Contratti Pubblici e Servizi Locali


NORMATIVA

Patente a punti anche negli appalti pubblici

Ministero del Lavoro

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Il Ministero del lavoro rende noto l'avviso comune con il quale viene introdotta la "patente a punti edile" il cui rilascio presuppone il possesso dei requisiti in merito alla corretta designazione del responsabile tecnico e della sua idoneità professionale, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, alla onorabilità e capacita' finanziaria. La Sezione Speciale Edilizia, istituita presso la Camera di Commercio ove ha sede l'operatore economico e' competente al rilascio della patente professionale a punti che costituisce elemento essenziale ai fini dell'esercizio dell'attività edile. Il sistema della patente a punti, inoltre, potrà costituire elemento preferenziale per l'aggiudicazione delle gare relative agli appalti e subappalti pubblici e per l'accesso ad agevolazioni, finanziamenti e contributi a carico della finanza pubblica. Il punteggio della patente verra' indicato in una apposita sezione del Durc. Nell'avviso comune vengono puntualmente indicate le cause di riduzione dei punti che, peraltro, possono dar luogo anche ad un azzeramento del punteggio che e' causa ostativa al rilascio del Durc. Ogni tre anni sono inoltre previste delle verifiche sul possesso dei requisiti. Il costo della patente e' fissato in euro 500,00 per il diritto di prima iscrizione.

Ministero del Lavoro

 
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Guida sulle procedure di gara per l'affidamento del servizio sostitutivo di mensa mediante 'buoni pasto'

AVCP

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L'Autorita per la Vigilanza sui Contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, in considerazione delle numerose irregolarità riscontrate nelle procedure di gara, ha emanato indicazioni sulla regolazione degli affidamenti dei servizi sostitutivi di mensa, tramite 'buoni pasto', chiarendo come sicalcola il valore dell'appalto, quali devono essere i requisiti di partecipazione, i criteri di aggiudicazione e dando suggerimenti sulle formule di attribuzione dei punteggi.

AVCP

 
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Il Comune non può affidare in house il Servizio Idrico Integrato

Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche

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La Commissione Nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche in risposta ad un quesito formulato da alcuni consiglieri comunali in ordine alla legittimità dell'affidamento in house providing effettuato dal proprio Comune ha evidenziato come l'affidamento in house del S.I.I. non e' conforme allanormativa vigente in quanto, sebbene residui agli enti locali la titolarità del servizio, essa ha comportato il trasferimento in capo all'Autorità d'Ambito del potere di gestire ed organizzare il servizio idrico integrato, facendo venir meno ogni competenza in materia spettante, prima, ai comuni. Nel caso di specie, inoltre, rilevata l'inerzia della AATO nell'affidamento del servizio il Conviri ha diffidato quest'ultima agli adempimenti di competenza precisando che in difetto la Regione dovrà procedere alla nomina di un commissario ad acta per l'avvio delle procedure di affidamento.

Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche

 
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GIURISPRUDENZA

Concorrente escluso per mancanza del sigillo previsto dal bando

Consiglio di Stato

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L'uso della ceralacca per sigillare le buste, qualora previsto dal disciplinare quale requisito essenziale, determina l'esclusione del concorrente che non si attenga a tale previsione a nulla rilevando la sua fungibilita' con altri metodi.

Consiglio di Stato

 
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Aggiudicazione solo se permane il Durc positivo

Consiglio di Stato

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La regolarità contributiva deve essere conservata nel corso di tutto l’arco temporale impegnato dallo svolgimento della procedura e non assume rilievo l’intervento di un adempimento tardivo da parte dell’impresa. E', pertanto, legittima la decisione con la quale la stazione appaltante ha deciso dinon disporre l’aggiudicazione in favore della ricorrente originaria con riguardo alla quale era stata accertata, durante la gara, una situazione di irregolarità mediante d.u.r.c. negativo.

