Giugno


Revisori degli Enti Locali: pubblicati i Bandi per la formazione necessaria ai fini dell'inserimento nell'elenco dei revisori degli enti locali

Ministero dell'Interno

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Il Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali ha divulgato il testo dei due bandi per la partecipazione ai corsi dei revisori dei conti degli enti locali, organizzati dal Ministero dell’Interno-Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno (SSAI) ai sensi dell’articolo 3, comma 5 del decreto del 15 febbraio 2012 n. 23. I Bandi, riservati ad iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e al Registro dei Revisori Legali anche se non iscritti all’albo, sono stati emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Ministero dell'Interno

 
Note Legali
L'utilizzazione dei contenuti di Gazzetta Amministrativa da parte di altre testate, siti internet, giornali, televisione, ecc., è consentita esclusivamente con indicazione della fonte "www.gazzettaamministrativa.it" e contestuale link o collegamento alla pagina di pubblicazione del contenuto di volta in volta attenzionato.

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NORMATIVA

Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità: primi chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate

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Con la circolare in esame l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alle novità più significative concernenti il nuovo regime fiscale di vantaggio introdotto dall’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, che ha apportato profonde modifiche al regime dei contribuenti minimi, disciplinato dall’art. 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, volte a favorire la costituzione di nuove imprese da parte di giovani e di coloro che hanno perso il lavoro, ovvero il rafforzamento della struttura produttiva anche attraverso il consolidamento di attività precedentemente svolte in forma occasionale o precaria. Di fatto l’ex regime dei minimi, precisa l'Agenzia è assorbito dal nuovo regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, che presenta rilevanti caratteri di novità relativamente ai requisiti di accesso, al periodo di applicabilità e alla misura dell’imposta sostitutiva dovuta. A partire dal 1° gennaio 2012, quindi, i contribuenti di piccole dimensioni che intendono iniziare un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, applicano - laddove in possesso dei requisiti stabiliti dalle norme di riferimento - il nuovo regime fiscale di vantaggio di cui al citato articolo 27, commi 1 e 2, del decreto n. 98/2011. Resta comunque sempre valida la possibilità di utilizzare il regime delle nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo, disciplinato dall’art. 13 della legge n. 388 del 2000.

Agenzia delle Entrate

 
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Con la circolare in esame l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alle novità più significative concernenti il nuovo regime fiscale di vantaggio introdotto dall’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, che h ... Continua a leggere

 

Prevenzione e contrasto dell’evasione: diramate le nuove strategie messe a punto dall'Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate

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Grandi contribuenti, medie e piccole imprese, lavoratori autonomi, persone fisiche, onlus e cooperative queste le categorie per le quali l'Agenzie ha sviluppato diverse e puntuali strategie di contrasto e controllo dell'evasione precipuamente indicate cliccando sul titolo sopra linkato. L'obiettivo dichiarato e' quello dell’effettivo incasso delle imposte evase e delle connesse sanzioni ed interessi, cosicché venga garantita, da un lato, la più efficace dissuasione dagli inadempimenti fiscali, dall’altro, l’afflusso al bilancio dello Stato di risorse che, in larga parte, avrebbero dovuto a suo tempo contribuire alla tenuta dei conti pubblici.

Agenzia delle Entrate

 
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Grandi contribuenti, medie e piccole imprese, lavoratori autonomi, persone fisiche, onlus e cooperative queste le categorie per le quali l'Agenzie ha sviluppato diverse e puntuali strategie di contrasto e controllo dell'evasione precipuamente indicate cliccando sul titolo sopra linkato. L'obiettiv ... Continua a leggere

 

Ultimo avvertimento del Ministero ai Comuni inadempienti all'obbligo di restituire i questionari compilati per evitare la sospensione, con il primo pagamento utile, del Fondo Sperimentale di Riequilibrio

Ministero dell'Interno

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Il Ministero dell’Interno, in ossequio alla procedura amministrativa all'uopo prevista, ha pubblicato, sul sito internet, la lista degli enti inadempienti all’obbligo di restituire alla Sose-spa i questionari debitamente compilati affinchè gli stessi possano regolarizzare la propria posizione direttamente con Sose-spa entro 60 giorni dall’invio della comunicazione da parte del medesimo Dicastero. La mancata regolarizzazione tramite la Sose-spa entro il predetto termine comporterà la sospensione, con il primo pagamento utile, del Fondo Sperimentale di Riequilibrio.

