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NOVITA' GIURISPRUDENZIALI

2013

mercoledì 18 dicembre 2013 00:33

Decreto Flussi 2013 nuove quote ingresso lavoratori extracomunitari

segnalazione a cura del Prof. Stefano Olivieri Pennesi

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La Corte dei Conti ha registrato il DPCM concernente la programmazione, per l’anno 2013, dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per svolgere lavoro di natura non stagionale. Sulla base del nuovo decreto, chiarito ulteriormente con Circolare interministeriale Interno-Lavoro, del 16 dicembre 2013, sono ammessi in Italia un numero di 17.850 lavoratori stranieri per lo svolgimento di lavoro subordinato non stagionale ovvero lavoro autonomo. Ulteriori 12.250 unità vengono riservate a coloro che devono convertire in lavoro subordinato il permesso di soggiorno detenuto per altri titoli. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica accedendo al sito: https://nullaostalavoro.interno.it. Dal 17 dicembre 2013 è disponibile l’applicativo per la compilazione dei moduli della domanda.

segnalazione a cura del Prof. Stefano Olivieri Pennesi

 
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L'utilizzazione dei contenuti di Gazzetta Amministrativa da parte di altre testate, siti internet, giornali, televisione, ecc., è consentita esclusivamente con indicazione della fonte "www.gazzettaamministrativa.it" e contestuale link o collegamento alla pagina di pubblicazione del contenuto di volta in volta attenzionato.

La Corte dei Conti ha registrato il DPCM concernente la programmazione, per l’anno 2013, dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per svolgere lavoro di natura non stagionale. Sulla base del nuovo decreto, chiarito ulteriormente con Circolare interministeriale Interno-Lavoro, del 16 dice ... Continua a leggere

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venerdì 13 dicembre 2013 11:56

Garanzia Giovani: definita la composizione della Struttura di Missione presso il Ministero del Lavoro

nota del Prof. Stefano Olivieri Pennesi della nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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Con il Decreto del Segretario Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, vistato dalla Ragioneria Generale dello Stato, si è definita la composizione della “Struttura di Missione” finalizzata all’attuazione della Garanzia Europea per i Giovani. Tale struttura è stata introdotta dall’art. 5 del d.l. n.76/2013 convertito in legge n. 99/2013 ed è composta dal Segretario Generale del Ministero del Lavoro e dai Direttori Generali competenti di detto Dicastero, nonché dai Presidenti di Isfol e Italia Lavoro e dai rappresentanti della conferenza Stato Regioni, dell’Unione Province Italiane, di Unioncamere e del Miur. La struttura in argomento risulta già pienamente operativa al fine della predisposizione del Piano regolatorio-attuativo del Programma Garanzia Giovani.

nota del Prof. Stefano Olivieri Pennesi della nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 
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mercoledì 20 novembre 2013 13:41

Funzione Pubblica: il 2 dicembre il convegno su “Il rafforzamento della capacità amministrativa nella programmazione 2014-2020”

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato della Funzione Pubblica del 18.11.2013

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Si terrà il prossimo 2 dicembre, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, nella Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il convegno “Il rafforzamento della capacità amministrativa nella programmazione 2014-2020 - Il ruolo del performance management nella PA”. Sono aperte le iscrizioni sino al 27 novembre. Il convegno è organizzato dal Dipartimento della funzione pubblica nell’ambito del progetto Valutazione delle Performance. L’incontro sarà un’occasione di riflessione su quale sia il ruolo che il performance management ha per rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni nella prospettiva della Programmazione dei fondi europei 2014 – 2020. Durante il convegno sarà disponibile la diretta streaming dell'evento e sarà attivato il dibattito su Twitter con hashtag #VDP, animato anche dal nostro profilo twitter di Progetto PerformancexPA. Per maggiori informazioni sul Progetto "Valutazione delle Performance", può consultare la sezione di progetto sul portale PAQ oppure contattare l'email valutazioneperformance@funzionepubblica.it. Per visualizzare il programma cliccare su "Accedi al Provvedimento".

