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lunedì 17 dicembre 2012 13:32

Spetta alla Corte dei conti la giurisdizione sulla domanda di risarcimento dei danni subìti da un comune nei confronti della società concessionaria del servizio di riscossione di tributi locali

Corte dei Conti

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Secondo il principio costantemente affermato dalle Sezioni Unite della Cassazione, spetta alla Corte dei conti la giurisdizione in ordine alla domanda di risarcimento dei danni subìti da un comune nei confronti della società concessionaria del servizio di riscossione di tributi locali: poiché, infatti, la gestione e la riscossione delle imposte comunali hanno natura di servizio pubblico e l’obbligazione, a carico della società concessionaria, di versare all’ente locale le somme a tale titolo incassate, ha natura pubblicistica, il rapporto tra società ed ente si configura come rapporto di servizio, in quanto il soggetto privato si inserisce nell’iter procedimentale dell’ente locale, come compartecipe dell’attività pubblicistica di quest’ultimo; né rilevano, in contrario, la natura privatistica del soggetto affidatario del servizio né il titolo (convenzione) con il quale si è costituito ed attuato il rapporto (SS.UU. n. 26280/2009 e n. 10667/2009). La stessa Corte costituzionale, nell’affermare la natura tendenzialmente generale ed incondizionata della giurisdizione di questa Corte nei casi di nocumento erariale, ha espresso il principio che essa possa patire eccezioni in ragione di un’espressa volontà di legge che, nei limiti del vaglio di razionalità, escluda dalla giurisdizione contabile determinate materie (es. nel caso di danno ambientale si veda la sentenza n. 641/1987) perché più confacenti alla natura ed agli strumenti del giudice ordinario. Caso, quest’ultimo, che non occorre nella presente fattispecie, laddove, non solo non è espressamente prevista dalla legge l’esclusione della giurisdizione contabile, ma nemmeno la natura del danno erariale del quale si chiede il ristoro assume ratione materiae alcun diversificante carattere di specialità nel senso sopra cennato. Né vale al riguardo sostenere che sussista una preclusione laddove normative generali riferentesi a rapporti privatistici consentano anche all’ente pubblico di ricorrere alla procedura prevista per la tutela del proprio credito (es. mediante insinuazione nel fallimento) per far valere le proprie ragioni: in tali casi – tipico è quello della costituzione di parte civile dell’Amministrazione nel processo penale - vale la regola che, finché il danno erariale non è stato eliso, l’azione contabile è pur sempre consentita. Né a tale conclusione si oppone la considerazione difensiva secondo cui l’amministrazione straordinaria in cui versa la società sarebbe per se stessa volta a perseguire interessi pubblicistici: ed invero, anche ammessa la verità di tale affermazione, nulla osterebbe in ogni caso all’esercizio dell’azione risarcitoria contabile. Deve essere dunque ribadita la costante giurisprudenza di questa Corte e di questa Sezione in particolare (si veda, per tutte, la sentenza n. 359/2011 alla quale si fa integrale riferimento per le motivazioni ivi esposte).

Corte dei Conti

 
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lunedì 17 dicembre 2012 09:11

IMU: errori nel versamento, il Ministero chiarisce le modalità per ottenere i rimborsi

Dipartimento delle Finanze

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Il Dipartimento delle Finanze con la risoluzione n. 2/DF del 13.12.2012 affronta le problematiche relative alle modalità di rimborso e di conguaglio dell’IMU. In particolare vengono affrontate i seguenti casi: 1) Versamento allo Stato e al Comune di un importo non dovuto. Tale ipotesi per esempio e' quella del contribuente che alla data del 17.12.2012 ovverosia al momento del saldo, vanta un credito sia nei confronti dello Stato che del Comune. L'esempio riportato e' quello del fabbricato posseduto da un anziano che ha trasferito la residenza in una casa di riposo e per il quale il Comune, dopo la scadenza prevista per il versamento dell'acconto, ha stabilito l'assimilazione del l'abitazione principale e ha elevato la relativa detrazione fino a concorrenza dell'imposta dovuta. Il contribuente in tal caso deve presentare un'unica istanza all'ente locale che verifica il fondamento della richiesta; 2) Versamento allo Stato di una quota dovuta al Comune; 3) Versamento allo Stato di un importo non dovuto; 4) Versamento con erronea indicazione del codice tributo; 5) Erronea indicazione del codice catastale da parte dell'intermediario. Per consultare la risoluzione cliccare sul titolo sopra linkato.

