurisprudenza comunitaria, l'ambito di applicazione, il presupposto della soccombenza, l'efficacia temporale della norma di interpretazione autentica, gli ulteriori presupposti richiesti per la definizione automatica, il passaggio in giudicato della decisione ed infine il reclamo.

Agenzia delle Entrate

 
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L’articolo 29, comma 16-decies, del Dl n. 216/2011 (c.d. Milleproroghe 2011), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 14/2012, ha introdotto alcune nuove disposizioni riguardanti la Commissione tributaria centrale. In particolare, il citato comma 16-decies, inserito in sede di conversione, è ... Continua a leggere

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martedì 2 ottobre 2012 14:14

Pagamento IMU: proroga in arrivo

MEF

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“Al fine di assicurare ai contribuenti interessati un ragionevole periodo di tempo per l’adempimento, il Consiglio dei Ministri della prossima settimana valuterà la proposta del Mef di proroga del termine di presentazione della dichiarazione Imu - attualmente fissato al 1° ottobre ndr - per gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012”. Lo rende noto, attraverso un comunicato stampa, il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ministero che ricorda anche come, a breve, sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto dello stesso Mef che approva il modello della dichiarazione Imu e le relative istruzioni per la compilazione. La comunicazione del Mef è giunta a poche ore dalla scadenza per la presentazione della dichiarazione che quest’anno, essendo il 30 settembre domenica, veniva prorogata a lunedì 1° ottobre. Un primo differimento era stato prospettato per il 31 ottobre ed era anche stato previsto il differimento al 30 novembre per l'approvazione o la modifica da parte dei Comuni dei regolamenti Imu e delle deliberazioni con relative aliquote e detrazioni del tributo comunale. Adesso per avere una data certa bisognerà aspettare l’esame del rinvio da parte del Governo. Il Ministero con la nota del 28 settembre, ha voluto rassicurare i contribuenti interessati riguardo alla necessità di un ragionevole periodo di tempo per l'adempimento, anche perché non sono ancora disponibili né il nuovo modello per la dichiarazione, né le relative istruzioni per la compilazione. Un primo differimento del termine di 90 giorni era stato previsto dal Decreto Salva-Italia di fine 2011, ed era stato fissato al 30 settembre 2012 dal Decreto sulle semplificazioni fiscali, l'ulteriore rinvio ora si rende necessario per la mancata approvazione del modello che dovrà essere utilizzato per la nuova dichiarazione Imu.

MEF

 
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“Al fine di assicurare ai contribuenti interessati un ragionevole periodo di tempo per l’adempimento, il Consiglio dei Ministri della prossima settimana valuterà la proposta del Mef di proroga del termine di presentazione della dichiarazione Imu - attualmente fissato al 1° ottobre ndr - per gli imm ... Continua a leggere

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giovedì 27 settembre 2012 15:58

Sanzioni per mancato rispetto del patto di stabilità 2011

Ministero dell'Interno

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E’ in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del 25 settembre 2012 concernente la modifica dell’allegato B del decreto ministeriale 26 luglio 2012 di applicazione delle sanzione, relativa alle riduzioni di risorse, per mancato rispetto patto di stabilità dell’anno 2011, alla luce della nuova comunicazione effettuata dal Ministero dell’economia e delle finanze. Per effetto delle nuove risultanze è in corso la disapplicazione della sanzione ai comuni non più compresi nel predetto Elenco B.

Ministero dell'Interno

 
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giovedì 27 settembre 2012 11:46

Spending review: Linee guida e criteri applicativi per la riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni

Funzione Pubblica

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Il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione ha proceduto con apposita Direttiva a fornire gli indirizzi per una rapida e proficua attuazione dell'art. 2 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, norma che reca appunto la riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni.

Funzione Pubblica

 
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martedì 18 settembre 2012 08:27

Patto di Stabilita' interno anno 2012: aggiornato il prospetto relativo al dettaglio obiettivo annuale attribuito agli Enti Locali

Ragioneria Generale dello Stato

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La Ragioneria Generale dello Stato informa dell'avvenuto aggiornamento del modello informativo 4OB/12 – Dettaglio obiettivo annuale attribuito agli enti locali - visualizzabile nel link sottostante, allegato al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze concernente il monitoraggio e la certificazione del rispetto degli obiettivi del “patto di stabilità interno” per l’anno 2012.