Ministero dell'Interno

 
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Anticipato al 30.6.2012 l'invio dei piani triennali delle operazioni di acquisto e vendita di immobili delle Amministrazioni soggette al DM 16.3.2012

Ragioneria Generale dello Stato

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Camere di Commercio, Autorità di Ambito Territoriale Ottimale, Autorità Portuali, Consorzi e Enti gestori di Parchi e Aree naturali protette, queste ed altre le Amministrazioni locali che entro il 30.6.2012 dovranno trasmettere alla Ragioneria Generale dello Stato il piano triennale delle operazioni di acquisto e vendita di immobili la cui efficacia e' subordinata alla verifica di compatibilità con i saldi strutturali di finanza pubblica. Entro sessanta giorni il MEF con apposito decreto autorizzerà o meno la realizzazione delle operazioni. Nella circolare vengono da ultimo definite le modalità di invio telematico che dovranno essere seguite dalle Amministrazioni indicate negli elenchi allegati alla circolare in esame.

Ragioneria Generale dello Stato

 
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Rapporto sulle entrate tributarie: gli italiani non si affidano più neppure alla fortuna, aumentano le entrate tributarie tranne quelle per lotto e lotteria che subiscono variazioni negative

MEF

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Nel Rapporto mensile aprile 2012 sull'andamento delle entrate tributarie e contributive, redatto dal Dipartimento delle finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, secondo le disposizioni della legge di contabilità e finanza pubblica (art. 14, comma 5, L. 196/2009) viene segnalato un incremento delle entrate tributarie sia del bilancio dello Stato sia degli enti territoriali. Dal documento emerge che gli italiani giocano meno registrandosi, infatti, una flessione delle entrate di lotto e lotterie (-143 milioni di euro, -6,3 per cento). In particolare le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate ammontano a 111.296 milioni di euro e crescono rispetto allo stesso periodo del 2011 di +240 milioni di euro (+0,2 per cento). Al risultato contribuiscono le imposte indirette per +883 milioni di euro (+1,7 per cento) tra le quali si evidenzia la variazione negativa del gettito IVA (-498 milioni di euro, pari al –1,7 per cento), e l’andamento positivo degli oli minerali (+1.260 milioni di euro, +22,6 per cento); registrano una flessione le entrate di lotto e lotterie (-143 milioni di euro, -6,3 per cento). Le imposte dirette mostrano una riduzione (–643 milioni di euro, -1,1 per cento) ed in particolare l’IRE registra una variazione negativa di (-1.327 milioni di euro, pari al –2,5 per cento).

MEF

 
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Revisori di Enti Locali: pubblicati i Bandi per la formazione necessaria ai fini dell'inserimento nell'elenco dei revisori degli enti locali

Ministero dell'Interno

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Il Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali ha divulgato il testo dei due bandi per la partecipazione ai corsi dei revisori dei conti degli enti locali, organizzati dal Ministero dell’Interno-Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno (SSAI) ai sensi dell’articolo 3, comma 5 del decreto del 15 febbraio 2012 n. 23. I Bandi, riservati ad iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e al Registro dei Revisori Legali anche se non iscritti all’albo, sono stati emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

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IMU: Modalità di riversamento ai Comuni dell'IMU/ICI riscossa tramite modello F24

Ministero dell'Interno

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E' stata divulgata dal Ministero dell'Interno, Dipartimento Affari Interni e territoriali la nota dell’Agenzia delle Entrate del 30 maggio 2012 sulla modalità di riversamento ai comuni dell’ICI/IMU riscossa tramite modelli F24. In sintesi nella nota dell'Agenzia delle Entrate si precisa che le somme riscosse tramite F24 a titolo di ICI/IMU, spettante ai comuni al netto del contributo di pertinenza dell'IFEL calcolato sul gettito IMU, saranno accreditate ai Comuni attraverso procedure automatizzate sulle contabilità speciali. Per i Comuni, invece, per i quali non e' possibile effettuare l'accredito sulle contabilità speciali, il riversamento avverrà sui conti correnti bancari/postali.