Dipartimento delle Finanze

 
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lunedì 17 dicembre 2012 09:08

Integrato l’elenco dei revisori dei conti degli enti locali

Ministero dell'Interno

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Con decreto del 12.12.2012 il Ministero - considerato che, a seguito di ulteriori verifiche e istruttorie, è stata accertata la sussistenza dei requisiti da parte di ulteriori n. 25 soggetti riportati nell’allegato A al decreto - ha inserito nell’elenco dei revisori dei conti detti soggetti visualizzabili cliccando sul titolo sopra linkato.

Ministero dell'Interno

 
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venerdì 14 dicembre 2012 20:16

Non è sufficiente la qualità di cittadino di un comune per impugnare l'atto di affidamento del servizio di riscossione

Consiglio di Stato

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Non è sufficiente la qualità di cittadino di un comune a gravare atti specifici e di portata generale dell’amministrazione comunale quali l’affidamento del servizio di riscossione (ex multis: “la legittimazione ad impugnare un provvedimento amministrativo deve essere direttamente correlata alla situazione giuridica sostanziale che si assume lesa dal provvedimento e postula l'esistenza di un interesse attuale e concreto all'annullamento dell'atto; altrimenti l'impugnativa verrebbe degradata al rango di azione popolare a tutela dell'oggettiva legittimità dell'azione amministrativa, con conseguente ampliamento della legittimazione attiva al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge, in insanabile contrasto con il carattere di giurisdizione soggettiva che la normativa legislativa e quella costituzionale hanno attribuito al vigente sistema di giustizia amministrativa” -nella specie la legittimazione al ricorso è stata negata al proprietario del fondo limitrofo a quello espropriato, che aveva fondato l'impugnativa sulla supposta natura pertinenziale del bene oggetto dell'intervento ablativo rispetto al bene di sua proprietà e sulla sua qualità di cittadino, come tale portatore di un interesse ad agire indipendentemente da un interesse protetto-“.- Cons. Stato Sez. IV, 28-08-2001, n. 4544-). Né l’incremento dei costi della procedura di riscossione asseritamente ascrivibile ad Equitalia (e laddove non è neppure dimostrato in cosa consisterebbe detto incremento e perché, ove il servizio fosse stato affidato ad altro soggetto vi sarebbe stato un decremento dei costi) può fondare detto interesse tenuto conto che il vigente sistema giuridico non configura fattispecie generali di azioni popolari.

Consiglio di Stato

 
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giovedì 13 dicembre 2012 08:50

Pareggio di Bilancio: la Camera approva la proposta di legge per l'attuazione del principio del pareggio di bilancio

Camera dei deputati

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La Commissione bilancio della Camera ha approvato, in sede referente, la proposta di legge recante disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio di bilancio, ai sensi del nuovo sesto comma dell'articolo 81 della Costituzione, il quale prevede che le norme fondamentali volte ad assicurare l'equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni siano stabilite da una apposita legge che dovrà essere approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera. L'esame in Assemblea è previsto a partire dalla seduta dell'11 dicembre.

Camera dei deputati

 
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giovedì 13 dicembre 2012 08:21

Processo Tributario: per il pagamento del contributo unificato nuovo contrassegno e nuovi codici tributo