Consiglio di Stato

 
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Dopo l'apertura delle buste non può variare il numero dei componenti della commissione giudicatrice

Consiglio di Stato

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La variazione della consistenza numerica della commissione giudicatrice, intervenuta in un momento in cui i membri originari avevano già potuto prendere conoscenza dei contenuti delle offerte tecniche presentate dai concorrenti, si pone in contrasto con l’esigenza di trasparenza e la garanzia di continuità delle operazioni valutative che impongono di individuare in detto discrimine temporale il limite invalicabile oltre il quale non può essere variata la consistenza numerica della Commissione atteso il rischio di inquinamento del processo valutativo che sortisce ex se un effetto invalidante rispetto agli atti successivamente compiuti.

Consiglio di Stato

 
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Annullata la gara se l'apertura delle buste avviene in seduta riservata

Consiglio di Stato

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Negli appalti pubblici da aggiudicare con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il principio della pubblicità delle operazioni da svolgere in seduta pubblica trova applicazione con specifico riferimento anche all'apertura della busta dell'offerta tecnica. E', quindi, illegittimala clausola del bando che prevede, per la fase di apertura delle buste contenenti le offerte tecniche, una seduta riservata, atteso che all’apertura delle buste delle offerte tecniche, come per quelle contenenti la documentazione amministrativa e l’offerta economica, deve procedersi in seduta pubblica, trattandosi di un passaggio essenziale e determinante dell’esito della procedura concorsuale che deve essere presidiata a tutela degli interessi privati e pubblici coinvolti dal procedimento.

Consiglio di Stato

 
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Polizza fideiussoria nel raggruppamento temporaneo di imprese

Consiglio di Stato

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Nel caso di partecipazione alla gara di appalto di un raggruppamento temporaneo di imprese, la polizza fideiussoria deve essere intestata a tutte le imprese componenti il costituendo raggruppamento di imprese al fine di costituire la cauzione provvisoria richiesta per la partecipazione alla gara.

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Contrasti sull'ubicazione di nuove farmacie comunali

Consiglio di Stato

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Nell'istituzione di nuove sedi farmaceutiche da assegnare mediante concorso se il numero complessivo delle farmacie del Comune corrisponde a quello legale e non vi è alterazione della zona di competenza del titolare di una farmacia preesistente, quest'ultimo non ha un interesse giuridicamente qualificato a discutere dell’ubicazione delle altre farmacie, salvo il rispetto dei limiti di distanza fra i rispettivi locali.

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Infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici

Consiglio di Stato

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Gli elementi relativi al “tentativo di infiltrazione mafiosa” devono avere una consistenza oggettiva circostanziata, ancorché anche solo indiziaria, che renda evidente la concretezza e attualità del tentativo di infiltrazione mafiosa. Nel caso attenzionato, il Consiglio di Stato ha, per contro, evidenziato che l'informativa antimafia si fondava, invece, su elementi in parte non provati, in parte inattuali, in parte del tutto occasionali, essendo incensurato l’amministratore e avendo il socio reati estinti che per la loro tipologia non sono indiziari di contiguità mafiosa, e non essendovi prova di loro frequentazioni in ambienti criminali.

Consiglio di Stato

 
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La cultura del sospetto salva talvolta il settore degli appalti pubblici dalle infiltrazioni della criminalità organizzata

Consiglio di Stato

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Il Consiglio di Stato ha ritenuto sufficiente l’accertamento di meri elementi di sospetto per far scattare il meccanismo di salvaguardia del sistema attraverso l’inibizione dell’accesso al rapporto contrattuale o alla gara per l’impresa sospettata di contiguità mafiosa. Quanto al riferimento alla cultura del sospetto come regola da preferire a quella della legalità, secondo i Giudici di Palazzo Spada è affermazione non pertinente, in quanto l'informativa antimafia atipica e' una forma di tutela anticipata volta a prevenire l’inquinamento del territorio attraverso possibili infiltrazioni della malavita organizzata ed il giudizio espresso dal Comune nell’ambito dell’informativa antimafia atipica non riguarda la singola persona, nel caso il rappresentante legale della società, ma l’affidabilità nel suo complesso dell’aggiudicatario per i rapporti di contiguità con la criminalità organizzata, desumibile anche da condotte che di per sé non realizzano necessariamente fattispecie penalmente rilevanti. Esse in breve assolvono la funzione di accrescere il bagaglio conoscitivo della p.a. ai fini di un più ponderato esercizio dei propri poteri discrezionali nel corso del procedimento di evidenza pubblica, integrando una forma anticipatoria della soglia di difesa sociale nel campo del contrasto alla criminalità organizzata nel settore dei pubblici appalti di opere e servizi.