Ministero dell'Interno

 
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E' stata divulgata dal Ministero dell'Interno, Dipartimento Affari Interni e territoriali la nota dell’Agenzia delle Entrate del 30 maggio 2012 sulla modalità di riversamento ai comuni dell’ICI/IMU riscossa tramite modelli F24. In sintesi nella nota dell'Agenzia delle Entrate si precisa che le somm ... Continua a leggere

 

Versamenti IMU: per il pagamento di giugno deve essere indicato nella delega di pagamento il numero delle rate scelte dal contribuente

Agenzia delle entrate

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L'Agenzia delle Entrate rende noto che le deleghe di pagamento già compilate senza l’indicazione della scelta all’interno del riquadro “rateazione/mese rif.” sono comunque considerate corrette e devono essere accettate dagli intermediari della riscossione (banche, Poste Italiane Spa e Agenti dellariscossione). Con l’entrata in vigore dell’articolo 4, comma 5 lettera i) del Decreto legge n. 16/2012 (introdotto in sede di conversione dalla legge 26 aprile 2012 n. 44) i contribuenti hanno la possibilità di versare l’acconto dell’IMU dovuta per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in due rate (scadenza il 18 giugno 2012 e il 17 settembre 2012), mentre il versamento del saldo è previsto in unica soluzione (scadenza il 17 dicembre 2012). Ai fini della corretta esecuzione dei versamenti relativi all’IMU si precisa, quindi, che è ora necessario indicare nella delega di pagamento F24 il numero di rate scelto dal contribuente per il pagamento di giugno (1 o 2 per l’acconto nel formato rispettivamente 0101 e 0102). Invece, le deleghe di pagamento già compilate senza l’indicazione della scelta all’interno del riquadro “rateazione/mese rif.” sono comunque considerate corrette e devono essere accettate dagli intermediari della riscossione (banche, Poste Italiane Spa e Agenti della riscossione).

Agenzia delle entrate

 
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Cedolare secca sugli affitti: l'Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti con risposte ai quesiti

Agenzia delle Entrate

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Con la presente circolare vengono forniti chiarimenti su questioni interpretative poste all’attenzione dell'Agenzia delle Entrate afferenti: 1) Revoca dell'opzione, 2) Periodo transitorio 2011, comunicazioni al conduttore, acconti e ravvedimento operoso, 3) Acconto 2012; 4) Validità della Comunicazione al conduttore inviata nel 2011; 5) Trasferimento di immobile locato; 6) Comproprietario non risultante dal contratto di locazione; 7) Fondo patrimoniale; 8) Comunicazione al conduttore: a) contratto inferiore a trenta giorni in un anno, b) contratti con clausola di rinuncia agli aggiornamenti del canone.

Agenzia delle Entrate

 
Note Legali
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Con la presente circolare vengono forniti chiarimenti su questioni interpretative poste all’attenzione dell'Agenzia delle Entrate afferenti: 1) Revoca dell'opzione, 2) Periodo transitorio 2011, comunicazioni al conduttore, acconti e ravvedimento operoso, 3) Acconto 2012; 4) Validità della Comunicaz ... Continua a leggere

 

Soppressione dei trasferimenti erariali alle province

DPCM 12.4.2012

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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale si decreta che: art. 1. 1. Sono individuati e soppressi i trasferimenti statali di parte corrente, nonche' quelli in conto capitale aventi carattere di generalita' e permanenza non finanziati tramite ricorso ad indebitamento delle province ubicate nelle regioni a statuto ordinario, secondo le risultanze specifiche contenute nel documento approvato in sede di Commissione tecnica paretica per l'attuazione del federalismo fiscale nella seduta del 22 febbraio 2012; 2. Il totale delle risorse che va ad alimentare il fondo sperimentale di riequilibrio e' determinato nell'importo di euro 1.039.917.823,00 ed e' costituito dalla componente dei trasferimenti soppressi a cui si aggiunge la componente derivante dalle risorse attribuite in conseguenza della soppressione dell'addizionale provinciale all'accisa sull'energia elettrica, al netto di tutte le riduzioni applicate nel rispetto della normativa vigente. Art. 2. 1. I trasferimenti statali che non sono oggetto di soppressione, in quanto non aventi carattere di generalità e permanenza, sono individuati e quantificati nell'importo di euro 13.423.687,00 come da risultanze del documento della Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale indicato all'articolo 1. Art. 3. 1. Le variazioni di bilancio conseguenti all'applicazione degli articoli 1 e 2 sono disposte con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze.