MEF

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Il decreto-legge n. 98 del 2011 ha introdotto, a decorrere dal 7 luglio 2011, il contributo unificato nel processo tributario che può essere pagato, oltre che con contrassegno rilasciato dai rivenditori di generi di monopolio, anche con modello F23 o con bollettino di conto corrente postale. Per far affluire i versamenti ad uno specifico capitolo di entrata del bilancio dello Stato, destinato alla giustizia tributaria, è stato predisposto un nuovo contrassegno disponibile, dal 12 dicembre 2012, presso i rivenditori di generi di monopolio. Gli Uffici di segreteria delle Commissioni tributarie accetteranno anche il pagamento del contributo unificato mediante l’attuale contrassegno rilasciato dai rivenditori per i ricorsi e gli atti depositati fino al 31 dicembre 2012. Per i pagamenti effettuati con il modello F23, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto i nuovi codici tributo per il contenzioso tributario da utilizzare a decorrere dal 12 dicembre 2012. Anche in questo caso, sarà possibile utilizzare, fino al 31 dicembre 2012, gli attuali codici tributo. Per i pagamenti effettuati tramite bollettino di conto corrente postale, in attesa dell’istituzione del nuovo numero di conto corrente postale specifico per il processo tributario, restano validi i pagamenti effettuati sul conto corrente postale n. 57152043, intestato alla Tesoreria dello Stato di Viterbo.

MEF

 
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Il decreto-legge n. 98 del 2011 ha introdotto, a decorrere dal 7 luglio 2011, il contributo unificato nel processo tributario che può essere pagato, oltre che con contrassegno rilasciato dai rivenditori di generi di monopolio, anche con modello F23 o con bollettino di conto corrente postale. Per f ... Continua a leggere

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giovedì 13 dicembre 2012 08:01

Revisori dei Conti: e' operativo il nuovo obbligo per gli enti locali ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario di comunicare tempestivamente la scadenza dell’incarico del proprio organo di revisione economico-finanziaria

Ministero dell'Interno

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A seguito della formazione dell’elenco dei revisori, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4^ Serie speciale Concorsi n. 95 del 4 dicembre 2012, l’avviso relativo all’effettivo avvio delle nuove modalità di scelta dei revisori mediante estrazione a sorte dal predetto elenco (previsto dall’articolo 5, comma 1, dello stesso Regolamento). In considerazione della piena operatività del sistema, prevista dal 10 dicembre 2012, gli enti locali ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario sono tenuti a dare – a partire dalla odierna - tempestiva comunicazione della eventuale scadenza dell’incarico del proprio organo di revisione economico-finanziaria alla Prefettura-Ufficio territoriale del Governo della provincia di appartenenza, secondo quanto previsto dall’articolo 5 comma 2 del già citato Regolamento.

Ministero dell'Interno

 
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giovedì 13 dicembre 2012 07:51

Erogate ai Comuni le somme acquisite dallo Stato a titolo di addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sulle aeromobili

Ministero dell'Interno

Il Ministero rende noto l'avvenuto pagamento a favore dei comuni nel cui territorio insista o risulti confinante un sedime aeroportuale delle somme acquisite al bilancio dello stato per l’anno 2012 a titolo di addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sulle aeromobili.

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giovedì 13 dicembre 2012 07:44

Comunità Montane: pubblicati gli importi riconosciuti per lo svolgimento di funzioni associate

Ministero dell'Interno

Sono consultabili cliccando sul titolo sopra linkato gli importi spettanti alle Comunità Montane, per l’anno 2012, per lo svolgimento delle funzioni associate.

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giovedì 29 novembre 2012 17:43

Derivati: il Consiglio di Stato accertata la convenienza della sottoscrizione dei swap ha dichiarato illegittimi gli atti di annullamento adottati in autotutela dalla Provincia di Pisa

Consiglio di Stato

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I primi giudici ritenevano corretto e legittimo l’operato dell’amministrazione che, avendo accertato, in forza dell’apposita relazione elaborata da una società specializzata che gli swap sottoscritti avevano un valore negativo a carico della Provincia (realizzando un ingiustificato squilibrio fra le posizioni contrattuali dei contraenti), aveva annullato in autotutela le delibere di affidamento dell’operazione di ristrutturazione del proprio debito, nella parte relativa all’operazione in strumenti finanziari derivati, sussistendo anche una effettiva violazione dell’art. 41, comma 2, della legge n. 448 del 2001. Il Consiglio di Stato, per contro, previo svolgimento di apposita consulenza tecnica, ha concluso l’operazione di ristrutturazione del debito operato dall’Amministrazione provinciale di Pisa, diversamente da quanto da quest’ultima accertato successivamente, ma erroneamente, era da considerarsi economicamente conveniente ai sensi e per gli effetti dell’art, 41 della legge 28 dicembre 2001, n. 448.