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sabato 16 novembre 2013 09:20

Immigrazione: 2 milioni di euro per progetti diretti alla promozione della conoscenza di diritti e doveri di cittadini stranieri ed italiani

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato del Ministero dell'Interno del 12.11.2013

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E' stato pubblicato l’Avviso a valere sull’Azione 5 'Informazione, comunicazione e sensibilizzazione' del Programma Annuale (AP) 2013 del Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI). L’avviso - che prevede uno stanziamento di euro 2.000.000,00 (IVA inclusa) - intende promuovere la conoscenza dei diritti, dei doveri e delle opportunità rivolte ai cittadini di Paesi terzi, e anche sensibilizzare cittadini stranieri e italiani favorendo la conoscenza e il rispetto reciproci. Le proposte progettuali potranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale fondisolid.interno.it a partire dalle ore 12.00 del 22 novembre 2013, e dovranno pervenire entro e non oltre le ore 16.00 del 18 dicembre 2013.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato del Ministero dell'Interno del 12.11.2013

 
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venerdì 25 ottobre 2013 09:01

Dichiarazione Iva standardizzata in tutta l'Unione Europea: la proposta aiuta imprese della Commissione Europea

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato del Dipartimento Politiche Europee del 23.10.2013

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Una nuova dichiarazione Iva standardizzata in tutta l'Unione Europea, che non solo semplificherà la vita alle impresa (con 5 caselle al massimo invece delle 100 che si contano oggi in alcuni casi) ma renderà il fisco più efficiente e in grado di incassare più gettito. Questa e' la proposta lanciata dalla Commissione europea che conta di ridurre in questo modo i costi per le imprese europee fino a quindici miliardi di euro all'anno attraverso un alleggerimento degli oneri burocratici agevolando il rispetto degli obblighi fiscali. La Commissione ricorda anche come dall'Iva i paesi europei incassano oltre 190 miliardi di euro l'anno, un quinto - il 21 per cento - delle entrate fiscali totali. La proposta rientra nel quadro delle iniziative previste dal programma "Refit" per semplificare le norme e ridurre gli oneri amministrativi. La dichiarazione Iva standard - che sostituirà le dichiarazioni Iva nazionali - farà sì che alle imprese siano richieste le stesse informazioni di base entro le stesse scadenze in tutta l'Unione. Poiché le procedure semplificate risultano più facili da rispettare e da applicare, la proposta odierna dovrebbe anche contribuire a migliorare il rispetto della normativa Iva e, secondo la Commissione, aumentare le entrate pubbliche. Le imprese presenteranno la dichiarazione Iva standard mensilmente, mentre le microimprese saranno obbligate a farlo su base trimestrale. L'obbligo di presentare una dichiarazione Iva annuale riepilogativa, che alcuni Stati membri attualmente impongono, sarà abolito. Inoltre, la proposta incoraggia la presentazione elettronica dell'imposta sul valore aggiunto, che potrà essere in tutta l'Unione. Per saperne di più cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato del Dipartimento Politiche Europee del 23.10.2013

 
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Una nuova dichiarazione Iva standardizzata in tutta l'Unione Europea, che non solo semplificherà la vita alle impresa (con 5 caselle al massimo invece delle 100 che si contano oggi in alcuni casi) ma renderà il fisco più efficiente e in grado di incassare più gettito. Questa e' la proposta lanciata ... Continua a leggere

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sabato 19 ottobre 2013 12:26

Permesso di soggiorno: la conversione del permesso stagionale in permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato è possibile solo a partire dal secondo soggiorno in Italia

nota del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato

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La Terza Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza in esame ha aderito alla tesi interpretativa (C.d.S., III, Consiglio di Stato sez. III, 21 febbraio 2012, n. 939) secondo cui la conversione del permesso stagionale è possibile solo a partire dal secondo soggiorno in Italia. Tale tesi si fonda sulla lettera dell’art. 24, comma 4, D.L.vo 286/1998, che fa obbligo allo straniero, che intende avvalersi della possibilità di convertire il proprio titolo temporaneo, di rispettare le condizioni previste nel permesso stagionale, tra cui l’obbligo di rientro in patria al termine di questo, e sulla lettura complessiva della legge sull'immigrazione, comprese le norme del regolamento di attuazione, da cui emerge che si è inteso agevolare l'immigrazione stagionale, mediante procedure di autorizzazione più semplici, al fine di incentivare i lavoratori stranieri a preferire questa formula rispetto a quella della immigrazione ordinaria e, tuttavia, l’interesse dello straniero di trasformare il proprio status in quello di lavoratore con permesso di soggiorno ordinario trova considerazione da parte del legislatore, che ha individuato un punto di equilibrio con l’opposta esigenza di non eludere le procedure più rigorose e i criteri più restrittivi dettati per l'immigrazione non stagionale, consentendo la conversione del permesso stagionale a partire dal secondo ingresso del lavoratore stagionale, anziché dal primo.

