Sett_iiiii_bil_tri_fisentloc


NORMATIVA

Istituiti i codici tributo per il versamento del contributo di solidarietà

Agenzia delle Entrate

close icon

Con la legge 14.9.2011, n. 148 (di conversione del D.l. n. 138/2011) e' stato previsto a decorrere dal 1.1.2011 al 31.12.2013 a carico di coloro che hanno un reddito complessivo superiore ad euro 300.000,00 lordi annui un contributo di solidarietà del 3% sulla parte eccedente il predetto importo. L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione in esame ha istituito il codice tributo che consente al sostituto d'imposta il versamento tramite modello F24 e F24EP del contributo di solidarietà per redditi di lavoro dipendente e assimilati.

Agenzia delle Entrate

 
Note Legali
L'utilizzazione dei contenuti di Gazzetta Amministrativa da parte di altre testate, siti internet, giornali, televisione, ecc., è consentita esclusivamente con indicazione della fonte "www.gazzettaamministrativa.it" e contestuale link o collegamento alla pagina di pubblicazione del contenuto di volta in volta attenzionato.

Con la legge 14.9.2011, n. 148 (di conversione del D.l. n. 138/2011) e' stato previsto a decorrere dal 1.1.2011 al 31.12.2013 a carico di coloro che hanno un reddito complessivo superiore ad euro 300.000,00 lordi annui un contributo di solidarietà del 3% sulla parte eccedente il predetto importo. L ... Continua a leggere

 

Investire in titoli di Stato Italiani: il Ministero chiarisce la strategia per il 2012

MEF

close icon

Il Dipartimento del Tesoro presenta per il 2012 le Linee Guida della Gestione del Debito Pubblico al fine di fornire agli investitori in titoli di Stato italiani indicazioni generali sulla strategia che verrà perseguita nei prossimi 12 mesi. In considerazione delle rilevanti turbolenze che stannoinvestendo i mercati dei titoli di Stato di buona parte dell'area euro, il Dipartimento del Tesoro rileva come le scelte di emissione e gestione del debito non potranno non tenere conto del contesto di mercato e quindi, ove necessario, subire delle revisioni, pur rimanendo all'interno dell'impostazione strategica illustrata con questo documento.

MEF

 
Note Legali
L'utilizzazione dei contenuti di Gazzetta Amministrativa da parte di altre testate, siti internet, giornali, televisione, ecc., è consentita esclusivamente con indicazione della fonte "www.gazzettaamministrativa.it" e contestuale link o collegamento alla pagina di pubblicazione del contenuto di volta in volta attenzionato.

Il Dipartimento del Tesoro presenta per il 2012 le Linee Guida della Gestione del Debito Pubblico al fine di fornire agli investitori in titoli di Stato italiani indicazioni generali sulla strategia che verrà perseguita nei prossimi 12 mesi. In considerazione delle rilevanti turbolenze che stanno ... Continua a leggere

 
GIURISPRUDENZA

Dichiarazione di dissesto finanziario dell'Ente Locale: il giudice amministrativo non può sindacare le scelte operate o non operate per eliminare o ridurre i servizi non essenziali per evitare o limitare lo stato di deficit finanziario

Consiglio di Stato

close icon

La dichiarazione di dissesto finanziario costituisce un evento di carattere eccezionale e patologico della vita dell’ente locale, con la conseguenza che alla relativa dichiarazione può farsi luogo solo all’esito dell’accertamento della specifica incapacità di assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero dell’esistenza nei confronti dell’ente di crediti liquidi ed esigibili di terzi, cui non possa validamente farsi fronte con le modalità di cui all’art. 193 (e per i debiti fuori bilancio, con le modalità di cui all’art. 194). La decisione di dichiarare lo stato di dissesto finanziario non è pertanto frutto di una scelta discrezionale dell’ente, rappresentando piuttosto una determinazione vincolata (ed ineludibile) in presenza dei presupposti di fatto fissati dalla legge. Tali osservazioni trovano del resto conferma nelle peculiari e gravi conseguenze che il legislatore riconnette alla dichiarazione di dissesto: infatti i pregiudizievoli effetti economici negativi che si ripercuotono immediatamente sui terzi creditori dell’ente (quali, tra l’altro, l’impossibilità di intraprendere o proseguire azioni esecutive ed il blocco della produzione di interessi e rivalutazione monetaria dei debiti insoluti e delle somme già erogate per anticipazioni di cassa) e la stessa procedura di mobilità, che può interessare i dipendenti dell’ente eventualmente eccedenti il nuovo fabbisogno organico, escludono che la dichiarazione di dissesto possa essere il frutto di una valutazione discrezionale degli organi dell’ente, avendo il legislatore fissato direttamente, ed in modo vincolato, i presupposti di fatto che la giustificano, così che essa in realtà, sotto altro angolo visuale, rappresenta il giusto contemperamento degli opposti interessi in gioco, pubblici – dell’ente e della sua funzionalità - e privati – degli operatori economici e dei dipendenti. Da ciò discende poi che il sindacato giurisdizionale sulla delibera di dichiarazione di dissesto dell’ente locale è necessariamente incentrato sulla verifica del corretto esercizio del potere (di azione) in ordine all’accertamento dei presupposti di fatto previsti dalla legge, non potendo consentirsi al giudice amministrativo alcun valutazione delle scelte operate (ovvero non operate) per eliminare o ridurre i servizi non essenziali per evitare o limitare lo stato di deficit finanziario.