Consiglio di Stato

 
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I primi giudici ritenevano corretto e legittimo l’operato dell’amministrazione che, avendo accertato, in forza dell’apposita relazione elaborata da una società specializzata che gli swap sottoscritti avevano un valore negativo a carico della Provincia (realizzando un ingiustificato squilibrio fra l ... Continua a leggere

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lunedì 26 novembre 2012 14:38

Patto di Stabilità: pubblicati gli elenchi dei comuni inadempienti al patto di stabilità per l'anno 2011 e l'importo delle sanzioni comminate

Ministero dell'Interno

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E’ in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il decreto ministeriale del 21 novembre 2012, concernente l’aggiornamento del decreto ministeriale 25 ottobre 2012 recante sanzioni agli enti locali inadempienti al patto di stabilità relativo all’anno 2011 ai sensi dell’articolo 7 comma 2, lettera a) del decreto legislativo 6 settembre 2011 n. 149. Per visualizzare gli elenchi completi degli enti locali con le rispettive sanzione cliccare sul titolo sopra linkato.

Ministero dell'Interno

 
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E’ in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il decreto ministeriale del 21 novembre 2012, concernente l’aggiornamento del decreto ministeriale 25 ottobre 2012 recante sanzioni agli enti locali inadempienti al patto di stabilità relativo all’anno 2011 ai sensi del ... Continua a leggere

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lunedì 26 novembre 2012 14:24

Misure per il contenimento della spesa pubblica: il Ministero fornisce chiarimenti sui limiti retributivi ai trattamenti economici di dipendenti, di titolari di cariche elettive ed incarichi con emolumenti a carico della finanza pubblica

Funzione Pubblica

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I recenti provvedimenti in materia di stabilizzazione finanziaria hanno introdotto, fra le altre, importanti misure di contenimento delle spese nel settore pubblico, anche mediante la previsione di limiti ai trattamenti economici ed algli emolumenti corrisposti ai dipendenti, ai titolari di cariche elettive e ai titolari di incarichi con emolumenti a carico della finanza pubblica. Da ultimo, l'art. 23-ter, comma 1, del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito in legge n. 214 del 2011, come modificato dall'art. 1, comma 2, del decreto-legge n. 29 del 2012, ha previsto che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previo parere delle Commissioni parlamentari, «... e' definito il trattamento economico annuo onnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali, di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ivi incluso il personale in regime di diritto pubblico di cui all'art. 3 del medesimo decreto legislativo, e successive modificazioni, stabilendo come parametro massimo di riferimento il trattamento economico del primo presidente della Corte di cassazione». Inoltre, il comma 2 della citata disposizione ha introdotto un ulteriore limite al fine di evitare il cumulo di trattamenti prevedendo che «Il personale di cui al comma 1 che e' chiamato, conservando il trattamento economico riconosciuto dall'amministrazione di appartenenza, all'esercizio di funzioni direttive, dirigenziali o equiparate, anche in posizione di fuori ruolo o di aspettativa, presso Ministeri o enti pubblici nazionali, comprese le autorita' amministrative indipendenti, non puo' ricevere, a titolo di retribuzione o di indennita' per l'incarico ricoperto, o anche soltanto per il rimborso delle spese, piu' del 25 per cento dell'ammontare complessivo del trattamento economico percepito.». In applicazione del suddetto articolo e' stato adottato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2012, recante «Limite massimo retributivo per emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con le pubbliche amministrazioni statali.», che e' stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 16 aprile 2012, n. 89, e che, in base a quanto previsto nell'art. 8 del decreto stesso e' entrato in vigore il successivo 17 aprile. Con la presente circolare vengono fornite indicazioni in merito all'attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2012 attutivo dell'art. 23-ter del decreto-legge n. 201 del 2011 che impone vincoli precisi e contiene prescrizioni dettagliate per le pubbliche amministrazioni e per i diretti interessati.