nota del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato

 
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La Terza Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza in esame ha aderito alla tesi interpretativa (C.d.S., III, Consiglio di Stato sez. III, 21 febbraio 2012, n. 939) secondo cui la conversione del permesso stagionale è possibile solo a partire dal secondo soggiorno in Italia. Tale tesi si fonda ... Continua a leggere

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domenica 13 ottobre 2013 13:37

Immigrazione clandestina: per la sorveglianza delle frontiere UE approvate le regole di funzionamento di Eurosur

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato

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Con il sistema di sorveglianza delle frontiere "Eurosur", le cui regole di funzionamento sono state approvate dal Parlamento europeo, gli Stati membri dell'UE saranno meglio attrezzati per prevenire, individuare e combattere l'immigrazione clandestina, ma anche per salvare le vite dei migranti. Eurosur consentirà infatti agli Stati membri di condividere immagini e dati in tempo reale sugli sviluppi alle frontiere esterne dell'UE. La rete di comunicazione Eurosur è progettata per migliorare l'individuazione, la prevenzione e la lotta contro l'immigrazione clandestina e la criminalità transfrontaliera. I deputati hanno sottolineato che tale rete deve essere utilizzata anche per salvare la vita dei migranti. I paesi UE che utilizzano Eurosur si impegnano a rispettare i diritti umani, tra i quali il divieto di respingimento, che vieta il rimpatrio di persone minacciate di vita o private della libertà. Gli utenti di Eurosur dovranno inoltre proteggere i diritti fondamentali dell'Unione europea, tra i quali la protezione dei dati personali. Qualsiasi scambio di dati personali tra gli Stati membri dell'Unione europea o con paesi terzi tramite Eurosur deve rimanere un'eccezione e rispettare la legislazione sulla protezione dei dati. Inoltre, gli Stati membri non devono utilizzare Eurosur per inviare a paesi terzi qualsiasi informazione che potrebbero essere utilizzata per identificare una persona che ha richiesto la protezione internazionale o la cui vita o l'integrità fisica potrebbe essere a rischio. Le norme di funzionamento di Eurosur sono state concordate con i governi nazionali. Bulgaria, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Finlandia inizieranno a utilizzare Eurosur il 2 dicembre 2013. Gli altri Stati membri seguiranno l'esempio il 1° dicembre 2014.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato

 
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Con il sistema di sorveglianza delle frontiere "Eurosur", le cui regole di funzionamento sono state approvate dal Parlamento europeo, gli Stati membri dell'UE saranno meglio attrezzati per prevenire, individuare e combattere l'immigrazione clandestina, ma anche per salvare le vite dei migranti. Eur ... Continua a leggere

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sabato 12 ottobre 2013 22:50

Giustizia, garantito il diritto dei cittadini all'assistenza di un avvocato in qualunque Paese dell'Unione Europea

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato della Commissione Europea

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Tutti i cittadini europei hanno il diritto all'assistenza legale di un difensore in un procedimento penale in qualunque Paese UE essi si trovino. Lo stabilisce una nuova direttiva europea adottata dal Consiglio UE dei Ministri della Giustizia che completa l'iter legislativo dopo il voto del Parlamento europeo del mese scorso. La nuova direttiva stabilisce degli standard minimi in materia di assistenza legale. Tutti i sospettati, in qualunque Stato membro si trovino, avranno quindi il diritto all'assistenza legale dal momento in cui vengono formalmente indagati fino alla fine del processo. Quando un sospettato è arrestato, le nuove regole assicurano che abbia contatti con la famiglia. Se sono fuori dal loro Paese di origine, devono anche avere diritto a mettersi in contatto con il proprio consolato e si offre alle persone oggetto di un mandato d'arresto europeo la possibilità di ricevere consulenza legale sia nel paese in cui è effettuato l'arresto che in quello in cui è stato spiccato. La legge e' in corso di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE e gli Stati membri avranno tre anni di tempo per attuarla nel diritto nazionale.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato della Commissione Europea