DPCM 12.4.2012

 
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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale si decreta che: art. 1. 1. Sono individuati e soppressi i trasferimenti statali di parte corrente, nonche' quelli in conto capitale aventi carattere di generalita' e permanenza non finanzi ... Continua a leggere

 

Individuazione delle amministrazioni che partecipano alla sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro enti ed organismi

DPCM 25.5.2012

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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale vengono individuate n. 5 Regioni, n. 12 Province, n. 68 Comuni che partecipano alla sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni,degli Enti locali e dei loro enti ed organismi.

DPCM 25.5.2012

 
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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale vengono individuate n. 5 Regioni, n. 12 Province, n. 68 Comuni che partecipano alla sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, ... Continua a leggere

 

IMU: istituiti per gli enti pubblici i codici tributo per il versamento tramite modello “F24EP”

Agenzia delle Entrate

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L’articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, disciplina l’anticipazione sperimentale dell'imposta municipale propria (IMU). In particolare, l’articolo 13, comma 12, del citato decreto leggen. 201 prevede che “il versamento dell'imposta, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e' effettuato secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ...”. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 25 maggio 2012, è stata estesa la modalità di versamento “F24EP” per consentire agli enti pubblici il versamento dell'imposta municipale propria (IMU). Per consentire il versamento, tramite modello F24EP, delle somme dovute a titolo di IMU, sono stati istituiti dall'Agenzia delle Entrate i seguenti codici tributo: • “350E” - denominato “IMU - imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE”; • “351E” - denominato “IMU - imposta municipale propria per i terreni - COMUNE”; • “352E” - denominato “IMU - imposta municipale propria per i terreni - STATO”; • “353E” - denominato “IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE”;• “354E” - denominato “IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - STATO”; • “355E” - denominato “IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati - COMUNE”; • “356E” - denominato “IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati - STATO”; • “357E” - denominato “IMU - imposta municipale propria - INTERESSI DA ACCERTAMENTO - COMUNE”; • “358E” - denominato “IMU - imposta municipale propria - SANZIONI DA ACCERTAMENTO - COMUNE”. Infine viene precisato che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta.

Agenzia delle Entrate

 
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L’articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, disciplina l’anticipazione sperimentale dell'imposta municipale propria (IMU). In particolare, l’articolo 13, comma 12, del citato decreto legge ... Continua a leggere

 

Patto di stabilità interno: determinazione degli obiettivi programmatici per il triennio 2012-2012 per le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Ragioneria Generale dello Stato

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In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la Ragioneria generale dello Stato ha ritenuto utile diffondere il testo del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 5 giugno 2012, n. 0020386, concernente la determinazione degli obiettivi programmatici del Patto di stabilità interno del triennio 2012-2014 per le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, di cui all’articolo 31, comma 19, della legge 12 novembre 2011, n. 183. I nuovi prospetti per la determinazione degli obiettivi programmatici, disponibili sul sistema web appositamente previsto per il Patto di stabilità interno nel sito http://pattostabilitainterno.tesoro.it, devono essere trasmessi, utilizzando esclusivamente il citato sistema web, entro quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.

Ragioneria Generale dello Stato

 
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In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la Ragioneria generale dello Stato ha ritenuto utile diffondere il testo del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 5 giugno 2012, n. 0020386, concernente la determinazione degli obiettivi programmatici del Patto di stabilità int ... Continua a leggere

 

Confermato il pagamento della prima rata IMU entro il 18.6.2012, prorogati invece i termini per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali

Dipartimento delle Finanze

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Il Dipartimento delle Finanze rende noto che e' in corso di pubblicazione il DPCM che per i contribuenti soggetti agli studi di settore differisce le scadenze di versamento previste dalle dichiarazioni fiscali. Il provvedimento stabilisce che le persone fisiche ed i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, tenuti ad effettuare, entro il 18 giugno 2012, i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive e dalla dichiarazione unificata annuale (che comprende anche i versamenti previsti per la cedolare secca sugli affitti) possono effettuare i predetti versamenti: a) entro il 9 luglio, senza alcuna maggiorazione; b) dal 10 luglio 2012 al 20 agosto 2012, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo. Il differimento dei termini di effettuazione dei versamenti è stato introdotto al fine di consentire il corretto svolgimento degli adempimenti connessi alla predisposizione delle dichiarazioni e alla definizione dei versamenti nonché il superamento di talune criticità operative riscontrate da parte dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Per quanto riguarda gli altri adempimenti fiscali, sono confermate le scadenze ordinarie: in particolare, è confermata per il 18 giugno la scadenza del pagamento della prima rata IMU.Le persone fisiche tenute, entro il 18 giugno 2012, ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive e dalla dichiarazione unificata annuale effettuano i predetti versamenti: a) entro il 9 luglio 2012, senza alcuna maggiorazione; b) dal 10 luglio 2012 al 20 agosto 2012, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.

Dipartimento delle Finanze

 
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Il Dipartimento delle Finanze rende noto che e' in corso di pubblicazione il DPCM che per i contribuenti soggetti agli studi di settore differisce le scadenze di versamento previste dalle dichiarazioni fiscali. Il provvedimento stabilisce che le persone fisiche ed i soggetti che esercitano attivit ... Continua a leggere

 

Elenco dei revisori dei conti degli Enti locali: compilazione on line della domanda di iscrizione

Ministero dell'Interno

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E’ in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale l’avviso per la presentazione delle domande per l’inserimento nell’elenco dei revisori dei conti degli Enti locali. La compilazione del modello dovrà avvenire con accesso dalla home page del sito internet della Direzione centrale della finanza locale attraverso la selezione del link 'Elenco revisori enti locali'. Una volta conclusa la compilazione sarà possibile generare un file riassuntivo delle domanda che il richiedente dovrà sottoscrivere con firma digitale e trasmettere dalla casella di posta elettronica certificata indicata al momento dell’accesso al sistema. Il termine utile per la presentazione delle domande è fissato perentoriamente entro e non oltre trenta giorni successivi a quello di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A tal fine si farà riferimento alla data di trasmissione della domanda. Per consentire agli interessati di conoscere il nuovo procedimento è stato realizzato, sul Sistema E-learning per la Formazione (Self) del Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali, un manuale in forma audiovisiva con cui vengono illustrate le singole fasi della procedura che, presumibilmente, sarà attiva dal 15 giugno prossimo.

Ministero dell'Interno

 
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E’ in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale l’avviso per la presentazione delle domande per l’inserimento nell’elenco dei revisori dei conti degli Enti locali. La compilazione del modello dovrà avvenire con accesso dalla home page del sito internet della Direzione centrale della finanza l ... Continua a leggere

 

Differimento, per l'anno 2012, dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali

DPCM 6.6.2012

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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale si decreta che "Le persone fisiche tenute, entro il 18 giugno 2012, ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attivita' produttive e dalla dichiarazione unificata annuale effettuano i predetti versamenti: a) entro il 9 luglio 2012, senza alcuna maggiorazione; b) dal 10 luglio 2012 al 20 agosto 2012, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche ai soggetti diversi dalle persone fisiche tenuti ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di' imposta regionale sulle attivita' produttive e dalla dichiarazione unificata annuale entro il 18 giugno 2012, che esercitano attivita' economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore di cui all'art. 62-bis del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze. Le medesime disposizioni si applicano anche ai soggetti che partecipano, ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, a societa', associazioni e imprese con i requisiti indicati nel periodo precedente".

DPCM 6.6.2012

 
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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale si decreta che "Le persone fisiche tenute, entro il 18 giugno 2012, ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attivita' prod ... Continua a leggere

 

Rendite catastali ai fini dell'IMU: chiarimenti dell'Agenzia del territorio

Agenzia del Territorio

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Le disposizioni in materia di Imposta Municipale Propria (IMU) non hanno modificato le rendite delle unità immobiliari già iscritte in Catasto. Pertanto, se l’immobile non ha subito modifiche a seguito di ristrutturazione o ampliamento, è ancora utilizzabile la rendita già attribuita e usata per la dichiarazione dei fabbricati nel Modello Unico. La consultazione gratuita e pubblica dei dati catastali, relativi agli immobili presenti su tutto il territorio nazionale, può essere richiesta presso qualsiasi Ufficio provinciale dell’Agenzia oppure attraverso il servizio online Visure catastali. L’accesso è gratuito ed attraverso questo servizio, è possibile conoscere la rendita e le altre informazioni su immobili censiti al Catasto edilizio urbano; i redditi dominicale e agrario e le altre informazioni su immobili censiti al Catasto terreni.