Funzione Pubblica

 
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lunedì 26 novembre 2012 14:19

IMU: pubblicata sulla Gazzetta Ufficiali la disciplina per gli enti non commerciali

MEF

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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia 19 novembre 2012, n. 200 recante il regolamento di attuazione dell’art. 91-bis, comma 3, del DL n. 1/2012 (conv. L. n. 27/2012), riguardante la disciplina IMU prevista per gli enti non commerciali. Per visualizzare il testo per esteso cliccare il titolo sopra linkato.

MEF

 
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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia 19 novembre 2012, n. 200 recante il regolamento di attuazione dell’art. 91-bis, comma 3, del DL n. 1/2012 (conv. L. n. 27/2012), riguardante la disciplina IMU prevista per gli enti non commerciali. Per visualizzare ... Continua a leggere

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mercoledì 21 novembre 2012 23:44

Redditest: da oggi disponibile il software

Agenzia delle Entrate

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Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il software che misura la coerenza del reddito delle famiglie con le spese sostenute. Il ReddiTest è un software che consente ai contribuenti di valutare la coerenza tra il reddito familiare e le spese sostenute nell'anno. Per utilizzare il programma è necessario scaricare il software e inserire i dati richiesti. Le informazioni, quindi, restano sul proprio computer, senza lasciare alcuna traccia sul web. Nel ReddiTest devono essere inizialmente indicati la composizione, il reddito e il comune di residenza della famiglia, e, successivamente, le spese sostenute nell'anno, suddivise in 7 categorie: abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari. E' possibile in qualsiasi momento modificare o integrare le informazioni riportate. Il risultato e i dati inseriti possono essere salvati e stampati. Per scaricare il Redditest clicca sul titolo sopra linkato.

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Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il software che misura la coerenza del reddito delle famiglie con le spese sostenute. Il ReddiTest è un software che consente ai contribuenti di valutare la coerenza tra il reddito familiare e le spese sostenute nell'anno. Per utilizzare il programma ... Continua a leggere

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lunedì 19 novembre 2012 16:32

Spending Review: Tesoreria unica anche per le istituzioni scolastiche

Ragioneria Generale dello Stato

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Il comma 33 dell’articolo 7 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 - c.d. Spending Review - ha disposto l’inserimento delle istituzioni scolastiche ed educative statali nella Tabella A allegata alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, disciplinante il sistema della Tesoreria unica. La Ragioneria Generale dello Stato con la presente circolare fornisce ai revisori dei conti presso le scuole di ogni ordine e grado, talune indicazioni metodologiche, utili per le verifiche di cassa da effettuare successivamente alla data del 12 novembre 2012.

Ragioneria Generale dello Stato

 
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sabato 17 novembre 2012 22:16

Pubblicati gli importi dovuti ai Comuni per la loro partecipazione all'attività di accertamento fiscale per l'anno 2011

Ministero dell'Interno

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Il Ministero ha pubblicato un apposito prospetto degli importi da corrispondere a ciascun Comune per la partecipazione all'attività di accertamento fiscale per l'anno 2011. I primi tre classificati sono 1) Comune di Maranello cui spettano Euro 394.884,15; 2) Comune di Bologna con Euro 362.039,19; 3) Comune di Bergamo con euro 312.497,35. Classificati ultimi con il medesimo importo di euro 16,50 sono invece il Comune Montaquila (IS), Comune di Gavirate (VA), Comune di Tirano (SO), Comune di Albasaggia (SO), Comune di Parre (BG), Comune di Gazzo Veronese (VR), Comune di Buronzo (VC). Per visualizzare il prospetto completo di tutti i Comuni cliccare sul titolo sopra linkato.