Consiglio di Stato

 
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Il Consiglio di Stato ha ritenuto sufficiente l’accertamento di meri elementi di sospetto per far scattare il meccanismo di salvaguardia del sistema attraverso l’inibizione dell’accesso al rapporto contrattuale o alla gara per l’impresa sospettata di contiguità mafiosa. Quanto al riferimento alla c ... Continua a leggere

 

L'Avvalimento deve essere reale e non solo formale pena l'esclusione dalla gara

Consiglio di Stato

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L'49 del D.Lgs. n. 163/2006, ammette esplicitamente l’avvalimento anche per l’attestazione della certificazione SOA subordinando tale facoltà all’espresso impegno da parte dell’impresa ausiliaria, nei confronti dell’impresa ausiliata e della stazione appaltante, di mettere a disposizione per tuttala durata dell’appalto le risorse necessarie di cui è carente il concorrente. L’omissione di tale dichiarazione, nel caso di specie prevista anche dal bando di concorso, non poteva che comportare l’esclusione dalla gara in quanto l’avvalimento nei requisiti soggettivi di qualità deve essere reale e non formale, nel senso che non può considerarsi sufficiente “prestare” la certificazione posseduta, giacché in questo modo verrebbe meno la stessa essenza dell’istituto, finalizzato a consentire a soggetti che ne siano sprovvisti di concorrere alla gara ricorrendo ai requisiti di altri soggetti.

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Termine per impugnare l'esclusione dalla gara d'appalto

Consiglio di Stato

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Per gli atti come l'esclusione dalle gare pubbliche, per i quali è richiesta la notificazione individuale, trova applicazione la regola generale della piena conoscenza ed il termine per impugnare non decorre sino a che non si dimostri che è avvenuta la notifica o la comunicazione diretta dell'attoall'interessato. Tale termine decorre quindi normalmente dalla ricezione della comunicazione di cui all'art. 79 d.lgs. n. 163/2006, salva ovviamente l'ipotesi della piena conoscenza dell'atto, acquisita con altre modalità, come d'altronde ribadito dall'art. 41 del c.p.a.: fra queste ipotesi, rientra quella in cui all'atto dell'esclusione dalla gara sia presente un rappresentante della impresa esclusa munito di mandato speciale, ovvero che riveste una specifica carica sociale, per cui la conoscenza acquisita dallo stesso sia riferibile alla società concorrente.

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Rinnovo della gara solo se c'e una chance di vittoria

Consiglio di Stato

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L'interesse a ricorrere avverso il provvedimento di esclusione da una gara è configurabile ex se e non richiede la dimostrazione che l'esito della gara sarebbe stato sicuramente o probabilmente favorevole al ricorrente solo nelle ipotesi in cui il criterio di aggiudicazione previsto sia di tipo nonautomatico, in quanto la parte ricorrente ha interesse a veder valutata la propria offerta in sede di gara e dunque è portatore di un interesse strumentale all'annullamento degli atti impugnati e alla rinnovazione della procedura: dal rinnovo deriva una nuova chance di partecipazione e di vittoria. Nel caso, invece, di procedure di aggiudicazione di tipo meccanico, in cui non si fa luogo a valutazioni tecnico-discrezionali da parte del seggio di gara, una volta aperte le buste contenenti le offerte dei concorrenti, l'idoneità della singola offerta a conseguire l'aggiudicazione è oggettivamente determinabile attraverso meri calcoli aritmetici e dunque, a differenza dell'altro caso, il concorrente escluso è in grado di determinare se la propria offerta sarebbe stata sufficiente ad assicurargli la vittoria.

Consiglio di Stato

 
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