 
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Tutti i cittadini europei hanno il diritto all'assistenza legale di un difensore in un procedimento penale in qualunque Paese UE essi si trovino. Lo stabilisce una nuova direttiva europea adottata dal Consiglio UE dei Ministri della Giustizia che completa l'iter legislativo dopo il voto del Parlame ... Continua a leggere

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martedì 30 luglio 2013 11:23

In Italia sono presenti 3.764.236 cittadini non comunitari regolari

ISTAT

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Al 1° gennaio 2013, in base ai dati forniti dal Ministero dell'Interno, sono regolarmente presenti in Italia 3.764.236 cittadini non comunitari. L'Istat nel comunicato fornito in data odierna precisa inoltre che tra il 2012 e il 2013 il numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti è aumentato di circa 127 mila unità. I paesi di cittadinanza più rappresentati sono Marocco (513.374), Albania (497.761), Cina (304.768), Ucraina (224.588) e Filippine (158.308). I minori presenti in Italia rappresentano il 24,1% degli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti, mentre nel 2012 essi costituivano il 23,9%. Continua a crescere la quota di soggiornanti di lungo periodo (passano da 1.896.223 nel 2012 a 2.045.662 nel 2013) che costituiscono la maggior parte dei cittadini non comunitari regolarmente presenti (54,3%). La quota di soggiornanti di lungo periodo sul totale è particolarmente elevata nelle regioni del Centro-Nord. Netta è stata la diminuzione di nuovi ingressi di cittadini stranieri non comunitari: durante il 2012 sono stati rilasciati 263.968 nuovi permessi, quasi il 27% in meno rispetto all'anno precedente. La diminuzione dei nuovi arrivi ha interessato gli uomini (-33%) più delle donne (-19,5%). Si riducono notevolmente i nuovi permessi rilasciati per lavoro (-43,1%); si contraggono, anche se in misura minore (-17%), le nuove concessioni per famiglia. I permessi rilasciati per asilo e motivi umanitari, passano da 42.672 nel 2011 a 22.916 nel 2012. Nel 2012 hanno rappresentato l'8,7% dei nuovi flussi, mentre l'anno precedente erano il 16,2% del totale.

ISTAT

 
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Al 1° gennaio 2013, in base ai dati forniti dal Ministero dell'Interno, sono regolarmente presenti in Italia 3.764.236 cittadini non comunitari. L'Istat nel comunicato fornito in data odierna precisa inoltre che tra il 2012 e il 2013 il numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti è ... Continua a leggere

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martedì 30 luglio 2013 09:36

Antitrust avvia un'istruttoria nei confronti del Consiglio Nazionale Forense per possibile restrizione della concorrenza

AGCM

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Con una circolare sulle tariffe minime e un parere sui siti internet che propongono prestazioni professionali con compensi ridotti avrebbe limitato l’autonomia dei singoli professionisti, questo emerge dal Comunicato dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se il Consiglio Nazionale Forense abbia messo in atto due distinte intese finalizzate a limitare l’autonomia dei singoli avvocati nella determinazione dei compensi e nella ricerca di nuova clientela. Alla base della decisione dell’Antitrust due distinti comportamenti messi in atto dal CNF: 1) la pubblicazione, sul sito istituzionale del Consiglio, delle tariffe ministeriali, ormai abrogate, accompagnate da una circolare emanata nel 2006 in base alla quale l’avvocato che richiede un compenso inferiore al minimo tariffario può comunque essere sanzionato in base al Codice Deontologico. Secondo l’Autorità il comportamento del CNF non troverebbe giustificazione neanche nei ‘parametri’ citati dall’articolo 13 della riforma forense del 2012 visto che tali parametri non possono comunque trasformarsi in tariffe minime obbligatorie. 2) il parere n. 48/2012 reso dal Consiglio in base al quale l’utilizzo, da parte degli avvocati, di siti internet che propongono ai consumatori associati sconti sulle prestazioni professionali, confligge con il divieto di accaparramento della clientela sancito dall’art. 19 del codice deontologico forense. Secondo l’Antitrust tale parere, inibendo l’impiego di un nuovo canale di distribuzione e stigmatizzando l’offerta di servizi incentrata sulla convenienza economica, potrebbe essere idoneo a limitare la concorrenza tra professionisti. Il parere era stato rilasciato a proposito della piattaforma Amica Card, circuito a disposizione di aziende e professionisti (tra cui avvocati) che intendono promuovere i propri servizi tramite internet, a fronte del pagamento di un canone mensile; i consumatori-utenti, sottoscrivendo (gratuitamente o a pagamento) la tessera AmicaCard, possono acquistare, a condizioni agevolate, i servizi reclamizzati sul circuito direttamente dai professionisti ad esso aderenti. L’istruttoria dovrà concludersi entro il 31 ottobre 2014.