Ministero dell'Interno

 
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Il Ministero ha pubblicato un apposito prospetto degli importi da corrispondere a ciascun Comune per la partecipazione all'attività di accertamento fiscale per l'anno 2011. I primi tre classificati sono 1) Comune di Maranello cui spettano Euro 394.884,15; 2) Comune di Bologna con Euro 362.039,19; 3 ... Continua a leggere

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giovedì 15 novembre 2012 15:52

Unione dei Comuni: pubblicato l'elenco dei contributi spettanti per l'anno 2012

Ministero dell'Interno

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Con decreto del Ministero dell’Interno dell’ 8 maggio 2012, (pubblicato sulla G.U. - serie generale- n. 109 dell’ 11 maggio 2012) sono stati approvati i modelli dei certificati che le unioni di comuni hanno presentato nel corrente anno per la richiesta del contributo spettante per i servizi gestiti in forma associata. Al riguardo, lo Sportello delle Unioni ha elaborato le citate certificazioni, e calcolato come previsto dal decreto ministeriale 1° ottobre, n. 289, il contributo spettante alle unioni di comuni per l’anno 2012 visualizzabile cliccando sul titolo sopra linkato.

Ministero dell'Interno

 
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Con decreto del Ministero dell’Interno dell’ 8 maggio 2012, (pubblicato sulla G.U. - serie generale- n. 109 dell’ 11 maggio 2012) sono stati approvati i modelli dei certificati che le unioni di comuni hanno presentato nel corrente anno per la richiesta del contributo spettante per i servizi gestiti ... Continua a leggere

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giovedì 15 novembre 2012 14:50

Vicenda Fiorito: la Regione Lazio sospende ed azzera i contributi e vince al TAR contro Codacons

TAR Lazio

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Ci eravamo lasciati con un decreto cautelare e con un nulla di fatto per Codacons che per le note vicende dei fondi erogati ai consiglieri regionali ha investito la magistratura amministrativa per ottenere la condanna sia alla restituzione da parte degli organi istituzionali ma anche dei singoli consiglieri regionali delle somme percepite per spese di rappresentanza e/o per il funzionamento dei gruppi consiliari sia al risarcimento dei danni. Una nuova sconfitta giudiziaria investe Codacons, per il TAR, infatti, non ricorrono i presupposti in quanto l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, con deliberazioni nn. 76 e 82 del 18.9.2012, ha provveduto, rispettivamente, a sospendere l’erogazione dei contributi di cui all’art. 3 della L.R. n. 6/1973 (fino all’introduzione di un sistema di certificazione e controllo delle somme erogate) e ad azzerare l’erogazione dei contributi di cui all’art. 3-bis della medesima legge regionale. Tali provvedimenti, a parere del Collegio, devono intendersi nel senso che non è dato, allo stato, disporre delle somme oggetto degli atti impugnati non materialmente impiegati o spesi.

TAR Lazio

 
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sabato 10 novembre 2012 16:21

Revisori legali: nessun contributo per il passaggio automatico nei nuovi registri

Ragioneria Generale dello Stato

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I revisori legali ed i tirocinanti già iscritti, rispettivamente, nel Registro dei revisori contabili e nel registro del tirocinio transitano automaticamente nei nuovi registri e nessun contributo di iscrizione è richiesto a loro carico. La Ragioneria Generale dello Stato in considerazione delle eronee informazione fornite dalla stampa invitano, per qualsiasi adempimento, a far riferimento esclusivamente alle informazioni ufficiali fornite su proprio sito internet.

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martedì 30 ottobre 2012 10:07

Spending review: Ridotti i trasferimenti erariali ai Comuni ai sensi dell'art. 16 comma 6 e 6 bis D.L. n. 95/2012

Ministero dell'Interno

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Il Ministero dell’Interno rende noto che sono stati determinati con decreto del 25.10.2012 gli importi da imputare a ciascun comune, per l’anno 2012, a valere sul complessivo ammontare delle risorse da ridurre pari a 500 milioni di euro, sulla base della metodologia di calcolo approvata in sede di Conferenza Stato città ed autonomie locali nella seduta dell’11 ottobre 2012.1. Gli importi danno luogo a riduzione delle somme dovute a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio, ovvero di trasferimenti erariali, per i comuni non assoggettati alle regole del patto di stabilità interno nell’anno 2012.