Consiglio di Stato

 
Note Legali
L'utilizzazione dei contenuti di Gazzetta Amministrativa da parte di altre testate, siti internet, giornali, televisione, ecc., è consentita esclusivamente con indicazione della fonte "www.gazzettaamministrativa.it" e contestuale link o collegamento alla pagina di pubblicazione del contenuto di volta in volta attenzionato.

La dichiarazione di dissesto finanziario costituisce un evento di carattere eccezionale e patologico della vita dell’ente locale, con la conseguenza che alla relativa dichiarazione può farsi luogo solo all’esito dell’accertamento della specifica incapacità di assolvimento delle funzioni e dei servi ... Continua a leggere

 

Principi generali in materia di concessione dell'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico

Consiglio di Stato

close icon

La c.d. "autorizzazione" all'occupazione di una porzione di suolo pubblico costituisce una concessione d'uso mediante la quale l'Amministrazione, facendo uso di un potere discrezionale, sottrae il predetto bene all'uso comune e lo mette a disposizione di soggetti particolari (c.d. uso particolare).La concessione presuppone, quindi, il previo accertamento dell’idoneità dell’uso particolare alla realizzazione della funzione primaria o comprimaria del bene pubblico. La posizione dei privati, aspiranti alla concessione e al rinnovo della stessa necessita, per essere soddisfatta, dell’intermediazione del potere discrezionale finalizzato alla comparazione degli interessi in rilievo.

Consiglio di Stato

 
Note Legali
L'utilizzazione dei contenuti di Gazzetta Amministrativa da parte di altre testate, siti internet, giornali, televisione, ecc., è consentita esclusivamente con indicazione della fonte "www.gazzettaamministrativa.it" e contestuale link o collegamento alla pagina di pubblicazione del contenuto di volta in volta attenzionato.

La c.d. "autorizzazione" all'occupazione di una porzione di suolo pubblico costituisce una concessione d'uso mediante la quale l'Amministrazione, facendo uso di un potere discrezionale, sottrae il predetto bene all'uso comune e lo mette a disposizione di soggetti particolari (c.d. uso particolare). ... Continua a leggere

 
PROVVEDIMENTI REGIONALI

Per la nomina dei revisori contabili in carenza della normativa attuativa è ancora legittima l'elezione del revisore da parte del consiglio comunale

close icon

Fino a quando non sarà pienamente operativo e applicabile il meccanismo di nomina dei revisori previsto dall’art. 16, comma 25, del D.L. n. 138/2011, che implica la previa definizione dei criteri e dei principi cui attenersi nella predisposizione degli elenchi da cui trarre i nominativi ai quali conferire l’incarico, resta immutato e vigente il sistema regolato dall’art.234 del TUEL.

 
Note Legali
L'utilizzazione dei contenuti di Gazzetta Amministrativa da parte di altre testate, siti internet, giornali, televisione, ecc., è consentita esclusivamente con indicazione della fonte "www.gazzettaamministrativa.it" e contestuale link o collegamento alla pagina di pubblicazione del contenuto di volta in volta attenzionato.

Fino a quando non sarà pienamente operativo e applicabile il meccanismo di nomina dei revisori previsto dall’art. 16, comma 25, del D.L. n. 138/2011, che implica la previa definizione dei criteri e dei principi cui attenersi nella predisposizione degli elenchi da cui trarre i nominativi ai quali co ... Continua a leggere

 

Individuazione del giudice competente nell'impugnazione delle cartelle esattoriali

TAR Lazio

close icon

La Corte di Cassazione ha stabilito (Cass. SS.UU., 8.2.2008 n.2001; Id., 5.6.2008 n.14831) che in caso di impugnazione di cartelle esattoriali, la competenza giurisdizionale appartiene al Giudice al quale sarebbe devoluta la cognizione della questione relativa alla validità, efficacia e/o rilevanzadel titolo presupposto (id est: la cognizione del c.d. rapporto sottostante e della situazione dalla quale nasce il potere di riscuotere le somme indicate nella cartella). Sulla base dei suesposti principi il Giudice amministrativo ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione considerato che nella fattispecie dedotta in giudizio la cartella esattoriale si riferisce ad un credito per un’imposta in ordine alla quale la giurisdizione spetta al Giudice Ordinario (Tribunale), di guisa che anche la giurisdizione in merito alla domanda giudiziale in esame (volta all’annullamento della cartella in questione) va devoluta a quest’ultimo Giudice.

TAR Lazio

 
Note Legali
L'utilizzazione dei contenuti di Gazzetta Amministrativa da parte di altre testate, siti internet, giornali, televisione, ecc., è consentita esclusivamente con indicazione della fonte "www.gazzettaamministrativa.it" e contestuale link o collegamento alla pagina di pubblicazione del contenuto di volta in volta attenzionato.

La Corte di Cassazione ha stabilito (Cass. SS.UU., 8.2.2008 n.2001; Id., 5.6.2008 n.14831) che in caso di impugnazione di cartelle esattoriali, la competenza giurisdizionale appartiene al Giudice al quale sarebbe devoluta la cognizione della questione relativa alla validità, efficacia e/o rilevanza ... Continua a leggere

 
 
 
 
Chiudi Messaggio
Questo sito utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione. Per saperne di più accedi alla Informativa sulla Privacy. Procedendo nella navigazione, acconsenti all'uso dei cookie.