AGCM

 
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Con una circolare sulle tariffe minime e un parere sui siti internet che propongono prestazioni professionali con compensi ridotti avrebbe limitato l’autonomia dei singoli professionisti, questo emerge dal Comunicato dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha deciso di avviare un’ ... Continua a leggere

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mercoledì 3 luglio 2013 15:33

L'Erasmus diventa plus, dal 2014 si ampliano le opportunità per studenti universitari, scuole professionali, ma anche formatori, insegnanti, tirocinanti e giovani lavoratori

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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Si chiamerà Erasmus plus o Erasmus +, avrà un budget di circa 16 miliardi di euro e sosterrà per 7 anni, dal 2014 al 2020, le attività di mobilità e cooperazione per oltre 4 milioni di persone. L'accordo sul Nuovo programma europeo a supporto dell'istruzione, la formazione, gioventù e sport è stato annunciato dalla Presidenza irlandese e ha ricevuto il via libera 'formale' dal recente Consiglio europeo del 27 e 28 giugno, durante il quale i capi di Stato e di governo dei Ventisette hanno stabilito che il programma "dovrà essere pienamente operativo da gennaio 2014". Il Dipartimento delle Politiche Europee precisa che Erasmus + riunisce in un unico programma attività precedentemente oggetto di una serie di programmi separati e comprende anche azioni nel nuovo settore di competenza europea, lo sport. Nello specifico saranno finanziate opportunità di studio, formazione, insegnamento e volontariato internazionali. Destinatari del programma saranno studenti universitari e delle scuole professionali, ma anche formatori, insegnanti, tirocinanti e giovani lavoratori. Erasmus, che ha spento 25 candeline nel 2012, è uno dei fiori all'occhiello dell'Unione Europea, uno straordinario programma di mobilità che ha permesso a più di 230mila studenti ogni anno di muoversi e studiare in un Paese UE diverso dal proprio. Ora, con Erasmus +, le aspettative si alzano: secondo le prime proiezioni, il numero di persone che riceverà una borsa di studio dall'UE sarà quasi il doppio rispetto al passato, moltiplicando così le opportunità di formazione e di lavoro per i giovani europei.

Presidenza del Consiglio dei Ministri

 
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Si chiamerà Erasmus plus o Erasmus +, avrà un budget di circa 16 miliardi di euro e sosterrà per 7 anni, dal 2014 al 2020, le attività di mobilità e cooperazione per oltre 4 milioni di persone. L'accordo sul Nuovo programma europeo a supporto dell'istruzione, la formazione, gioventù e sport è stato ... Continua a leggere

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lunedì 1 luglio 2013 18:35

La Croazia entra nell'Unione Europea

Farnesina

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Dal 1 luglio la Croazia e' entrata nell'Unione Europea. La Croazia aveva presentato la domanda di adesione all'Unione europea il 21 febbraio 2003 e i negoziati erano cominciati il 3 ottobre 2005. Il Trattato di adesione era invece stato firmato il 9 dicembre 2011 e successivamente aperto alla ratifica.