Ministero dell'Interno

 
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martedì 23 ottobre 2012 21:04

Riduzione della spesa per consumi intermedi: indicazioni applicative della Ragioneria Generale dello Stato

Ragioneria Generale dello Stato

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Con la circolare in commento la Ragioneria Generale dello Stato, facendo seguito alla circolare n. 28 del 12 settembre 2012, fornisce alcune indicazioni in merito all’applicazione agli enti ed organismi pubblici destinatari delle disposizioni recate dall’articolo 8, comma 3, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, in materia di riduzione dei consumi intermedi precisando che rientrano tra i consumi intermedi tutti i beni e servizi consumati o ulteriormente trasformati nel processo produttivo posto in essere dall’Amministrazione. In particolare tra i consumi intermedi vengono annoverate le spese per missioni, sia del personale dipendente che di quello degli organi di amministrazione e controllo, mentre sono da ritenere escluse le spese per indennità e compensi dovuti agli stessi organi di amministrazione e controllo. Relativamente alle manutenzioni degli immobili, vengono escluse le manutenzioni straordinarie, mentre per la spesa per manutenzione ordinaria, la stessa è qualificabile spesa per consumo intermedio qualora riguardi la sede, gli uffici ed altri locali strumentalmente funzionali all’attività dell’ente, mentre va esclusa la quota della spesa per manutenzione ordinaria a carico del proprietario che riguardi gli immobili da reddito, in quanto è funzionale ad acquisire una rendita. Sono escluse le spese legali per la tutela legale dell’ente in giudizio, mentre sono da includere le spese per consulenze legali. Altresì escluse sono le spese per le mense dei dipendenti, sono da escludere gli importi relativi ai buoni pasto e quelli pagati o da pagare per prestazioni richieste a terzi per servizi di ristorazione, mentre vanno incluse le spese per i c.d. global service mensa e la ristorazione collettiva. Nella circolare, tra l'altro, si precisa che le misure di finanza pubblica si applicano, oltre che ai soggetti compresi nell’elenco pubblicato annualmente dall’ISTAT, anche agli enti pubblici (esclusi gli enti territoriali) di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165.

Ragioneria Generale dello Stato

 
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venerdì 12 ottobre 2012 21:28

Fusioni di Comuni: riconosciuto un contributo straordinario per dieci anni

Decreto Ministero dell'Interno del 10.10.2012

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E' in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell'Interno che definisce le modalità ed i termini per il riparto dei contributi alle fusioni di comuni realizzate negli anni 2012 e successivi. Nel decreto in particolare e' previsto che ai comuni istituiti a seguito di fusione realizzate negli anni 2012 e successivi spetta, a decorrere dall’anno 2013 e per un periodo di dieci anni, un contributo straordinario che è commisurato al 20 per cento dei trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010 ai comuni che hanno dato luogo a fusione, nel limite degli stanziamenti finanziari previsti. In caso di insufficienza dei fondi erariali destinati al finanziamento delle fusioni di comuni, il contributo spettante per la fusione è proporzionalmente ridotto. I comuni istituiti a seguito della fusione di comuni devono inviare, a pena di decadenza, entro e non oltre la data del 30 settembre dell’anno di costituzione, la richiesta di contributo per la relativa attribuzione a decorrere dal 1 gennaio dell’anno successivo, allegando all’istanza copia della legge regionale istitutiva della fusione. La predetta richiesta va inviata al Ministero dell’interno - Dipartimento per gli affari interni e territoriali - Direzione centrale della finanza locale – Ufficio Sportello Unioni - Piazza del Viminale 1, 00184 Roma. Per le sole fusioni di comuni realizzate nel corso dell’anno 2012, le richieste di cui al comma 3 devono essere inoltrate, a pena di decadenza, entro e non oltre il 30 novembre 2012. Nel caso di ampliamento del neo costituito ente mediante la fusione di altri comuni, il contributo straordinario, di cui al precedente comma 1 del presente articolo, verrà rideterminato a decorrere dal 1 gennaio dell’anno successivo alla relativa richiesta, fermo restando la durata originaria dell’analogo contributo di cui al precedente comma 3.

Decreto Ministero dell'Interno del 10.10.2012

 
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