Agenzia del Territorio

 
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Arrivano le sanzione per il mancato rispetto del patto di stabilità dell'anno 2010

Il Ministro dell'Interno

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Il Ministro dell'Interno, Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali rende noto che con decreto del 13.6.2012 il comune di Alessandria è assoggettato, ad una sanzione il cui importo è di euro 2.924.964,00, pari al 3 per cento delle entrate correnti risultanti dal certificato al rendiconto dibilancio 2009. L’applicazione della sanzione comporta una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio dell’esercizio 2012 per l’importo come sopra determinato.

Il Ministro dell'Interno

 
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Patto di stabilità interno “orizzontale nazionale”: predisposta l’applicazione per l’acquisizione delle informazioni

Ragioneria generale dello Stato

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I comuni che prevedono di conseguire, nel 2012, un differenziale positivo (o negativo) rispetto all’obiettivo del patto di stabilità interno possono comunicare, entro il 30-06-2012, l’entità dello spazio finanziario che sono disposti a cedere (o a richiedere). Le comunicazioni devono pervenire allaRagioneria Generale dello Stato sia mediante il sistema web sia a mezzo raccomandata a/r. Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, entro il 30 luglio, aggiorna il prospetto degli obiettivi dei comuni interessati dalla rimodulazione dell’obiettivo, con riferimento all’anno in corso e al biennio successivo. La rimodulazione dell’obiettivo conseguente all’applicazione del meccanismo di compensazione nazionale “orizzontale” trova evidenza nella fase 3-D del modello di calcolo degli obiettivi programmatici OB/12/C presente nell’applicazione web dedicata al patto di stabilità interno http://pattostabilitainterno.tesoro.it. Il rappresentante legale, il responsabile del servizio finanziario e l’organo di revisione economico finanziario attestano, con la certificazione di cui al comma 20 dell’articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183, che i maggiori spazi finanziari sono stati utilizzati esclusivamente per effettuare spese per il pagamento di residui passivi di parte capitale. In assenza di tale certificazione, nell’anno di riferimento, non sono riconosciuti i maggiori spazi finanziari ceduti, mentre restano validi i peggioramenti dei saldi obiettivi del biennio successivo. Al comune che cede uno spazio finanziario è attribuito un contributo, da iscrivere tra le entrate correnti, pari allo spazio ceduto ed attribuito ai comuni richiedenti, destinato alla riduzione del debito. Tale contributo non è conteggiato tra le entrate valide ai fini del patto di stabilità interno e, pertanto, in fase di monitoraggio tale entrata è detratta dal totale delle entrate correnti. In caso di offerta di spazi finanziari complessivamente superiori all’importo previsto dall’art. 4-ter, comma 3 del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, il contributo per ciascun comune è ridotto proporzionalmente agli spazi ceduti e attribuiti.  Peraltro la Ragioneria dello Stato, nelle more della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha ritenuto utile diffondere il testo del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 5 giugno 2012, n. 0020386, concernente la determinazione degli obiettivi programmatici del Patto di stabilità interno del triennio 2012-2014 per le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, di cui all’articolo 31, comma 19, della legge 12 novembre 2011, n. 183. I nuovi prospetti per la determinazione degli obiettivi programmatici, disponibili sul sistema web appositamente previsto per il Patto di stabilità interno nel sito http://pattostabilitainterno.tesoro.it, devono essere trasmessi, utilizzando esclusivamente il citato sistema web, entro quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.

Ragioneria generale dello Stato

 
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Bilancio di previsione degli Enti Locali: il termine per la deliberazione e' stato differito al 31 agosto 2012

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Con decreto del Ministero dell'Interno del 20.6.2012 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l'anno 2012 d aperte degli Enti Locali e' stato differito al 31 agosto 2012.