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Dal 1 luglio la Croazia e' entrata nell'Unione Europea. La Croazia aveva presentato la domanda di adesione all'Unione europea il 21 febbraio 2003 e i negoziati erano cominciati il 3 ottobre 2005. Il Trattato di adesione era invece stato firmato il 9 dicembre 2011 e successivamente aperto alla ratif ... Continua a leggere

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sabato 18 maggio 2013 12:19

Comitato portuale: nella nomina dei rappresentanti delle diverse categorie economiche all’interno del Comitato Portuale la misura della rappresentatività delle organizzazioni nazionali di categoria, chiamate alla designazione, deve essere verificata in sede locale

Consiglio di Stato

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Il principio di stretta democraticità nella nomina dei rappresentanti delle diverse categorie economiche all’interno del Comitato Portuale esige che tale organo collegiale costituisca l’espressione più immediata dei soggetti che operano all’interno del contesto territoriale di riferimento, con la conseguenza che la misura della rappresentatività delle organizzazioni nazionali di categoria, chiamate alla designazione, deve essere comunque verificata in sede locale (cfr. al riguardo Cons. Stato, Sez. VI, 3 febbraio 2000 n. 646).

Consiglio di Stato

 
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Il principio di stretta democraticità nella nomina dei rappresentanti delle diverse categorie economiche all’interno del Comitato Portuale esige che tale organo collegiale costituisca l’espressione più immediata dei soggetti che operano all’interno del contesto territoriale di riferimento, con la c ... Continua a leggere

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mercoledì 3 aprile 2013 17:37

Tirocini al Parlamento europeo: scade il 15 maggio il termine per presentare la candidatura

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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Il Parlamento europeo offre diverse possibilità di tirocinio all'interno del suo Segretariato generale. Entro il 15 maggio è possibile inviare la propria candidatura per i tirocini Robert Schuman (per laureati) e per il programma pilota per persone con disabilità. Per ulteriori informazioni cliccare sul titolo sopra linkato.

Presidenza del Consiglio dei Ministri

 
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Il Parlamento europeo offre diverse possibilità di tirocinio all'interno del suo Segretariato generale. Entro il 15 maggio è possibile inviare la propria candidatura per i tirocini Robert Schuman (per laureati) e per il programma pilota per persone con disabilità. Per ulteriori informazioni cliccar ... Continua a leggere

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martedì 2 aprile 2013 14:06

I diritti del passeggero a portata di un click: l'UE chiarisce il quadro dei diritti che in caso di problemi durante un viaggio tutelano i cittadini europei

Commissione europea

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L’UE si è impegnata a mettere i passeggeri al centro della sua politica dei trasporti ed ha creato un'apposita pagina web sui "diritti del passeggero" per informarli dei propri diritti qualora si verifichino dei problemi durante un viaggio, indipendentemente dal mezzo di trasporto scelto o dal fatto che tale viaggio venga effettuato completamente all’interno di uno stesso Paese, in seno all’Unione europea oppure oltrepassando i suoi confini. Imbarco negato? Cancellazione? Lunghi ritardi? Bagaglio smarrito? Bisogno di assistenza? Se viaggiate in Europa o anche al di fuori dell'Unione, i cittadini europei sono titolari di un insieme di diritti e l'obiettivo della UE e' di farli conoscere prima di partire per poterli esercitare qualora qualche problema dovesse verificarsi durante il viaggio. Per accedere alla pagina web ed approfondire l'argomento cliccare sul titolo sopra linkato.

Commissione europea

 
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L’UE si è impegnata a mettere i passeggeri al centro della sua politica dei trasporti ed ha creato un'apposita pagina web sui "diritti del passeggero" per informarli dei propri diritti qualora si verifichino dei problemi durante un viaggio, indipendentemente dal mezzo di trasporto scelto o dal fatt ... Continua a leggere

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venerdì 29 marzo 2013 14:10

UE: la Croazia dal 1 luglio diventerà il 28esimo Paese dell'Unione Europea

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il prossimo 1° luglio la Croazia diventerà il ventottesimo Paese membro dell'Unione Europea. Lo ha annunciato la Commissione europea che ha presentato il rapporto finale sull'adesione del Paese all'UE. Per saperne di più cliccare sul titolo sopra linkato.