Ragioneria Generale dello Stato

 
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martedì 18 settembre 2012 08:01

Nuovo Registro dei revisori legali: chiarimenti operativi sul transito automatico dei revisori già iscritti e sugli adempimenti aggiuntivi

Ragioneria Generale dello Stato

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Sono in vigore dal 13.9.2012 i regolamenti attuativi del decreto legislativo n. 39/2010 in materia di revisione legale dei conti, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 29 agosto 2012, n. 201 dai quali in sintesi emerge che i revisori già iscritti nel Registro dei revisori di cui al d.lgs. n. 88/1992 transitano automaticamente, senza necessità di specifica richiesta, nel nuovo registro dei revisori. Solo in un momento successivo, entro 90 giorni decorrenti da un provvedimento di prossima emanazione i revisori saranno tenuti ad integrare le informazioni contenute nel vecchio registro, al fine di adeguare il contenuto informativo del registro medesimo alle prescrizioni di cui alla normativa comunitaria e allo stesso d.lgs. 39/2010. Ed ancora la Ragioneria Generale dello Stato precisa che per quanto attiene ai tirocinanti già precedentemente iscritti al registro del tirocinio di cui al D.P.R. n. 99/1998 transitano automaticamente nel nuovo registro e per essi non si configurano immediati adempimenti aggiuntivi. Il tirocinante non in regola con la presentazione delle relazioni annuali e che ha, pertanto, “interrotto” il tirocinio (art. 10 del DPR 99/1998), è iscritto nel registro del tirocinio a condizione che presenti una specifica istanza. Nessuno adempimento è richiesto, inoltre, a coloro i quali hanno svolto e regolarmente completato il tirocinio sulla base delle previgenti disposizioni. Si evidenzia altresi che i revisori ed i tirocinanti che presenteranno richiesta di iscrizione nei rispettivi registri a far data dal 13 settembre 2012 saranno interamente assoggettati alla nuova disciplina e da tale data dovrà essere utilizzata la nuova modulistica che sarà messa a disposizione degli iscritti in apposita sezione del sito internet della Ragioneria generale dello Stato. Oltre alla integrazione delle informazioni come sopra specificato, nessun obbligo di nuova iscrizione sarà imposto ai revisori iscritti nell’attuale registro, che transiteranno nel nuovo registro automaticamente e senza oneri, assicurando così una tendenziale continuità del sistema ed evitando interruzioni nella fornitura dei servizi di revisione attualmente resi.

Ragioneria Generale dello Stato

 
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martedì 18 settembre 2012 06:59

Le sanzioni tributarie per tardiva trascrizione non si applicano all'accettazione tacita d'eredita'

Agenzia del Territorio

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Con la circolare in esame l’Agenzia del Territorio ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità delle sanzioni previste dall’articolo 9 del D. Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347 alle formalità di trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità. Precisa l'Agenzia del Territorio che la circolare, dopo aver inquadrato l’istituto sotto il profilo civilistico e ricordato che per i pubblici ufficiali che hanno ricevuto o autenticato un atto “soggetto a trascrizione” vi è l’obbligo di curare la relativa pubblicità immobiliare, opera un preciso distinguo fra le ipotesi di accettazione espressa e quelle di accettazione tacita. Nel caso in cui l’accettazione dell’eredità consegua ad una espressa dichiarazione di volontà in tal senso – anche derivante dall’assunzione del titolo di erede - contenuta in un atto pubblico o in una scrittura autenticata, viene confermata l’applicabilità delle sanzioni previste dal citato art. 9 del D. Lgs. n. 347 del 1990. Con riferimento, invece, all’ipotesi di accettazione tacita, la circolare parte dalla considerazione che può configurarsi tale accettazione non solo in presenza di atti di disposizione, ma anche in virtù di comportamenti che presuppongono necessariamente la volontà di accettare. Il documento di prassi evidenzia, quindi, che l’atto con forma qualificata, dal quale desumere l’esistenza di tale volontà, non è, in sé, atto - di accettazione - soggetto a trascrizione, ma il veicolo documentale che consente di curare la relativa pubblicità immobiliare. La circolare conclude, pertanto, che l’eventuale richiesta di trascrizione effettuata oltre il termine di trenta giorni dalla data dell’atto da cui può essere desunta, non risulta suscettibile di configurare una violazione tributaria sanzionabile.