 
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Nuova procedura semplificata per la cancellazione delle ipoteche ultraventennali

Agenzia del Territorio

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Con Provvedimento del 25 giugno 2012, il Direttore dell'Agenzia del Territorio ha esteso alle ipoteche iscritte da più di venti anni e non rinnovate la procedura semplificata di cancellazione disciplinata dall’articolo 40 bis del decreto legislativo n. 385 del 1.9.1993 (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia). Il provvedimento si applica alle ipoteche iscritte da oltre venti anni, e non rinnovate, a garanzia di obbligazioni derivanti da contratti di mutuo o di finanziamento, concessi da banche ed intermediari finanziari, ovvero da enti di previdenza obbligatoria ai propri dipendenti o iscritti, ancorché frazionate o annotate su titoli cambiari. 

Agenzia del Territorio

 
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La nuova misura per accelerare la P.A. nel pagamento dei crediti commerciati e' l'assegnazione di titoli di Stato

Ragioneria Generale dello Stato

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La presente circolare è stata emanata dalla Ragioneria Generale dello Stato in attuazione dell’articolo 3 del Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 22 maggio 2012. Tale decreto, in attuazione dell’articolo 35, comma 1, lettera b) del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, dispone che, al fine di accelerare il pagamento dei crediti commerciali esistenti alla data di entrata in vigore del decreto medesimo, su richiesta dei soggetti creditori, i crediti maturati alla data del 31 dicembre 2011 possono essere estinti anche mediante assegnazione di titoli di Stato nel limite massimo di 2.000 milioni di euro. La circolare fornisce indicazioni operative per le Amministrazioni dello Stato e per i coesistenti Uffici centrali del bilancio su come attuare le disposizioni dei citato decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

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Decreto di approvazione dei modelli del certificato di conto di bilancio 2011 di Province, Comuni, Comunità Montane e Unioni di comuni

Ministero dell'Interno

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Il Ministero dell'Interno, Dipartimenti per gli Affari Interni e Territoriali rende note le modalità relative alle certificazioni concernenti il rendiconto al bilancio 2011 delle amministrazioni provinciali, dei comuni o unione dei comuni e delle comunità montane di cui al Decreto 15.6.2012. In particolare sono stati approvati i modelli di certificato del rendiconto di bilancio 2011, allegati al decreto, che gli enti locali sono tenuti a  predisporre e trasmettere entro il 10 ottobre 2012. La trasmissione del certificato dovrà avvenire, per tutti gli enti locali, esclusivamente tramite posta elettronica certificata e firma digitale dei sottoscrittori secondo le modalità pedissequamente individuate nel decreto.

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GIURISPRUDENZA

Il fondamento, la giustificazione e gli obiettivi del Patto di stabilita' interno