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domenica 24 marzo 2013 09:56

La Gazzetta Ufficiale UE verrà pubblicata solo in formato elettronico

Regolamento n. 216/2013 del 7.3.2013

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Il Consiglio dell’Unione Europea ha stabilito, con regolamento n. 216/2013 del 7 marzo 2013 che, a decorrere dal quarto mese dall’entrata in vigore del regolamento, la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea sarà pubblicata, nelle lingue ufficiali dell’Unione, esclusivamente in formato elettronico. L’edizione elettronica della Gazzetta ufficiale reca una firma elettronica avanzata, basata su un certificato qualificato e creata mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura, conformemente alla direttiva 1999/93/ CE. Il certificato qualificato e i suoi rinnovi sono pubblicati sul sito web EUR-Lex al fine di permettere al pubblico di verificare la firma elettronica avanzata e l’autenticità dell’edizione elettronica della Gazzetta ufficiale.

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Il Consiglio dell’Unione Europea ha stabilito, con regolamento n. 216/2013 del 7 marzo 2013 che, a decorrere dal quarto mese dall’entrata in vigore del regolamento, la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea sarà pubblicata, nelle lingue ufficiali dell’Unione, esclusivamente in formato elettronico. ... Continua a leggere

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sabato 5 gennaio 2013 10:38

Vicenda "Quote latte": il calcolo degli interessi deve avvenire dal momento della comunicazione ai produttori ed ai primi acquirenti da parte di AIMA del prelievo dovuto per le annate di riferimento

TAR Lazio

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Torna all'esame del giudice capitolìno la questione già risolta con la sentenza della Sezione del 6 luglio 2011, n. 5975 (ed altre dello stesso tenore: in particolare, cfr TAR Lazio, sez. Seconda Ter, 12 luglio 2011, nn. 6191, 6184, 6221 e 6224), con le quali sono state, altresì, richiamate ulteriori pronunce della giurisprudenza amministrativa che, nel tempo, ha avuto modo di affrontare le questioni riguardanti la complessa vicenda delle c.d. “quote latte”. Trattandosi, quindi, di questioni analoghe affrontate con le citate sentenze (le cui argomentazioni sono state anche integrate nell’ambito di altre pronunce: vgs, tra le tante, TAR Lazio, sez. Seconda Ter, n. 3805/2012, 4426/2012 e 4718/2012 e, ancora più di recente, 26 maggio 2012, n. 4786, 29 maggio 2012, n. 4866, 27 giugno 2012, nn. 5906 e 5907), il Collegio, non avendo motivi di discostarsene, si è richiamato integralmente alle argomentazioni ivi contenute respingendo le censure proposte con il ricorso in esame tranne quella relativa alla imputazione degli interessi che va invece accolta, richiamando integralmente, anche in questo caso, le numerose sentenze pronunciate al riguardo (cit. TAR Lazio, sez. Seconda Ter, 6 luglio 2011, n. 5975 e le altre dello stesso tenore, 12 luglio 2011, nn. 6191, 6184, 6221, 6224 e, più di recente, 16 maggio 2012, n. 4426 e 11 giugno 2012, n. 5279), dalle quali non si ha motivo per discostarsi. È noto, invero, che i predetti interessi sono stati calcolati dal 1° settembre 1996 (per l’annata 1995/96) e dal 1° settembre 1997 (per la campagna 1996/97) quando, invece, le comunicazioni del calcolo della compensazione nazionale sono state inviate dapprima nel luglio 1999 e, poi, nel mese di ottobre 1999 (sostitutive delle precedenti) e che, pertanto, in assenza di un obbligo di trattenuta da parte dei primi acquirenti, il calcolo degli interessi non può che avvenire dal momento della comunicazione ai produttori ed ai primi acquirenti da parte di AIMA del prelievo dovuto per le annate di riferimento.

TAR Lazio

 
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Torna all'esame del giudice capitolìno la questione già risolta con la sentenza della Sezione del 6 luglio 2011, n. 5975 (ed altre dello stesso tenore: in particolare, cfr TAR Lazio, sez. Seconda Ter, 12 luglio 2011, nn. 6191, 6184, 6221 e 6224), con le quali sono state, altresì, richiamate ulterio ... Continua a leggere

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