Agenzia del Territorio

 
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Con la circolare in esame l’Agenzia del Territorio ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità delle sanzioni previste dall’articolo 9 del D. Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347 alle formalità di trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità. Precisa l'Agenzia del Territorio che la circolare, ... Continua a leggere

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lunedì 17 settembre 2012 16:17

Cartelle di pagamento: dal 1° ottobre diminuiscono gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo

Agenzia delle Entrate

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A decorrere dal 1 ottobre 2012, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 4,5504% in ragione annuale. E' quanto stabilito dall'Agenzia delle Entrate che chiarisce come l’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 prevede che, decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi, si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi. In attuazione della richiamata disposizione, e dopo aver interpellato la Banca d’Italia, con provvedimento del 22 giugno 2011, è stata fissata, con effetto dal 1°ottobre 2011, al 5,0243 per cento in ragione annuale, la misura del tasso di interesse da applicare nelle ipotesi di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo. Considerato che, come detto, l’art. 30 prevede una determinazione annuale del tasso di interesse in questione, è stata interessata la Banca d’Italia che, con nota del 12 Aprile 2012, ha stimato al 4,5504% la media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo 1.1.2011-31.12.2011. Con il presente provvedimento si fissa, dunque, con effetto dal 1°ottobre 2012, al 4,5504 per cento in ragione annuale, la misura del tasso di interesse da applicare nelle ipotesi di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo, di cui all’articolo 30 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.

Agenzia delle Entrate

 
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A decorrere dal 1 ottobre 2012, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 4,5504% in ragione annuale. E' quanto stabilito dall'Agenzia delle Entrate che chiarisce come l’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 s ... Continua a leggere

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lunedì 17 settembre 2012 16:05

Enti Locali: differita al 30.11.2012 la data prevista per la trasmissione della certificazione al bilancio di previsione per l’anno 2012

Ministero dell'Interno

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A seguito dell'avvenuto differimento al 31 ottobre 2012 del termine per la deliberazione del bilancio  di previsione per l’anno 2012 da parte degli enti locali operato con decreto del Ministro dell’interno del 2 agosto 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 dell’11 agosto 2012, con il decreto in esame si e' proceduto altresì a differire al 30 novembre 2012 il termine per la trasmissione della relativa certificazione di bilancio.

Ministero dell'Interno

 
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A seguito dell'avvenuto differimento al 31 ottobre 2012 del termine per la deliberazione del bilancio  di previsione per l’anno 2012 da parte degli enti locali operato con decreto del Ministro dell’interno del 2 agosto 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 dell’11 agosto 2012, con il dec ... Continua a leggere

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lunedì 17 settembre 2012 15:52

Comuni delle Regioni a statuto ordinario: determinata la percentuale di compartecipazione all'imposta sul valore aggiunto spettante per l'anno 2012

DPCM 13.6.2012

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Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13.6.2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7.9.2012 la percentuale di compartecipazione all'imposta sul valore aggiunto spettante ai comuni delle regioni a statuto ordinario per l'anno 2012 e' stata determinata in misura pari al 2,53 per cento del gettito dell'imposta sul valore aggiunto relativo all'anno 2012, calcolato al netto delle somme riscosse a mezzo ruoli, della quota spettante all'Unione europea a titolo di risorse proprie nonche' della compartecipazione alla medesima imposta riconosciuta alle regioni a statuto speciale, in quanto finanziariamente equivalente alla compartecipazione del due per cento al gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.

DPCM 13.6.2012

 
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lunedì 17 settembre 2012 15:44

Province delle Regioni a statuto ordinario: fissata l'aliquota della compartecipazione all'imposta sul reddito delle persone fisiche

DPCM 10.7.2012

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Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 7.9.2012 e' stata determinata l'aliquota di compartecipazione all'Irpef delle province delle regioni a statuto ordinario nella misura pari allo 0,60 per cento del gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, relativo all'attivita' ordinaria di gestione, iscritto sul pertinente capitolo dello stato di previsione dell'entrata del bilancio dello Stato.

DPCM 10.7.2012

 
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