Consiglio di Stato

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Il Patto di stabilità interno costituisce diretta promanazione, all’interno dell’ordinamento nazionale, del Patto di stabilità e di crescita, cui aderiscono gli Stati membri dell’Unione europea, allo scopo di introdurre un meccanismo di controllo delle rispettive politiche di bilancio, mantenendo inalterati i requisiti di adesione all’Unione economica europea ed al sistema monetario unico. In particolare, il menzionato strumento pattizio trova il suo fondamento normativo nell’art. 121 (art. 99 prima del Trattato di Lisbona) del Trattato sul Funzionamento dell’UE, in materia di politica economica coordinata tra i membri della Comunità, nonché nell’art. 126 (art. 104 prima del Trattato di Lisbona), che pone dei vincoli stringenti in riferimento al disavanzo pubblico dei singoli Stati, vincoli la cui cogenza è assicurata, sin dal Protocollo CE n. 20 del 1992, dalla previsione della particolare procedura di infrazione “per deficit eccessivo”. Il Patto di stabilità interno, predisposto nell’ambito della manovra annuale di finanza pubblica, trova quindi la propria giustificazione nell’esigenza di assicurare, mediante interventi di contenimento della spesa pubblica nazionale, una politica economica complessiva tale da soddisfare il rispetto dei parametri economico-finanziari determinati a livello comunitario attraverso il Patto di stabilità e di crescita. Infatti, nell’ambito delle finalità suddette, uno dei principali obiettivi perseguiti dalle regole che costituiscono il suddetto Patto nazionale, in quanto rientrante nella materia di competenza statale del coordinamento della finanza pubblica, si sostanzia proprio nel controllo dell’indebitamento di Regioni ed enti locali. Da un lato, infatti, non può certo dubitarsi che la finanza degli enti territoriali sia parte indefettibile della finanza pubblica nazionale allargata, né, tantomeno, che sia presente nell’ordinamento un obbligo generale di tutte le Regioni di contribuire all’azione di risanamento della finanza pubblica (C. cost. 28 aprile 2011, n. 155; 24 luglio 2009, n. 237; 18 luglio 2008, n. 289; 6 giugno 2008, n. 190; 17 maggio 2007, n. 169; 16 marzo 2007, n. 82; 14 novembre 2005, n. 417; 13 gennaio 2004, n. 4). Dall’altro, deve essere osservato che la recente Legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1, ha premesso all’art. 97 della Costituzione una specifica e significativa disposizione di principio, irrefragabile, secondo cui le P.A., in coerenza con l’ordinamento dell’Unione Europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico, esplicitando a livello costituzionale un obbligo già immanente nella nostra Grundnorm per tutte le Amministrazioni. Pertanto, è indubitabile che le Regioni e gli enti locali siano chiamati a concorrere al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, assunti in sede europea, per garantire il rispetto del Patto di stabilità e crescita e che, a tale fine, questi enti siano assoggettati alle regole del cd. patto di stabilità interno. Peraltro, proprio con riferimento al citato art. 14 D.L. n. 78-2010, la stessa Corte costituzionale ha affermato che le regole del cosiddetto patto di stabilità interno da un lato indicano limiti complessivi di spesa e, dall’altro lato, prevedono sanzioni volte ad assicurarne il rispetto, sanzioni che operano nei confronti degli enti che abbiano superato i predetti limiti (Corte costituzionale 13 luglio 2011, n. 207). Infatti, i vincoli derivanti dal patto di stabilità interno si sostanziano in una misura che tende a realizzare, nell’ambito della manovra finanziaria annuale disposta con legge, un obiettivo di carattere nazionale e tali disposizioni statali di principio, adottate in materia di coordinamento della finanza pubblica, laddove volte legittimamente a perseguire un obbiettivo di riequilibrio finanziario mediante il transitorio contenimento complessivo della spesa corrente, sono dotate di una cogenza tale da poter giustificare finanche l’incisione di materie di competenza regionale, sia concorrente che residuale, e determinare una compressione degli spazi entro cui possono esercitarsi le competenze legislative e amministrative regionali. Tale esigenza di contenimento dell’indebitamento, per il quale lo Stato risponde unitariamente a livello comunitario, giustifica anche l’adozione di uno strumento di autotutela obbligatoria e di tipo sanzionatorio, come quello di cui al cit. art. 14, comma 20, in discussione. Tale strumento, infatti, non deve essere confuso con quello di cui all’art. 2, comma 3, lett. p), della l. 23 agosto 1988, n. 400 (annullamento straordinario del Governo), oggetto di dichiarazione di incostituzionalità con riferimento alla sua operatività sulle Regioni, con la sentenza 21 aprile 1989, n. 229 del 1989. Il comma 20 dell’art. 14 in esame, infatti, prevede che siano gli stessi organi regionali a rimuovere dall’ordinamento specifiche tipologie di atti mediante i quali è stata assunta la decisione di violare il patto di stabilità interno, stante la loro attitudine a porre a repentaglio l’unità economica della Repubblica. In questo senso, dunque, tale norma non è neppure configurabile quale particolare ipotesi di intervento sostitutivo dello Stato nei confronti delle Regioni ex art. 120, comma 2, Cost. e art. 8 l. 5 giugno 2003, n. 131 (cd. Legge La Loggia); bensì costituisce esso stesso strumento di coordinamento della finanza pubblica per rendere cogenti, e quindi per costringere a rispettare, i vincoli di bilancio suddetti, che altrimenti resterebbero in mano alla mera volontà degli enti di decentramento, mettendo potenzialmente a repentaglio, come detto, l’unità economica della Repubblica. L’autotutela obbligatoria (inquadrabile nel concetto ampio, di matrice dottrinale, di autotutela esecutiva) di cui al citato comma 20 dell’art. 14, dunque, non è contrastante con il principio di leale collaborazione, ma anzi costituisce una sua manifestazione che deve caratterizzare il rapporto di tutti gli enti costituzionali o aventi rilevanza costituzionale e dotati di reciproca autonomia garantita dalla Costituzione.

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